Nome: Francesca, Giovanna, Maddalena, Mara, Marta, Sara e Susanna
Alias: Bambine Cattive
Compleanno: 23/02/2006
Segni Particolari: bellissime, simpaticissime, cattivissime e molto “bugiarde“
Anni: tutte sotto i 30, per il momento…
Amo i gatti, ne ho tanti, qualcuno dice troppi, ma non potrei vivere “senza pelo di gatto dappertutto”. Ex atleta, mi diletto ancora con il pattinaggio e lo snowboard. Malata di shopping, faccio tutti i mesi a cazzotti con l’estratto conto della carta di credito, mi rivedo in Becky Bloomwood di S. Kinsella. Amo le feste, il cinema e… il gossip! Sono la regina della “notizia inutile dal mondo”
Che cosa amo? l'amore. Eessere innamorata della vita, delle persone, delle situazioni, delle cose che faccio. Amo ridere come una pazza, fino a quando fa male la pancia e non si riesce a smettere. Amo leggere "Calvin e Hobbes". Li conoscete? io sono Calvin, il bambino che combina sempre disastri, e poi c'è Hobbes, il suo pupazzo-tigre che lui vede animato (non ditelo a nessuno, ma è animato davvero)
Ho ben 29 anni e ragazzi.. si sentono tutti! Lavoro in una multinazionale americana. Adoro la palestra e lo sport, mi piace la fatica fisica, mi piace superare i miei limiti. Mi piace cucinare (camera mia è piena di ricettari) e leggere. Sono una persona introversa, a volte timida, che ha paura di mostrare i suoi sentimenti, ma molto generosa.
Sono esuberante e sincera. Amo da impazzire le mie bimbe (il cane Blondie e il gatto Joyce). Non posso vivere senza musica e senza le mie amiche. A volte sono un po’ sbadata ma su di me si può contare sempre. Ho tantissime idee in testa e non vedo l’ora di poterne discutere con voi!
pel di carota e tanta allegria. Ombre e pensieri cupi. Buona, pure troppo! Pochi i peli sulla lingua. Tanta la pazienza. Qualcuno dice che sputo sentenze. Qualcuno dice che so ascoltare. Io sono tormento e pace... Insomma, sono donna.
27 anni, diversamente da tutte le Bambine Cattive sono siracusana ma ormai da 9 anni vivo a Milano. Sono esplosiva, ma adoro la calma; amo la semplicità e “purtroppo” leggo tutto con gli occhi del romanticismo. Presentarmi in poche parole è cosa difficile, ma di questo sono sicura: amo la vita, la considero il dono più importante e prezioso, ed adoro condividerla con le mie amiche.
Anche se per molti sembro minorenne, sono una ventiseienne piena di entusiasmo con tanti progetti in testa e pochi in atto. Adoro la filosofia come andare a ballare, tentare di suonare la batteria come saltellare a ritmo di capoeria. Curiosa e affascinata da nuove esperienze corro verso ciò che la vita mi offre.
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..prima o poi bacerò il rospo giusto..
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Modified by: Mara6978
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Ormai in molti non hanno più il telefono in casa. Io ce l'ho e sono molto gelosa del mio numero di casa, è del 1973, anno in cui i miei hanno allacciato per la prima volta il telefono. Numero semplicissimo da ricordare, bello, suona bene... insomma, ce l'ho ma non so di averlo, non sono mai a casam, e se non fosse per internet la linea non saprei neanche di averla! Stasera stavo cucinando e non mi sono accorta che suonava il telefono di casa. Ha fatto circa 4 squilli prima che capissi cos'era! E pensare che da adolescente il telefono di casa era ROVENTE, appena si liberava, squillava ancora, una telefonata dietro l'altra... quante telefonate di ore ho fatto con le amiche, con i fidanzatini di allora...
Il cellulare non è così per me... E' difficile che una telefonata duri più di 10 minuti! come cambiano le cose...
postato da Mara6978 alle 22:28
Queste foto le ho fatte in macchina fra un curvone e l'altro con il cellulare...


postato da Mara6978 alle 12:48
A scuola non sono mai stata una cima, galleggiavo sul 6, gisto per non farmi mai segare, con delle punte in matematica e altre materie che mi piacevano come geografia, diritto e inglese. Scontato il voto in educazione fisica... Il mio comportamento però era sempre perenne da 8 in condotta, mai avuto un 9, forse una volta. Italiano e storia sono sempre stati dei talloni d'Achille, soprattuo poi era discrezione del professore, a simpatia diciamo... Il mio problema era che fondamentalmente ragioneria non era la mia scuola. Sono arrivata alla maturità nei tempi "giusti", mai rimandata (fortunatamente gli esami di riparazione ci sono stati solo per il biennio e lì andavo bene), e poi ho preso solo un paio di debiti in quarta e 4 in terza, cosa che praticamente era scontata visto che sono stata l'unica a prendere italiano e storia in tutta la classe (maledetto idiota di un prof di italiano... quanto mi piacerebbe spttanarlo qui... mi odiava perchè facevo sport a livello agonistico e per lui una ragazza non poteva farlo... idiota!).
Arrivo alla maturità agitatissima ma gli scitti vanno bene, meglio di quello che poteva immaginarsi lòa mia prov di Ialiano che incredula mi ha persino chiamata a casa per dirmi che avevo fatto il miglior tema di tutti gli anni e per chiedermi se avessi copiato in ragioneria... il grandissimo bastardo del mio prof mi odiava talmente tanto che nonostante io arrivassi al 6 rosicato, mi aveva presentata con il 3!!! e il compito era stato il secondo migliore di tutta la commissione... Gli orali non sono andati bene, diciamo che sono andati male, ma perchè fondamentalmente io me la facevo sotto!!! e io ODIO parlare in pubblico! Odio parlare sotto pressione.... Alla fine sono venuta fuori dalla guerra chiamata maturità con un voto decente...
Perchè tutti questi ricordi??? Perchè stanotte mi sono sognata di dover fare ancora l'esame di maturità, SOLO L'ORALE!!!! Mi sono svegliata in uno stato d'ansia perchè non sapevo niente, non avevo studiato, nn ero preparata e avevo davanti a me una quindicina di estranei... Che ansia... ma un'ansia....Per fortuna era solo un sogno... a qualcun'altro è mai capitato di sognare l'esame di maturità???
Mara
postato da Mara6978 alle 11:33
riflessioni, scuola, sogni, domande, emozioni, album dei ricordi, delirio, panico, ansia, cose assurde, brutti incontri
Carnevale per me è come se non esista. Passa completamente inosservato. Nei giorni di Carnevale se non fosse per le chiacchere e le frittelle questa festa passerebbe completamente ignorata. Ma non era così quando ero piccola. Nel mio paese c'era la tradizione dei carri, ovvio che non erano come a Viareggio e in mille altri posti d'Italia in cui sfilano questi giganti di cartapesta, ma comunque erano dei degni sostituti. Per di più c'era la gara dei quartieri, insomma un po' la sentivo. Ogni anno mi volevo vestire da qualcosa di diverso, mai mamma e mia nonna impazzivano per accontentarmi. Mi ricordo un anno che ho veramente fatto il diavolo a 4 perchè volevo vestirmi da damigella, quella con la gonna con le stecche, con il bustino e il cappello gigante. E il ventaglio... un freddo boia ma il ventaglio! Un anno invece mi sono vestita da pierot, rosa... si un pierrot ROSA!!! Ero una sottospecie di omino micheline, perchè mia mamma sotto il vestito mi imbacuccava come non so cosa... Fatto sta che quell'anno al circolo degli anziani avevano indetto un concorso per la mascherina più bella. Mio zio vestito da qualcosa che non ricordo mi ha tirato su sul palco con lui, io mi vergognavo, un palco io?!?!? Insomma, fanno la premiazione, terza... seconda.... PRIMA CLASSIFICATA :IL PIERROT ROSA! IO!!!! Morivo di vergogna, me lo ricordo ancora oggi! Però mi sono portata a casa una targa, che custodisco gelosamente, con una faccia di pierrot in ceramica!
Mara
postato da Mara6978 alle 16:50
Avete mai creduto a Babbo Natale? I vostri genitori vi hanno mai fatto credere che i regali ve li portava Babbo Natale? Io non mi ricordavo di aver creduto a Babbo Natale.... Dei miei natali da bambina mi ricordo "la caccia al nascondiglio" ma probabilmente già avevo capito che i regali me li facevano i miei. Mi ricordo che mi alzavo di notte per andare in bagno e andavo a sbirciare sotto l'albero.... Ma non ricordo come ho scoperto che Babbo Natale non esisteva. Ho provato a chiedere a mia mamma quando fu la scoperta e lei mi ha detto che avevo 6 o 7 anni... Ma mi sembra tanto!!! I ricordi dei miei Natali da bambina mi fanno ancora emozionare, da figlia unica ammetto di essere stata veramente fortunata, porbabilmente avrei ricevuto moooolto meno. Se guardo le mie foto vedo una marea di pacchi, una marea di regali tutti distesi sul pavimento! LA mia passione erano le Barbie, una volta si che erano belle, adesso sono orrende! Volevo tutto delle Barbie, e avevo tutto!!! Poi c'era il pranzo con i mille parenti, con le mie cugine e i miei cugini. Noi piccoli segregati nell'altra stanza perchè primo davamo fastidio e secondo non c'era posto anche per noi. Però era meglio così! Poi io e mia cugina R dopo settimane di preparativi, cantavamo la canzoncina o di Natale, o addirittura inventata da noi, sia il testo che la musica, in piedi sulla sedia... imbarazzante, ma ci permetteva di tirar su quelle mille lire a persona ciascuna che ci faceva sentire ricche! Poi tornavo a casa con il mio papà a finire di montare tutti i giocattoli. Povero papi, gli toccava aiutarmi a costruire tutte quelle costruzioni delle Barbie, era diventato un incubo! Sarà per tutti questi belli ricordi che ho che il Natale mi piace, mi piace fare i regali...
postato da Mara6978 alle 17:21
amore, amiche, amici, auguri, natale, regali, album dei ricordi, felicità
Sono messa verametne male con la situazione "regali di Natale". Se solitamente a quest'ora ero bene o male a posto, quest'anno sono in alto mare! Anzi, alla deriva nell'oceano! A mia madre non so cosa regalare. A mio padre ho un'idea ma non sono sicura. A M l'idea c'è ma devo spicciarmi altrimenti non mi arriva! e popi ci si mette anche lui dicendo delle cose che mi fanno tentennare!
L'unica cosa che sono certa di voler comprare è il regalo per Alice, la nipotina di M. Potreste pensare che una bimba di tre mesi non possa apprezzare, ma io sono in fibrillazione, nella speranza che non l'abbia già: Le api a carillon da mettere sopra la culla! Sono adorabili! Bellissime!! Chi non ha avuto le api sulla culla?!?! e comunque, io riguardando le foto di quando ero piccola, vedo nei miei occhi lo stupore di quei pezzi di plastica che si muovono a suon di musica....
Mara
postato da Mara6978 alle 16:50
sensazioni, emozioni, natale, regali, album dei ricordi, fidanzo
Sono come mia nonna, se c'è quialcosa che mi da fastidio, la devo assolutamente levare dal mio campo visivo. Così in casa mia (così come in casa di Sara), una spugna non può stare a mollo nel lavandino. Un piatto sporco sul tavolo non può dormire più di due minuti davanti al mio muso tutto sporco (il piatto) per più di 5 minuti. La carta igienica deve essere BIANCA, e non colorata e con nessun tipo di fiorellino, cuoricino, uccellino disegnato. Ecco, questa è l'ultima mia scoperta in fatto di fastidi, che sicuramente sono molti di più di quelli che ho scitto qui... come mia nonna diceva "al mà dà fastìdi"... Ci sono coe che vi danno fastidio e non potete sopportare nel vostro campo visivo???
Mara
postato da Mara6978 alle 11:00
cazzate, domande, album dei ricordi, delirio, cose assurde, dubbi esistenziali
PErchè poi trovi certe chicche, foto dimenticate, foto dimenticate fra un cassetto e l'altro... e secondo me sono bellissime!

Giovanna... dovrebbe essere il 1994....

Marta... Dovrebbe essere il 1990...

io... 1998 a Vienna....
postato da Mara6978 alle 14:15
Quando eravamo piccole c'era un dolcetto squisito che si chiamava Raider. Chi non ha mangiato il Raider?!?! Era buonissimo, ma mia mamma e mia nonna che mi davano da mangiare, me lo vietavano, o meglio mi permettevano di mangiarlo raramente! Erano così rare le volte che credo di ricordarle tutte. Poi un giorno il trauma... Gli hanno cambiato il nome! Twix. Twix. Avrei capito Twin, due bastoncini gemelli. Ma Twix proprio non l'ho mai capito. Adesso ci sparano anche una pubblicità con quelle due gemelle che poverine, sembrano tirate fuori dal museo delle cere... Ma sono due gemelle! Twin appunto! Non Twix!!! E comunque chiunque abbia più o meno trent'anni si ricorda del raider.
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Ho voglia di un Lion.
Mara
postato da Mara6978 alle 17:00
Finalemnte ho 5 min per raccogliere le idee e raccontarvi il mio breve viaggio in puglia.
L'inizio è stato da infarto, ma ha dato la piega giusta a tutta la vacanza. I sogg: Io e la mia coinquilina R.(chi la conosce sa bene che di normale ha veramente poco)Ora della partenza
Durante il viaggio, dopo una serie di tel, abbiamo capito quale doveva essere la nostra prima destinazione: BARI. alle 23 arrivate in stazione due amiche di R ci sono venute a prelevare. In macchina abbiamo fatto 007: vestite da viaggio con tuta e scarpe da ginnastica, ne siamo uscite strafighe...penso che tutta bari ormai conosca il mio reggiseno!
Serata molto carina..bari è veramente una bomboniera. Peccato che R. abbia ben pensato di sporcarla: dopo una serata di rum e pera (costava solo 1 euro e quindi ci sembrava peccato non abusare dell’offerta) e nulla nello stomaco, ha dato di stomaco ben 10 volte...ovviamente noi potevamo esserle poco di conforto, visto che stavamo peggio di lei.
Nei giorni seguenti abbiamo visitato un po’ la città, siamo andate in giro per locali, abbiamo incontrato molti amici e amiche di R (tutti estremamente fuori di testa e simpatici)…si tornava a casa minimo alle 4 e eravamo in piedi alle 9 per andare a mare (ho sonno ancora adesso). Dopo poco tempo abbiamo deciso di trasferirci a Taranto e andare a casa di R a trovare i suoi genitori. Sorpresa delle sorprese..indovinate chi mi trovo a massafra??Nicola (mara ti prego non uccidermi….) che ovviamente non ha mancato di essere viscido e marpione come il suo solito: per un giorno intero mi ha prelevato e mi ha fatto fare il giro dei posti più belli della città, mi ha corteggiato fino a far uscire il miele dalle sue parole, mi ha lusingato..ma nulla paragonabile a quello che ha fatto la sera.
Invito formale a cena..mi è venuto a prendere a casa di r in giacca e cravatta ed è riuscito pure ad abbinare le scarpe(LUI…..!!!), mi ha portato in un locale favoloso dove si intravede un panorama magico sulle gravine. Li abbiamo trovato un tavolo prenotato. Ha scelto lui vino, cibarie e tutto il resto..ha indovinato tutto (cosa molto facile visto che il fratello è il cuoco)…alla fine aveva pensato anche al dolce, e conoscendo i miei gusti mi ha fatto portare uno dei tiramisù più buoni che io abbia mangiato. serata magnifica, molto dolce. Dopo tre anni, per la prima volta si è comportato da Signore..si è aperto e mi ha detto cose molto carine….peccato che io con la stessa dolcezza e apertura, gli abbia detto di pedalare lontano da me e di non pensare che una cena potesse cancellare tutto…ma soprattutto che aveva sbagliato i tempi e il momento non era favorevole per ritrovarmi lui o altri tra le scatole…la gente deve iniziare a capire che se prende una decisione poi non può tornare indietro come se nulla fosse: le persone e i sentimenti non sono capi che si dimenticano nel cassetto e quando ne hai bisogno e ti ricordi di loro li vai a riprendere. Ma sta di fatto che la serata è stata veramente bella, e la ricorderò per molto tempo.(alla fine dopo aver speso 260 euro di pinne per lui e non aver ricevuto nemmeno un grazie…il minimo era una cena!!)
Il resto del viaggio è stato molto carino. Il ritorno un incubo passato tutto a ridere. Viaggio di notte da taranto a milano sedute, io, R. l’altra coinquilina e Nicola più altre due persone totalmente sconosciute salutate con un “speriamo che qsti non rompono le palle” da parte di R.. Abbiamo dormito intrecciati da far schifo e siamo arrivati a casa distrutti ma carichi di risate e di allegria. …più tardi il seguito!
postato da Maddy230380 alle 09:50
Sono passati tanti anni, troppi anni se ci penso, ma ieri mi è venuta ancora la pelle d’oca.
Quando ero “giovane” facevo pattinaggio corsa a livello agonistico. Non ero una super campionessa ma per qualche anno ho fatto la mia porca figura.
Nel 1991 ho vinto al mia prima gara, a livello provinciale, 300m a cronometro. La cosa bella è che mio nonno era molto malato ma la sera prima della gara mi disse “ce la fai a portarmi una medaglia d’oro domani?”
Io no avevo molte possibilità ma incredibilmente quel giorno vinsi quella garetta.
Per tutta la stagione non ero stata fenomenale, anzi, l’eterna terza classificata. Prima Anastasia, seconda Serena e terza io. Sempre. Che nervi!!!! Questo mi aveva precluso la convocazione per la Coppa Italia, la regione portava solo le prime due. E io fuori. Per la terza e la quarta c’era solo la possibilità di fare il trofeo delle regioni e il trofeo internazionale di San Benedetto del Tronto.
Devo ammettere che essere terza classificata perenne quell’anno mi portò solo un sacco di fortuna! Perché? Allora, il trofeo delle regioni si svolgeva a Firenze, dove c’era la mia migliore amica Elisabetta… io ero già da lei perché passavamo io un paio di settimane a casa sua e lei un paio da me. Comunque a quelle gare mi sono STRA divertita! Ho conosciuto un ragazzino super figo, chissà che fine ha fatto (mi ricordo che voleva fare il pilota), era biondo con gli occhi verdi… lei invece… ma se vuole ve lo dice lei (Sida06). Non ho la minima idea di come andarono le gare, era l’ultima cosa che mi passava per la mente! Ci siamo veramente divertite e basta!
Quell’anno conobbi il mio primo ragazzo, ad agosto, un ragazzo di San Benedetto del Tronto. Poteva il trofeo internazionale capitare in un periodo migliore? No. A settembre ero lì, con la rappresentativa della Lombardia. Con il mio ragazzino che mi aveva regalato per il mio compleanno un cofanetto contenente un profumo e il suo dosatore da borsetta! Troppo avanti! Tornando alle gare, lì era molto più serio, c’era Annalisa che era severissima e le gare si dovevano affrontare seriamente. La prima gara, quella corta andò bene, 4° posto. Dietro a gente che correva in casa o oppure a ragazze che andavano forte e che avevano vinto i campionati italiani quell’anno. I miei erano già contenti. La sera su pista , nonostante io fossi proprio una frana sulla sopraelevata, me la cavai, sesta.
Il giorno dopo c’era la gara lunga. Pioveva e poi smetteva. Nel riscaldamento per provare le ruote prima della gara, caddi in una curva. Ero completamente sporca da un lato, un po’ anche ammaccata. Sono entrata in pista che ero completamente sgombra da qualsiasi pensiero, ormai ero anche caduta! E ho fatto la gara perfetta. Tatticamente non c’era niente che non andava.
Ieri ho rivisto questa gara. Sono stata a casa di un’amica che mi ha messo su dvd le mie gare di pattinaggio. Una figata pazzesca!
Ancora più emozionate è stato però rivedere i miei campionati italiani del 1993. Quello fu il primo anno in cui i campionati si svolgevano a settembre. Io miracolosamente non fui rimandata a settembre in nessuna materia, fu una bella opera di convincimento con la Prof di scienze per “graziarmi”…
All’inizio di agosto non ero affatto in forma, ero stanca, mi facevano male le gambe. Le gare che ci furono all’inizio di agosto andarono così così. Poi durante quel mese il mio allenatore Renzo ci tirò letteralmente il collo: due allenamenti al giorno per tre settimane. Io mi sentivo bene, facevo tempi molto buoni, ma mi allenavo solo con i pattini tradizionali, così chiamati QUAD, quelli a 4 ruote. Era l’anno in cui le gare erano o chiuse al nuovo pattino in linea o erano open, ovvero c’erano tutti e due i tipi di pattini. Io non ero ancora sicura del nuovo attrezzo così optai per le gare corte per il pattino tradizionale. E la cosa mi premiò. La prima gara 300m cronometro andò benino, sesta ma prima con il pattino tradizionale. Il giorno dopo ci sarebbe stata la mia gara, la 500 sprint.
Sei atlete sui blocchi di partenza per 500 m di totale velocità, senza poter pensare a nessuna tattica. Abbiamo fatto batterie dai 32esimi alla finale. Eravamo esauste. Ho vinto tutte le batterie con il miglio tempo, tranne una. In semifinale arrivai seconda. L’altra semifinale aveva un secondo e mezzo in più. Infatti oltre alle prime due classificate di diritto, recuperarono la terza e la quarta della nostra batteria. Durante la cena prima della finale, tutti i miei compagni di squadra, le mie compagne mi misero in testa che ero io la più forte, che avevo fatto i tempi migliori, che mi bastava partire bene. Un po’ ci credevo anche io. Ma non fino in fondo. Non ero mai arrivata così in alto. Non ero mai arrivata a quei livelli, a fare qui tempi. Arriva la gara. Siamo sui blocchi. Avevo l’agitazione a mille. C’era Sauro, il mio ragazzino dell’epoca che mi diceva di stare tranquilla che non erano più forti di me. Sparo dello starter. Parto per ultima. Quello che non ci voleva. Mi allargo all’esterno sul primo rettilineo, prendo la curva larga, le altre all’interno si sgomitano, io anche se faccio un metro e mezzo in più esco seconda dalla curva, mi stringo all’interno e passo l’altra. Ancora un giro. Ancora 300 m. Vado e non mi seguono. Non ci sono. Sono completamente sola, non le sento dietro di me, non sento niente, sento solo che lungo tutto il percorso ho amici e amiche, genitori delle amiche che fanno il tifo per me. Esco dall’ultima curva che ancora non le ho dietro. Rallento il passo, ruoto un pochi la testa e le vedo a 30 m. Ho iniziato a piangere dalla felicità 20 metri prima del traguardo. Non sono neanche riuscita a esultare. Ero incredula. Le mie compagne Cristina e Anastasia hanno fatti il tifo fino a perdere la voce. Erano vicino alla telecamera e le loro parole ieri sera mi hanno fatto venire mezzo colpo. Sono andata dai miei , erano giustamente commossi. Ho abbracciato il mio allenatore Renzo, per la prima volta nella mia vita sia io che lui c’eravamo lasciati andare. Poi ho chiamato Marta a casa. Credo di averle fatto venire un colpo, era tardi ma lei aspettava la mia chiamata se tutto fosse andato bene. Mi hanno anche dedicato un paio di articoli sui giornali, addirittura sul Giorno, il titolo mi fa ridere ancora oggi “Mara, reginetta con le ali ai piedi”.
Ora posso fare vedere su dvd queste mie emozioni. Ognuno di noi ha un orgoglio tutto suo. Io non mi sono laureata e quindi non ho potuto dare ai miei questa soddisfazione, ma ne ho una diversa, tutta mia.
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postato da Mara6978 alle 12:37
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se mi piace una canzone, io la sento 527 volte di fila, imposto la funzione repeat e via! fino a qualche anno fa facevo interi CD con una sola canzone... e chi stava in macchina o a casa con me ne sa qualcosa... adesso sono in Loop con All Goog Thinks di Nelly Furtado. In passato mi era capitato con Robbie Williams, i Gorillaz e Lenny Kravitz... si e sicuro altri di cui non mi ricordo...
Sara
postato da Sara22678 alle 10:28
musica, canzoni, pazzia, domande, emozioni, gruppi musicali, album dei ricordi, felicità, dubbi esistenziali, babbaggine
(ANSA) - GENOVA, 13 GIU - 'Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento cosi' grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza'.E' la testimonianza resa da Michelangelo Fournier, all'epoca del G8 a Genova vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma ed oggi uno dei 28 poliziotti imputati per la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz. Fournier ha fornito una nuova versione su quello che aveva visto al momento della sua irruzione: veri e propri pestaggi ancora in atto.
Lascio a voi ogni commento. Io non ho parole
postato da Mara6978 alle 15:05
L'ho appena sentita alla radio... è veramene troooooppo bella!!! Lei, con la sua voce consumata dall'alcool...
Piece Of My Heart
Janis Joplin
Oh, come on, come on, come on, come on!
Didn't I make you feel like you were the only man -yeah!
Didn't I give you nearly everything that a woman possibly can ?
Honey, you know I did!
And each time I tell myself that I, well I think I've had enough,
But I'm gonna show you, baby, that a woman can be tough.
I want you to come on, come on, come on, come on and take it,
Take it!
Take another little piece of my heart now, baby!
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart now, darling, yeah, yeah, yeah.
Oh, oh, have a!
Have another little piece of my heart now, baby,
You know you got it if it makes you feel good,
Oh, yes indeed.
You're out on the streets looking good,
And baby deep down in your heart I guess you know that it ain't right,
Never, never, never, never, never, never hear me when I cry at night,
Babe, I cry all the time!
And each time I tell myself that I, well I can't stand the pain,
But when you hold me in your arms, I'll sing it once again.
I'll say come on, come on, come on, come on and take it!
Take it!
Take another little piece of my heart now, baby.
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart now, darling, yeah,
Oh, oh, have a!
Have another little piece of my heart now, baby,
You know you got it, child, if it makes you feel good.
I need you to come on, come on, come on, come on and take it,
Take it!
Take another little piece of my heart now, baby!
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart, now darling, yeah, c'mon now.
Oh, oh, have a
Have another little piece of my heart now, baby.
You know you got it -whoahhhhh!!
Take it!
Take it! Take another little piece of my heart now, baby,
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart, now darling, yeah, yeah, yeah,
yeah,
Oh, oh, have a
Have another little piece of my heart now, baby, hey,
You know you got it, child, if it makes you feel good.
postato da Mara6978 alle 17:05
Le macchine hanno un'anima? La mia vecchia Y10, la macchina di una vita, la macchina di mia mamma, passata a me e poi piano piano distrutta pezzo per pezzo, sa che oggi farà la sua ultima corsa? Sta sera alle 18:00 vado con i miei genitori a ritirare la Musa, e gli lasceremo la vecchia Y10 bianca... andrà rottamata. Povera, soffrirà. morirà... E la sua anima? Cosa ne sarà? Mi dispiace, anche se ormai non la usavo da anni, mi vengono in mente tutte le corse da sola, la sera della festa per la mia patente, il 23 dicembre 1996... mi ricordo anche dov'ero andata... con chi ero in macchina! 5 persone, fra l'altro neanche tanto "piccoline"! Sulla mia Y10 a manetta in autostrada! E poi la prima volta che c'ho fatto l'amore su quella macchina... la canna persa nel bocchettone dell'aria..... troppi ricordi... E adesso mi dispiace un sacco!
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postato da Mara6978 alle 14:59
I miei genitori hanno deciso finalmente di tirare fuori le cose dagli scatoloni che ci sono in garage e di fare un pò di pulizia. Bisogna fare posto nel box alla nuova macchina che arriverà, si spera a breve, così è da un paio di settimane che tutti i sabati si ficcano giù ed escono con le cose più assurde: 4 scatoloni di videocassette, registrate ed originali, libri di scuola, quelli che avevo salvato del reciclo ovvero quelli di lingua inglese tedesco e spagnolo.... Fumetti, la mia collezione infinita di Topolino, borse di scuola e chicca delle chicche la mia collezione maniacale sui Take That. Avevo tutto, anzi di più. Mi ricordi di essermi fatta arrivare dall'inghilterra un mini proiettore che faceva vedere un pezzo del concerto! una cosa assurda, ma che io avevo!!! Naturalmente non ho mai chiesto una lira ai miei genitori per questa mia follia, era tutto un mercato sotterranero, compra vendita di foto e io che sono stata a 2 concerti a Milano e che ero in possesso di una super macchina fotografica, avevo foto uniche e originali!!! un vero business!
E poi mia mamma mi ha tirato fuori questa foto/poster che amo... Sembro un pò Maro inveche che Mara, ma la adoro, sono tutta occhi e occhiaie!!!! Fantastica!!!!
postato da Mara6978 alle 14:15
Ormai in molti non hanno più il telefono in casa. Io ce l'ho e sono molto gelosa del mio numero di casa, è del 1973, anno in cui i miei hanno allacciato per la prima volta il telefono. Numero semplicissimo da ricordare, bello, suona bene... insomma, ce l'ho ma non so di averlo, non sono mai a casam, e se non fosse per internet la linea non saprei neanche di averla! Stasera stavo cucinando e non mi sono accorta che suonava il telefono di casa. Ha fatto circa 4 squilli prima che capissi cos'era! E pensare che da adolescente il telefono di casa era ROVENTE, appena si liberava, squillava ancora, una telefonata dietro l'altra... quante telefonate di ore ho fatto con le amiche, con i fidanzatini di allora...
Il cellulare non è così per me... E' difficile che una telefonata duri più di 10 minuti! come cambiano le cose...
postato da Mara6978 alle 22:28
Queste foto le ho fatte in macchina fra un curvone e l'altro con il cellulare...


postato da Mara6978 alle 12:48
A scuola non sono mai stata una cima, galleggiavo sul 6, gisto per non farmi mai segare, con delle punte in matematica e altre materie che mi piacevano come geografia, diritto e inglese. Scontato il voto in educazione fisica... Il mio comportamento però era sempre perenne da 8 in condotta, mai avuto un 9, forse una volta. Italiano e storia sono sempre stati dei talloni d'Achille, soprattuo poi era discrezione del professore, a simpatia diciamo... Il mio problema era che fondamentalmente ragioneria non era la mia scuola. Sono arrivata alla maturità nei tempi "giusti", mai rimandata (fortunatamente gli esami di riparazione ci sono stati solo per il biennio e lì andavo bene), e poi ho preso solo un paio di debiti in quarta e 4 in terza, cosa che praticamente era scontata visto che sono stata l'unica a prendere italiano e storia in tutta la classe (maledetto idiota di un prof di italiano... quanto mi piacerebbe spttanarlo qui... mi odiava perchè facevo sport a livello agonistico e per lui una ragazza non poteva farlo... idiota!).
Arrivo alla maturità agitatissima ma gli scitti vanno bene, meglio di quello che poteva immaginarsi lòa mia prov di Ialiano che incredula mi ha persino chiamata a casa per dirmi che avevo fatto il miglior tema di tutti gli anni e per chiedermi se avessi copiato in ragioneria... il grandissimo bastardo del mio prof mi odiava talmente tanto che nonostante io arrivassi al 6 rosicato, mi aveva presentata con il 3!!! e il compito era stato il secondo migliore di tutta la commissione... Gli orali non sono andati bene, diciamo che sono andati male, ma perchè fondamentalmente io me la facevo sotto!!! e io ODIO parlare in pubblico! Odio parlare sotto pressione.... Alla fine sono venuta fuori dalla guerra chiamata maturità con un voto decente...
Perchè tutti questi ricordi??? Perchè stanotte mi sono sognata di dover fare ancora l'esame di maturità, SOLO L'ORALE!!!! Mi sono svegliata in uno stato d'ansia perchè non sapevo niente, non avevo studiato, nn ero preparata e avevo davanti a me una quindicina di estranei... Che ansia... ma un'ansia....Per fortuna era solo un sogno... a qualcun'altro è mai capitato di sognare l'esame di maturità???
Mara
postato da Mara6978 alle 11:33
riflessioni, scuola, sogni, domande, emozioni, album dei ricordi, delirio, panico, ansia, cose assurde, brutti incontri
Carnevale per me è come se non esista. Passa completamente inosservato. Nei giorni di Carnevale se non fosse per le chiacchere e le frittelle questa festa passerebbe completamente ignorata. Ma non era così quando ero piccola. Nel mio paese c'era la tradizione dei carri, ovvio che non erano come a Viareggio e in mille altri posti d'Italia in cui sfilano questi giganti di cartapesta, ma comunque erano dei degni sostituti. Per di più c'era la gara dei quartieri, insomma un po' la sentivo. Ogni anno mi volevo vestire da qualcosa di diverso, mai mamma e mia nonna impazzivano per accontentarmi. Mi ricordo un anno che ho veramente fatto il diavolo a 4 perchè volevo vestirmi da damigella, quella con la gonna con le stecche, con il bustino e il cappello gigante. E il ventaglio... un freddo boia ma il ventaglio! Un anno invece mi sono vestita da pierot, rosa... si un pierrot ROSA!!! Ero una sottospecie di omino micheline, perchè mia mamma sotto il vestito mi imbacuccava come non so cosa... Fatto sta che quell'anno al circolo degli anziani avevano indetto un concorso per la mascherina più bella. Mio zio vestito da qualcosa che non ricordo mi ha tirato su sul palco con lui, io mi vergognavo, un palco io?!?!? Insomma, fanno la premiazione, terza... seconda.... PRIMA CLASSIFICATA :IL PIERROT ROSA! IO!!!! Morivo di vergogna, me lo ricordo ancora oggi! Però mi sono portata a casa una targa, che custodisco gelosamente, con una faccia di pierrot in ceramica!
Mara
postato da Mara6978 alle 16:50
Avete mai creduto a Babbo Natale? I vostri genitori vi hanno mai fatto credere che i regali ve li portava Babbo Natale? Io non mi ricordavo di aver creduto a Babbo Natale.... Dei miei natali da bambina mi ricordo "la caccia al nascondiglio" ma probabilmente già avevo capito che i regali me li facevano i miei. Mi ricordo che mi alzavo di notte per andare in bagno e andavo a sbirciare sotto l'albero.... Ma non ricordo come ho scoperto che Babbo Natale non esisteva. Ho provato a chiedere a mia mamma quando fu la scoperta e lei mi ha detto che avevo 6 o 7 anni... Ma mi sembra tanto!!! I ricordi dei miei Natali da bambina mi fanno ancora emozionare, da figlia unica ammetto di essere stata veramente fortunata, porbabilmente avrei ricevuto moooolto meno. Se guardo le mie foto vedo una marea di pacchi, una marea di regali tutti distesi sul pavimento! LA mia passione erano le Barbie, una volta si che erano belle, adesso sono orrende! Volevo tutto delle Barbie, e avevo tutto!!! Poi c'era il pranzo con i mille parenti, con le mie cugine e i miei cugini. Noi piccoli segregati nell'altra stanza perchè primo davamo fastidio e secondo non c'era posto anche per noi. Però era meglio così! Poi io e mia cugina R dopo settimane di preparativi, cantavamo la canzoncina o di Natale, o addirittura inventata da noi, sia il testo che la musica, in piedi sulla sedia... imbarazzante, ma ci permetteva di tirar su quelle mille lire a persona ciascuna che ci faceva sentire ricche! Poi tornavo a casa con il mio papà a finire di montare tutti i giocattoli. Povero papi, gli toccava aiutarmi a costruire tutte quelle costruzioni delle Barbie, era diventato un incubo! Sarà per tutti questi belli ricordi che ho che il Natale mi piace, mi piace fare i regali...
postato da Mara6978 alle 17:21
amore, amiche, amici, auguri, natale, regali, album dei ricordi, felicità
Sono messa verametne male con la situazione "regali di Natale". Se solitamente a quest'ora ero bene o male a posto, quest'anno sono in alto mare! Anzi, alla deriva nell'oceano! A mia madre non so cosa regalare. A mio padre ho un'idea ma non sono sicura. A M l'idea c'è ma devo spicciarmi altrimenti non mi arriva! e popi ci si mette anche lui dicendo delle cose che mi fanno tentennare!
L'unica cosa che sono certa di voler comprare è il regalo per Alice, la nipotina di M. Potreste pensare che una bimba di tre mesi non possa apprezzare, ma io sono in fibrillazione, nella speranza che non l'abbia già: Le api a carillon da mettere sopra la culla! Sono adorabili! Bellissime!! Chi non ha avuto le api sulla culla?!?! e comunque, io riguardando le foto di quando ero piccola, vedo nei miei occhi lo stupore di quei pezzi di plastica che si muovono a suon di musica....
Mara
postato da Mara6978 alle 16:50
sensazioni, emozioni, natale, regali, album dei ricordi, fidanzo
Sono come mia nonna, se c'è quialcosa che mi da fastidio, la devo assolutamente levare dal mio campo visivo. Così in casa mia (così come in casa di Sara), una spugna non può stare a mollo nel lavandino. Un piatto sporco sul tavolo non può dormire più di due minuti davanti al mio muso tutto sporco (il piatto) per più di 5 minuti. La carta igienica deve essere BIANCA, e non colorata e con nessun tipo di fiorellino, cuoricino, uccellino disegnato. Ecco, questa è l'ultima mia scoperta in fatto di fastidi, che sicuramente sono molti di più di quelli che ho scitto qui... come mia nonna diceva "al mà dà fastìdi"... Ci sono coe che vi danno fastidio e non potete sopportare nel vostro campo visivo???
Mara
postato da Mara6978 alle 11:00
cazzate, domande, album dei ricordi, delirio, cose assurde, dubbi esistenziali
PErchè poi trovi certe chicche, foto dimenticate, foto dimenticate fra un cassetto e l'altro... e secondo me sono bellissime!

Giovanna... dovrebbe essere il 1994....

Marta... Dovrebbe essere il 1990...

io... 1998 a Vienna....
postato da Mara6978 alle 14:15
Quando eravamo piccole c'era un dolcetto squisito che si chiamava Raider. Chi non ha mangiato il Raider?!?! Era buonissimo, ma mia mamma e mia nonna che mi davano da mangiare, me lo vietavano, o meglio mi permettevano di mangiarlo raramente! Erano così rare le volte che credo di ricordarle tutte. Poi un giorno il trauma... Gli hanno cambiato il nome! Twix. Twix. Avrei capito Twin, due bastoncini gemelli. Ma Twix proprio non l'ho mai capito. Adesso ci sparano anche una pubblicità con quelle due gemelle che poverine, sembrano tirate fuori dal museo delle cere... Ma sono due gemelle! Twin appunto! Non Twix!!! E comunque chiunque abbia più o meno trent'anni si ricorda del raider.
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Ho voglia di un Lion.
Mara
postato da Mara6978 alle 17:00
Finalemnte ho 5 min per raccogliere le idee e raccontarvi il mio breve viaggio in puglia.
L'inizio è stato da infarto, ma ha dato la piega giusta a tutta la vacanza. I sogg: Io e la mia coinquilina R.(chi la conosce sa bene che di normale ha veramente poco)Ora della partenza
Durante il viaggio, dopo una serie di tel, abbiamo capito quale doveva essere la nostra prima destinazione: BARI. alle 23 arrivate in stazione due amiche di R ci sono venute a prelevare. In macchina abbiamo fatto 007: vestite da viaggio con tuta e scarpe da ginnastica, ne siamo uscite strafighe...penso che tutta bari ormai conosca il mio reggiseno!
Serata molto carina..bari è veramente una bomboniera. Peccato che R. abbia ben pensato di sporcarla: dopo una serata di rum e pera (costava solo 1 euro e quindi ci sembrava peccato non abusare dell’offerta) e nulla nello stomaco, ha dato di stomaco ben 10 volte...ovviamente noi potevamo esserle poco di conforto, visto che stavamo peggio di lei.
Nei giorni seguenti abbiamo visitato un po’ la città, siamo andate in giro per locali, abbiamo incontrato molti amici e amiche di R (tutti estremamente fuori di testa e simpatici)…si tornava a casa minimo alle 4 e eravamo in piedi alle 9 per andare a mare (ho sonno ancora adesso). Dopo poco tempo abbiamo deciso di trasferirci a Taranto e andare a casa di R a trovare i suoi genitori. Sorpresa delle sorprese..indovinate chi mi trovo a massafra??Nicola (mara ti prego non uccidermi….) che ovviamente non ha mancato di essere viscido e marpione come il suo solito: per un giorno intero mi ha prelevato e mi ha fatto fare il giro dei posti più belli della città, mi ha corteggiato fino a far uscire il miele dalle sue parole, mi ha lusingato..ma nulla paragonabile a quello che ha fatto la sera.
Invito formale a cena..mi è venuto a prendere a casa di r in giacca e cravatta ed è riuscito pure ad abbinare le scarpe(LUI…..!!!), mi