Nome: Francesca, Giovanna, Maddalena, Mara, Marta, Sara e Susanna
Alias: Bambine Cattive
Compleanno: 23/02/2006
Segni Particolari: bellissime, simpaticissime, cattivissime e molto “bugiarde“
Anni: tutte sotto i 30, per il momento…
Amo i gatti, ne ho tanti, qualcuno dice troppi, ma non potrei vivere “senza pelo di gatto dappertutto”. Ex atleta, mi diletto ancora con il pattinaggio e lo snowboard. Malata di shopping, faccio tutti i mesi a cazzotti con l’estratto conto della carta di credito, mi rivedo in Becky Bloomwood di S. Kinsella. Amo le feste, il cinema e… il gossip! Sono la regina della “notizia inutile dal mondo”
Che cosa amo? l'amore. Eessere innamorata della vita, delle persone, delle situazioni, delle cose che faccio. Amo ridere come una pazza, fino a quando fa male la pancia e non si riesce a smettere. Amo leggere "Calvin e Hobbes". Li conoscete? io sono Calvin, il bambino che combina sempre disastri, e poi c'è Hobbes, il suo pupazzo-tigre che lui vede animato (non ditelo a nessuno, ma è animato davvero)
Ho ben 29 anni e ragazzi.. si sentono tutti! Lavoro in una multinazionale americana. Adoro la palestra e lo sport, mi piace la fatica fisica, mi piace superare i miei limiti. Mi piace cucinare (camera mia è piena di ricettari) e leggere. Sono una persona introversa, a volte timida, che ha paura di mostrare i suoi sentimenti, ma molto generosa.
Sono esuberante e sincera. Amo da impazzire le mie bimbe (il cane Blondie e il gatto Joyce). Non posso vivere senza musica e senza le mie amiche. A volte sono un po’ sbadata ma su di me si può contare sempre. Ho tantissime idee in testa e non vedo l’ora di poterne discutere con voi!
pel di carota e tanta allegria. Ombre e pensieri cupi. Buona, pure troppo! Pochi i peli sulla lingua. Tanta la pazienza. Qualcuno dice che sputo sentenze. Qualcuno dice che so ascoltare. Io sono tormento e pace... Insomma, sono donna.
27 anni, diversamente da tutte le Bambine Cattive sono siracusana ma ormai da 9 anni vivo a Milano. Sono esplosiva, ma adoro la calma; amo la semplicità e “purtroppo” leggo tutto con gli occhi del romanticismo. Presentarmi in poche parole è cosa difficile, ma di questo sono sicura: amo la vita, la considero il dono più importante e prezioso, ed adoro condividerla con le mie amiche.
Anche se per molti sembro minorenne, sono una ventiseienne piena di entusiasmo con tanti progetti in testa e pochi in atto. Adoro la filosofia come andare a ballare, tentare di suonare la batteria come saltellare a ritmo di capoeria. Curiosa e affascinata da nuove esperienze corro verso ciò che la vita mi offre.
acquisti
album dei ricordi
alcol
amiche
amici
amore
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articoli
auguri
autunno
babbaggine
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compleanno
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..prima o poi bacerò il rospo giusto..
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Modified by: Mara6978
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Cosa serve avere bellezza, fama, ricchezza, talento, una bambina che è un angelo, se poi ti ammazzi da solo o ti sballi tanto da morire?

postato da Mara6978 alle 09:34
Non riesco a capire perchè, e non lo potrò mai capire. qual'è il motivo per il quale un ragazzo della mia età debba morire per uno sport. Più in generale, perchè si deve morire per una passione? Non è solo quel ragazzo che è stato ucciso da un colpo di pistola sparato da un polizziotto non si sa perchè ne per come. Non voglio entrare nella polemica poliziotti contro ultra, ultrà con poliziotti. Non mi piace, credo che i poliziotti vadano a fare il loro lavoro. E allo stesso tempo credo che i tifosi vadano a sguire la lro passione. Ciò che mi fa pensare è come sia possibile che un sport faccia morire. Adesso non pensiamo a questo fatto, ma pensiamo a quegli "sportivi" che si dopano e che hanno dei malori, oppure quei ragazzi negligentemente fatti andare in campo dai medici sportivi che sottovalutano una piccola anomalia cardiaca. Com'è possibile? Lo sport dovrebbe essere un motivo di felicità, di svago, di aggregazione e non di morte.
Tornando al fattaccio del tifoso laziale, non era neanche un ultrà. A quanto dicono e da quanto ho potuto vedre, il proiettile incriminato poteva anche fermarsi prima, essere deviato da reti protettive, poteva andare in un altro modo.
Il fondamentale problema italiano è che non c'è la certezza della pena. La gente viene condannata per i più disparati reati ma sa benissimo di non venir punita. Ti condannano a 30 anni per omicidio ed è tanto se sconti un terzo della pena. E' giusto? Quello che mi chiedo è, perchè io devo sopportare, mandare giù chili e chili di merda tutti i giorni, fare la brava cittadina, seguire le regole per essere corretta, per non rischiare niente, mentre me ne potri benissimo andare in giro armata, sparare al primo coglionazzo che mi taglia la strada o che mi fa incazzare, tanto al massimo mi faccio dare la temporanea infermità mentale, un paio di mesi in clinica psichiatrica e via, fuori, libera come un uccellino.
E non mi venite a dire che le carceri sono stra cariche di detenuti... non lo accetto. Tirate fuori i drogati, i ragazzi arrestati per qualche spinello, i malati, create strutture adatte ad accogliere questi soggetti malati, create delle nuove carceri magari anche più umane! E Cari i mei politici da strapazzo, non venite a piangere funzionari statali, non proteggeti i vostri dipendenti, fate rispettare la legge, fate scontare le pene, ABBIATE IL CORAGGIO DI PRESENTARE IL CONTO AI CITTADINI NON ONESTI E VEDRETE CHE MAGARI L'ITALIA SMETTERà DI ESSERE LA TERRA DI PULCINELLA!
Mara
postato da Mara6978 alle 17:18
italia, politica, riflessioni, sport, sensazioni, calcio, amiche, appelli, amici, pazzia, televisione, uomini, dolore, domande, emozioni, incazzature, stress, proposte, delusioni, vendetta, droga, delirio, orgoglio, orrore, decisioni, panico, ansia, terrore, cose assurde, dubbi esistenziali
Roma, 16 ott. (Apcom) - Le Iene patteggiano la pena a 5 mesi e dieci giorni, per il reato di violazione della privacy, in relazione ad un servizio sui parlamentari che avrebbero fatto uso di droghe. Il gup Maria Antonietta Ciriaco ha emesso la condanna a 5 mesi e 10 giorni per l'autore e papà del programma di Italia 1, Davide Parenti, e per l'inviato Matteo Viviani. La pena è comunque convertibile in una ammenda pecuniaria.
Il pm Salvatore Vitello aveva dato il suo parere positivo all'accordo. Il Garante della privacy bloccò la messa in onda del servizio, il 10 ottobre dello scorso anno. Gli inquirenti avevano disposto il sequestro di tutto il materiale utile alla realizzazione del filmato, compresi i tamponi utilizzati per il "test". In particolare la fattispecie contestata, riguarda le modalità di acquisizione del sudore degli interpellati attraverso il 'Drug Wipe', un tampone frontale che rivelerebbe l'avvenuta assunzione di sostanze stupefacenti nelle ultime 36 ore.
Secondo il programma di Italia 1, il test avrebbe rivelato che 16 parlamentari sui 50 del campione analizzato avevano fatto uso di stupefacenti: di questi, 12 avevano assunto cannabis e quattro cocaina. L'indagine della procura è partita in seguito ad alcune denunce. Dagli accertamenti svolti dagli investigatori, sulla tecnologia utilizzata per l'analisi dei tamponi, si sarebbe accertato che questo dava risultati pressocchè attendibili
Mi girano... Non si può far stare zitti tutti. I parlamentari si drogano? qualcuno li scopre e allora si muove mezzo mondo per mettere a tacere tutto. Se uno di noi si droga allora bisogna punirlo, bisogna reprimere tutto! Loro invece oltre a tutte le mille agevolazioni che hanno, possono drogarsi anche in santa pace! Maledetti!
Mara
postato da Mara6978 alle 15:52
politica, televisione, domande, emozioni, droga, cose assurde
campagna contro le droge da sniffare! dite NO alle droge.
possono causare delle malattie anche gravi.
consultare il medico dopo aver per sbaglio "sniffato".
soprattutto se la roba è di qualcun'altro!!!
vedi Allegato per dimostrazione pratica




Mara
postato da Mara6978 alle 17:14
Mi è arrivata questa email
Palpare i bambini, tirare la coca, ubriacarsi, rubare, fare la guerra e rompere i coglioni a chi si fa le canne.
di Jacopo Fo
In quel tempo vivevo a Pedofilonia.
Un posto assurdo, dove prendevano migliaia di giovani e con la scusa di Dio li chiudevano in luoghi che trasudavano pruriti sessuali repressi e li trasformavano in preti.
Era cosi' che erano riusciti a creare la piu' grossa organizzazione di maniaci sessuali della storia del mondo.
Quando la Curia si accorgeva che un prete aveva stuprato una disabile lo trasferivano a un altro incarico. E quello continuava a insidiare donne e bambine.
A Pedofilonia solo raramente qualche prete finiva in galera. Era una societa' allo sbando: la gente, incoraggiata dalla sacralita' del vino (veniva bevuto pure durante la messa, ma solo dai sacerdoti) si ubriacava in modo industriale.
Il 60% degli incidenti d'auto e dei morti (3600 su 6000) era causato dall'alcolismo, cosi' pure la maggioranza dei fatti di sangue. A migliaia morivano poi di cirrosi epatica. Almeno 20mila persone morivano ogni anno per gli effetti diretti e indiretti dell'alcol. Ma tutti se la prendevano con il 10% della popolazione che fumava
cannabis. La marijuana era consumata da 6 milioni di persone e provocava 0 morti per incidenti di auto, 0 morti per violenza, 0 morti per malattie. Ma se ti beccavano con una decina di grammi di fumo finivi in galera come spacciatore (piu' di un grammo di principio attivo).
Ma non e' che i governanti fossero cattivi.
Erano un po' stonati a causa del consumo di alcol e cocaina ma non agivano per malanimo. Solo per soldi.
L'esperienza dell'Olanda, della Svizzera e della Spagna aveva dimostrato che la depenalizzazione delle droghe provoca danni enormi per la criminalita' e riduce il numero dei consumatori di droghe pesanti. Ma i moralisti, gli stupratori e i pedofili, i ladri, i corrotti, i mafiosi continuavano a urlare che se si fossero liberalizzate le droghe poi i giovani avrebbero iniziato con una canna e sarebbero finiti col buco in vena.
Cio' che era stato fatto in Olanda nei trent'anni precedenti dimostrava il contrario. Se i giovani dovevano rivolgersi ai criminali per comprare marijuana era facile che ottenessero "dosi prova gratis" dagli spacciatori, che hanno tutto l'interesse a diffondere il consumo di droghe fasciste guadagnandoci venti volte tanto. Quindi, liberalizzare le droghe leggere era il modo migliore per far fuori un esercito di diffusori delle droghe pesanti.
Il problema del rapporto tra consumo delle droghe leggere e il passaggio al consumo di droghe pesanti era stato studiato da molti ma nessuno aveva trovato un solo elemento che dimostrasse che chi iniziava con l'erba poi aveva piu' probabilita' di passare alla coca e all'eroina.
I fatti dimostravano, anzi, che l'unico rapporto tra tossicodipendenza e altre esperienze non aveva niente a che fare con la marijuana.
Un'enorme ricerca Usa sui figli dei figli dei fiori aveva dimostrato che questi giovani, che non avevano frequentato nessuna parrocchia ed erano cresciuti in un ambiente dove si consumava marijuana invece di bere alcool, conseguivano mediamente risultati migliori nella vita (successo professionale, famiglia stabile, minor numero di
arresti, di ricoveri psichiatrici, di suicidi ecc) rispetto ai figli di famiglie "normali".
Inoltre un'altra prova basata su grandi numeri dimostrava che il proibizionismo sulle droghe non provocava la diminuzione del consumo di droghe pesanti ma aveva l'effetto contrario.
In Usa era stato proclamato per anni il divieto del consumo dell'alcol. Ma i consumatori non sono mai diminuiti.
Il proibizionismo rese affascinante ed eroico bere alcol, molti subirono danni gravissimi alla salute per la qualita' terribile delle bevande distillate clandestinamente e la mafia divenne una potenza economica capace di corrompere politici e poliziotti.
Alla fine, anche i piu' reazionari abbozzarono e il consumo di alcol fu liberalizzato. E liberalizzare il consumo non comporto' che tutti gli americani diventassero ubriaconi ma diede impulso, anzi, a movimenti come quello degli Alcolisti Anonimi che ha ottenuto enormi successi nella diffusione della cultura del non abuso di alcol.
Ugualmente, si e' ottenuta la notevole e costante diminuzione del consumo di tabacco senza la minaccia del carcere ma semplicemente informando le persone sui danni provocati dalle sigarette.
Ma, in effetti, a Pedofilonia i potenti non desideravano che i giovani smettessero di drogarsi.
Anzi, era una cosa che si voleva evitare assolutamente.
Avere molti tossicomani disposti a qualunque cosa per una dose di eroina, cocaina o crack, significava mettere sulla piazza ragazze e ragazzi disposti a qualunque umiliazione sessuale, qualunque depravazione. E queste sono cose che piacciono alla maggioranza dei maniaci sessuali, fossero anche preti e fallocrati.
Pensate che a Pedofilonia, quando una ministra decise di alzare a un grammo di principio attivo la dose che faceva da spartiacque tra il consumo personale e lo spaccio ci furono ben 50 parlamentari del Partito del Progresso che protestarono.
Ed era buffo, perche' durante la campagna elettorale il Partito del Progresso aveva proposto un programma che prometteva una certa depenalizzazione minima: in effetti c'era stato un momento in cui la dose minima non era piu' fissata per legge. L'accusa di spaccio non era legata alla quantita' detenuta ma a prove concrete che dimostrassero che di quella quantita' si faceva commercio.
Ma questi 50 proibizionisti di centro sinistra dissero che non avevano letto il programma. Erano troppo impegnati.
A fare che?
postato da Mara6978 alle 14:46
Cosa serve avere bellezza, fama, ricchezza, talento, una bambina che è un angelo, se poi ti ammazzi da solo o ti sballi tanto da morire?

postato da Mara6978 alle 09:34
Non riesco a capire perchè, e non lo potrò mai capire. qual'è il motivo per il quale un ragazzo della mia età debba morire per uno sport. Più in generale, perchè si deve morire per una passione? Non è solo quel ragazzo che è stato ucciso da un colpo di pistola sparato da un polizziotto non si sa perchè ne per come. Non voglio entrare nella polemica poliziotti contro ultra, ultrà con poliziotti. Non mi piace, credo che i poliziotti vadano a fare il loro lavoro. E allo stesso tempo credo che i tifosi vadano a sguire la lro passione. Ciò che mi fa pensare è come sia possibile che un sport faccia morire. Adesso non pensiamo a questo fatto, ma pensiamo a quegli "sportivi" che si dopano e che hanno dei malori, oppure quei ragazzi negligentemente fatti andare in campo dai medici sportivi che sottovalutano una piccola anomalia cardiaca. Com'è possibile? Lo sport dovrebbe essere un motivo di felicità, di svago, di aggregazione e non di morte.
Tornando al fattaccio del tifoso laziale, non era neanche un ultrà. A quanto dicono e da quanto ho potuto vedre, il proiettile incriminato poteva anche fermarsi prima, essere deviato da reti protettive, poteva andare in un altro modo.
Il fondamentale problema italiano è che non c'è la certezza della pena. La gente viene condannata per i più disparati reati ma sa benissimo di non venir punita. Ti condannano a 30 anni per omicidio ed è tanto se sconti un terzo della pena. E' giusto? Quello che mi chiedo è, perchè io devo sopportare, mandare giù chili e chili di merda tutti i giorni, fare la brava cittadina, seguire le regole per essere corretta, per non rischiare niente, mentre me ne potri benissimo andare in giro armata, sparare al primo coglionazzo che mi taglia la strada o che mi fa incazzare, tanto al massimo mi faccio dare la temporanea infermità mentale, un paio di mesi in clinica psichiatrica e via, fuori, libera come un uccellino.
E non mi venite a dire che le carceri sono stra cariche di detenuti... non lo accetto. Tirate fuori i drogati, i ragazzi arrestati per qualche spinello, i malati, create strutture adatte ad accogliere questi soggetti malati, create delle nuove carceri magari anche più umane! E Cari i mei politici da strapazzo, non venite a piangere funzionari statali, non proteggeti i vostri dipendenti, fate rispettare la legge, fate scontare le pene, ABBIATE IL CORAGGIO DI PRESENTARE IL CONTO AI CITTADINI NON ONESTI E VEDRETE CHE MAGARI L'ITALIA SMETTERà DI ESSERE LA TERRA DI PULCINELLA!
Mara
postato da Mara6978 alle 17:18
italia, politica, riflessioni, sport, sensazioni, calcio, amiche, appelli, amici, pazzia, televisione, uomini, dolore, domande, emozioni, incazzature, stress, proposte, delusioni, vendetta, droga, delirio, orgoglio, orrore, decisioni, panico, ansia, terrore, cose assurde, dubbi esistenziali
Roma, 16 ott. (Apcom) - Le Iene patteggiano la pena a 5 mesi e dieci giorni, per il reato di violazione della privacy, in relazione ad un servizio sui parlamentari che avrebbero fatto uso di droghe. Il gup Maria Antonietta Ciriaco ha emesso la condanna a 5 mesi e 10 giorni per l'autore e papà del programma di Italia 1, Davide Parenti, e per l'inviato Matteo Viviani. La pena è comunque convertibile in una ammenda pecuniaria.
Il pm Salvatore Vitello aveva dato il suo parere positivo all'accordo. Il Garante della privacy bloccò la messa in onda del servizio, il 10 ottobre dello scorso anno. Gli inquirenti avevano disposto il sequestro di tutto il materiale utile alla realizzazione del filmato, compresi i tamponi utilizzati per il "test". In particolare la fattispecie contestata, riguarda le modalità di acquisizione del sudore degli interpellati attraverso il 'Drug Wipe', un tampone frontale che rivelerebbe l'avvenuta assunzione di sostanze stupefacenti nelle ultime 36 ore.
Secondo il programma di Italia 1, il test avrebbe rivelato che 16 parlamentari sui 50 del campione analizzato avevano fatto uso di stupefacenti: di questi, 12 avevano assunto cannabis e quattro cocaina. L'indagine della procura è partita in seguito ad alcune denunce. Dagli accertamenti svolti dagli investigatori, sulla tecnologia utilizzata per l'analisi dei tamponi, si sarebbe accertato che questo dava risultati pressocchè attendibili
Mi girano... Non si può far stare zitti tutti. I parlamentari si drogano? qualcuno li scopre e allora si muove mezzo mondo per mettere a tacere tutto. Se uno di noi si droga allora bisogna punirlo, bisogna reprimere tutto! Loro invece oltre a tutte le mille agevolazioni che hanno, possono drogarsi anche in santa pace! Maledetti!
Mara
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politica, televisione, domande, emozioni, droga, cose assurde
campagna contro le droge da sniffare! dite NO alle droge.
possono causare delle malattie anche gravi.
consultare il medico dopo aver per sbaglio "sniffato".
soprattutto se la roba è di qualcun'altro!!!
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Mara
postato da Mara6978 alle 17:14
Mi è arrivata questa email
Palpare i bambini, tirare la coca, ubriacarsi, rubare, fare la guerra e rompere i coglioni a chi si fa le canne.
di Jacopo Fo
In quel tempo vivevo a Pedofilonia.
Un posto assurdo, dove prendevano migliaia di giovani e con la scusa di Dio li chiudevano in luoghi che trasudavano pruriti sessuali repressi e li trasformavano in preti.
Era cosi' che erano riusciti a creare la piu' grossa organizzazione di maniaci sessuali della storia del mondo.
Quando la Curia si accorgeva che un prete aveva stuprato una disabile lo trasferivano a un altro incarico. E quello continuava a insidiare donne e bambine.
A Pedofilonia solo raramente qualche prete finiva in galera. Era una societa' allo sbando: la gente, incoraggiata dalla sacralita' del vino (veniva bevuto pure durante la messa, ma solo dai sacerdoti) si ubriacava in modo industriale.
Il 60% degli incidenti d'auto e dei morti (3600 su 6000) era causato dall'alcolismo, cosi' pure la maggioranza dei fatti di sangue. A migliaia morivano poi di cirrosi epatica. Almeno 20mila persone morivano ogni anno per gli effetti diretti e indiretti dell'alcol. Ma tutti se la prendevano con il 10% della popolazione che fumava
cannabis. La marijuana era consumata da 6 milioni di persone e provocava 0 morti per incidenti di auto, 0 morti per violenza, 0 morti per malattie. Ma se ti beccavano con una decina di grammi di fumo finivi in galera come spacciatore (piu' di un grammo di principio attivo).
Ma non e' che i governanti fossero cattivi.
Erano un po' stonati a causa del consumo di alcol e cocaina ma non agivano per malanimo. Solo per soldi.
L'esperienza dell'Olanda, della Svizzera e della Spagna aveva dimostrato che la depenalizzazione delle droghe provoca danni enormi per la criminalita' e riduce il numero dei consumatori di droghe pesanti. Ma i moralisti, gli stupratori e i pedofili, i ladri, i corrotti, i mafiosi continuavano a urlare che se si fossero liberalizzate le droghe poi i giovani avrebbero iniziato con una canna e sarebbero finiti col buco in vena.
Cio' che era stato fatto in Olanda nei trent'anni precedenti dimostrava il contrario. Se i giovani dovevano rivolgersi ai criminali per comprare marijuana era facile che ottenessero "dosi prova gratis" dagli spacciatori, che hanno tutto l'interesse a diffondere il consumo di droghe fasciste guadagnandoci venti volte tanto. Quindi, liberalizzare le droghe leggere era il modo migliore per far fuori un esercito di diffusori delle droghe pesanti.
Il problema del rapporto tra consumo delle droghe leggere e il passaggio al consumo di droghe pesanti era stato studiato da molti ma nessuno aveva trovato un solo elemento che dimostrasse che chi iniziava con l'erba poi aveva piu' probabilita' di passare alla coca e all'eroina.
I fatti dimostravano, anzi, che l'unico rapporto tra tossicodipendenza e altre esperienze non aveva niente a che fare con la marijuana.
Un'enorme ricerca Usa sui figli dei figli dei fiori aveva dimostrato che questi giovani, che non avevano frequentato nessuna parrocchia ed erano cresciuti in un ambiente dove si consumava marijuana invece di bere alcool, conseguivano mediamente risultati migliori nella vita (successo professionale, famiglia stabile, minor numero di
arresti, di ricoveri psichiatrici, di suicidi ecc) rispetto ai figli di famiglie "normali".
Inoltre un'altra prova basata su grandi numeri dimostrava che il proibizionismo sulle droghe non provocava la diminuzione del consumo di droghe pesanti ma aveva l'effetto contrario.
In Usa era stato proclamato per anni il divieto del consumo dell'alcol. Ma i consumatori non sono mai diminuiti.
Il proibizionismo rese affascinante ed eroico bere alcol, molti subirono danni gravissimi alla salute per la qualita' terribile delle bevande distillate clandestinamente e la mafia divenne una potenza economica capace di corrompere politici e poliziotti.
Alla fine, anche i piu' reazionari abbozzarono e il consumo di alcol fu liberalizzato. E liberalizzare il consumo non comporto' che tutti gli americani diventassero ubriaconi ma diede impulso, anzi, a movimenti come quello degli Alcolisti Anonimi che ha ottenuto enormi successi nella diffusione della cultura del non abuso di alcol.
Ugualmente, si e' ottenuta la notevole e costante diminuzione del consumo di tabacco senza la minaccia del carcere ma semplicemente informando le persone sui danni provocati dalle sigarette.
Ma, in effetti, a Pedofilonia i potenti non desideravano che i giovani smettessero di drogarsi.
Anzi, era una cosa che si voleva evitare assolutamente.
Avere molti tossicomani disposti a qualunque cosa per una dose di eroina, cocaina o crack, significava mettere sulla piazza ragazze e ragazzi disposti a qualunque umiliazione sessuale, qualunque depravazione. E queste sono cose che piacciono alla maggioranza dei maniaci sessuali, fossero anche preti e fallocrati.
Pensate che a Pedofilonia, quando una ministra decise di alzare a un grammo di principio attivo la dose che faceva da spartiacque tra il consumo personale e lo spaccio ci furono ben 50 parlamentari del Partito del Progresso che protestarono.
Ed era buffo, perche' durante la campagna elettorale il Partito del Progresso aveva proposto un programma che prometteva una certa depenalizzazione minima: in effetti c'era stato un momento in cui la dose minima non era piu' fissata per legge. L'accusa di spaccio non era legata alla quantita' detenuta ma a prove concrete che dimostrassero che di quella quantita' si faceva commercio.
Ma questi 50 proibizionisti di centro sinistra dissero che non avevano letto il programma. Erano troppo impegnati.
A fare che?
postato da Mara6978 alle 14:46
Cosa serve avere bellezza, fama, ricchezza, talento, una bambina che è un angelo, se poi ti ammazzi da solo o ti sballi tanto da morire?

postato da Mara6978 alle 09:34
Non riesco a capire perchè, e non lo potrò mai capire. qual'è il motivo per il quale un ragazzo della mia età debba morire per uno sport. Più in generale, perchè si deve morire per una passione? Non è solo quel ragazzo che è stato ucciso da un colpo di pistola sparato da un polizziotto non si sa perchè ne per come. Non voglio entrare nella polemica poliziotti contro ultra, ultrà con poliziotti. Non mi piace, credo che i poliziotti vadano a fare il loro lavoro. E allo stesso tempo credo che i tifosi vadano a sguire la lro passione. Ciò che mi fa pensare è come sia possibile che un sport faccia morire. Adesso non pensiamo a questo fatto, ma pensiamo a quegli "sportivi" che si dopano e che hanno dei malori, oppure quei ragazzi negligentemente fatti andare in campo dai medici sportivi che sottovalutano una piccola anomalia cardiaca. Com'è possibile? Lo sport dovrebbe essere un motivo di felicità, di svago, di aggregazione e non di morte.
Tornando al fattaccio del tifoso laziale, non era neanche un ultrà. A quanto dicono e da quanto ho potuto vedre, il proiettile incriminato poteva anche fermarsi prima, essere deviato da reti protettive, poteva andare in un altro modo.
Il fondamentale problema italiano è che non c'è la certezza della pena. La gente viene condannata per i più disparati reati ma sa benissimo di non venir punita. Ti condannano a 30 anni per omicidio ed è tanto se sconti un terzo della pena. E' giusto? Quello che mi chiedo è, perchè io devo sopportare, mandare giù chili e chili di merda tutti i giorni, fare la brava cittadina, seguire le regole per essere corretta, per non rischiare niente, mentre me ne potri benissimo andare in giro armata, sparare al primo coglionazzo che mi taglia la strada o che mi fa incazzare, tanto al massimo mi faccio dare la temporanea infermità mentale, un paio di mesi in clinica psichiatrica e via, fuori, libera come un uccellino.
E non mi venite a dire che le carceri sono stra cariche di detenuti... non lo accetto. Tirate fuori i drogati, i ragazzi arrestati per qualche spinello, i malati, create strutture adatte ad accogliere questi soggetti malati, create delle nuove carceri magari anche più umane! E Cari i mei politici da strapazzo, non venite a piangere funzionari statali, non proteggeti i vostri dipendenti, fate rispettare la legge, fate scontare le pene, ABBIATE IL CORAGGIO DI PRESENTARE IL CONTO AI CITTADINI NON ONESTI E VEDRETE CHE MAGARI L'ITALIA SMETTERà DI ESSERE LA TERRA DI PULCINELLA!
Mara
postato da Mara6978 alle 17:18
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Roma, 16 ott. (Apcom) - Le Iene patteggiano la pena a 5 mesi e dieci giorni, per il reato di violazione della privacy, in relazione ad un servizio sui parlamentari che avrebbero fatto uso di droghe. Il gup Maria Antonietta Ciriaco ha emesso la condanna a 5 mesi e 10 giorni per l'autore e papà del programma di Italia 1, Davide Parenti, e per l'inviato Matteo Viviani. La pena è comunque convertibile in una ammenda pecuniaria.
Il pm Salvatore Vitello aveva dato il suo parere positivo all'accordo. Il Garante della privacy bloccò la messa in onda del servizio, il 10 ottobre dello scorso anno. Gli inquirenti avevano disposto il sequestro di tutto il materiale utile alla realizzazione del filmato, compresi i tamponi utilizzati per il "test". In particolare la fattispecie contestata, riguarda le modalità di acquisizione del sudore degli interpellati attraverso il 'Drug Wipe', un tampone frontale che rivelerebbe l'avvenuta assunzione di sostanze stupefacenti nelle ultime 36 ore.
Secondo il programma di Italia 1, il test avrebbe rivelato che 16 parlamentari sui 50 del campione analizzato avevano fatto uso di stupefacenti: di questi, 12 avevano assunto cannabis e quattro cocaina. L'indagine della procura è partita in seguito ad alcune denunce. Dagli accertamenti svolti dagli investigatori, sulla tecnologia utilizzata per l'analisi dei tamponi, si sarebbe accertato che questo dava risultati pressocchè attendibili
Mi girano... Non si può far stare zitti tutti. I parlamentari si drogano? qualcuno li scopre e allora si muove mezzo mondo per mettere a tacere tutto. Se uno di noi si droga allora bisogna punirlo, bisogna reprimere tutto! Loro invece oltre a tutte le mille agevolazioni che hanno, possono drogarsi anche in santa pace! Maledetti!
Mara
postato da Mara6978 alle 15:52
politica, televisione, domande, emozioni, droga, cose assurde
campagna contro le droge da sniffare! dite NO alle droge.
possono causare delle malattie anche gravi.
consultare il medico dopo aver per sbaglio "sniffato".
soprattutto se la roba è di qualcun'altro!!!
vedi Allegato per dimostrazione pratica




Mara
postato da Mara6978 alle 17:14
Mi è arrivata questa email
Palpare i bambini, tirare la coca, ubriacarsi, rubare, fare la guerra e rompere i coglioni a chi si fa le canne.
di Jacopo Fo
In quel tempo vivevo a Pedofilonia.
Un posto assurdo, dove prendevano migliaia di giovani e con la scusa di Dio li chiudevano in luoghi che trasudavano pruriti sessuali repressi e li trasformavano in preti.
Era cosi' che erano riusciti a creare la piu' grossa organizzazione di maniaci sessuali della storia del mondo.
Quando la Curia si accorgeva che un prete aveva stuprato una disabile lo trasferivano a un altro incarico. E quello continuava a insidiare donne e bambine.
A Pedofilonia solo raramente qualche prete finiva in galera. Era una societa' allo sbando: la gente, incoraggiata dalla sacralita' del vino (veniva bevuto pure durante la messa, ma solo dai sacerdoti) si ubriacava in modo industriale.
Il 60% degli incidenti d'auto e dei morti (3600 su 6000) era causato dall'alcolismo, cosi' pure la maggioranza dei fatti di sangue. A migliaia morivano poi di cirrosi epatica. Almeno 20mila persone morivano ogni anno per gli effetti diretti e indiretti dell'alcol. Ma tutti se la prendevano con il 10% della popolazione che fumava
cannabis. La marijuana era consumata da 6 milioni di persone e provocava 0 morti per incidenti di auto, 0 morti per violenza, 0 morti per malattie. Ma se ti beccavano con una decina di grammi di fumo finivi in galera come spacciatore (piu' di un grammo di principio attivo).
Ma non e' che i governanti fossero cattivi.
Erano un po' stonati a causa del consumo di alcol e cocaina ma non agivano per malanimo. Solo per soldi.
L'esperienza dell'Olanda, della Svizzera e della Spagna aveva dimostrato che la depenalizzazione delle droghe provoca danni enormi per la criminalita' e riduce il numero dei consumatori di droghe pesanti. Ma i moralisti, gli stupratori e i pedofili, i ladri, i corrotti, i mafiosi continuavano a urlare che se si fossero liberalizzate le droghe poi i giovani avrebbero iniziato con una canna e sarebbero finiti col buco in vena.
Cio' che era stato fatto in Olanda nei trent'anni precedenti dimostrava il contrario. Se i giovani dovevano rivolgersi ai criminali per comprare marijuana era facile che ottenessero "dosi prova gratis" dagli spacciatori, che hanno tutto l'interesse a diffondere il consumo di droghe fasciste guadagnandoci venti volte tanto. Quindi, liberalizzare le droghe leggere era il modo migliore per far fuori un esercito di diffusori delle droghe pesanti.
Il problema del rapporto tra consumo delle droghe leggere e il passaggio al consumo di droghe pesanti era stato studiato da molti ma nessuno aveva trovato un solo elemento che dimostrasse che chi iniziava con l'erba poi aveva piu' probabilita' di passare alla coca e all'eroina.
I fatti dimostravano, anzi, che l'unico rapporto tra tossicodipendenza e altre esperienze non aveva niente a che fare con la marijuana.
Un'enorme ricerca Usa sui figli dei figli dei fiori aveva dimostrato che questi giovani, che non avevano frequentato nessuna parrocchia ed erano cresciuti in un ambiente dove si consumava marijuana invece di bere alcool, conseguivano mediamente risultati migliori nella vita (successo professionale, famiglia stabile, minor numero di
arresti, di ricoveri psichiatrici, di suicidi ecc) rispetto ai figli di famiglie "normali".
Inoltre un'altra prova basata su grandi numeri dimostrava che il proibizionismo sulle droghe non provocava la diminuzione del consumo di droghe pesanti ma aveva l'effetto contrario.
In Usa era stato proclamato per anni il divieto del consumo dell'alcol. Ma i consumatori non sono mai diminuiti.
Il proibizionismo rese affascinante ed eroico bere alcol, molti subirono danni gravissimi alla salute per la qualita' terribile delle bevande distillate clandestinamente e la mafia divenne una potenza economica capace di corrompere politici e poliziotti.
Alla fine, anche i piu' reazionari abbozzarono e il consumo di alcol fu liberalizzato. E liberalizzare il consumo non comporto' che tutti gli americani diventassero ubriaconi ma diede impulso, anzi, a movimenti come quello degli Alcolisti Anonimi che ha ottenuto enormi successi nella diffusione della cultura del non abuso di alcol.
Ugualmente, si e' ottenuta la notevole e costante diminuzione del consumo di tabacco senza la minaccia del carcere ma semplicemente informando le persone sui danni provocati dalle sigarette.
Ma, in effetti, a Pedofilonia i potenti non desideravano che i giovani smettessero di drogarsi.
Anzi, era una cosa che si voleva evitare assolutamente.
Avere molti tossicomani disposti a qualunque cosa per una dose di eroina, cocaina o crack, significava mettere sulla piazza ragazze e ragazzi disposti a qualunque umiliazione sessuale, qualunque depravazione. E queste sono cose che piacciono alla maggioranza dei maniaci sessuali, fossero anche preti e fallocrati.
Pensate che a Pedofilonia, quando una ministra decise di alzare a un grammo di principio attivo la dose che faceva da spartiacque tra il consumo personale e lo spaccio ci furono ben 50 parlamentari del Partito del Progresso che protestarono.
Ed era buffo, perche' durante la campagna elettorale il Partito del Progresso aveva proposto un programma che prometteva una certa depenalizzazione minima: in effetti c'era stato un momento in cui la dose minima non era piu' fissata per legge. L'accusa di spaccio non era legata alla quantita' detenuta ma a prove concrete che dimostrassero che di quella quantita' si faceva commercio.
Ma questi 50 proibizionisti di centro sinistra dissero che non avevano letto il programma. Erano troppo impegnati.
A fare che?
postato da Mara6978 alle 14:46
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