Nome: Francesca, Giovanna, Maddalena, Mara, Marta, Sara e Susanna
Alias: Bambine Cattive
Compleanno: 23/02/2006
Segni Particolari: bellissime, simpaticissime, cattivissime e molto “bugiarde“
Anni: tutte sotto i 30, per il momento…
Amo i gatti, ne ho tanti, qualcuno dice troppi, ma non potrei vivere “senza pelo di gatto dappertutto”. Ex atleta, mi diletto ancora con il pattinaggio e lo snowboard. Malata di shopping, faccio tutti i mesi a cazzotti con l’estratto conto della carta di credito, mi rivedo in Becky Bloomwood di S. Kinsella. Amo le feste, il cinema e… il gossip! Sono la regina della “notizia inutile dal mondo”
Che cosa amo? l'amore. Eessere innamorata della vita, delle persone, delle situazioni, delle cose che faccio. Amo ridere come una pazza, fino a quando fa male la pancia e non si riesce a smettere. Amo leggere "Calvin e Hobbes". Li conoscete? io sono Calvin, il bambino che combina sempre disastri, e poi c'è Hobbes, il suo pupazzo-tigre che lui vede animato (non ditelo a nessuno, ma è animato davvero)
Ho ben 29 anni e ragazzi.. si sentono tutti! Lavoro in una multinazionale americana. Adoro la palestra e lo sport, mi piace la fatica fisica, mi piace superare i miei limiti. Mi piace cucinare (camera mia è piena di ricettari) e leggere. Sono una persona introversa, a volte timida, che ha paura di mostrare i suoi sentimenti, ma molto generosa.
Sono esuberante e sincera. Amo da impazzire le mie bimbe (il cane Blondie e il gatto Joyce). Non posso vivere senza musica e senza le mie amiche. A volte sono un po’ sbadata ma su di me si può contare sempre. Ho tantissime idee in testa e non vedo l’ora di poterne discutere con voi!
pel di carota e tanta allegria. Ombre e pensieri cupi. Buona, pure troppo! Pochi i peli sulla lingua. Tanta la pazienza. Qualcuno dice che sputo sentenze. Qualcuno dice che so ascoltare. Io sono tormento e pace... Insomma, sono donna.
27 anni, diversamente da tutte le Bambine Cattive sono siracusana ma ormai da 9 anni vivo a Milano. Sono esplosiva, ma adoro la calma; amo la semplicità e “purtroppo” leggo tutto con gli occhi del romanticismo. Presentarmi in poche parole è cosa difficile, ma di questo sono sicura: amo la vita, la considero il dono più importante e prezioso, ed adoro condividerla con le mie amiche.
Anche se per molti sembro minorenne, sono una ventiseienne piena di entusiasmo con tanti progetti in testa e pochi in atto. Adoro la filosofia come andare a ballare, tentare di suonare la batteria come saltellare a ritmo di capoeria. Curiosa e affascinata da nuove esperienze corro verso ciò che la vita mi offre.
acquisti
album dei ricordi
alcol
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amore
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autunno
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Modified by: Mara6978
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Le avventure di Chicca non si fermano mai... che è una cacciatrice ormai non ho alcun dubbio... ma adesso sta esagerando. L'altro ieri ha portato un cucciolo di talpa in cortile, l'assedio è durato un po', c'erano leri, Diablita e Fuga che la chiudevano dell'angolo e non riusciva a scappare. Così mentre io facevo scappare le gatte, mio papà prendeva la talpina e la potava nel giardino del vicino.
Oggi di nuovo. Chicca ha riportato la talpina (che è proprio carina) e tentava di "matarla"... L'abbiamo salvata un'altra volta.
Mi sto chiedendo se non volesse tentare il suicidio...
Mara
postato da Mara6978 alle 20:27
amore, casa, animali, domande, genitori, chicca, cose assurde
Mai chiedere un favore a mio padre. La cosa più semplece del mondo può diventare una rottura di palle supersonica con annessa incazzatura galattica. Stamattina ho lasciato la camera con il balcone aperto per fare areare la stanza. Stupidamente ho chiesto a mio padre di chiudere la finestra intorno alle 11:30. Bene, M è appena arrivato a casa e mi ha comunicato che c'è una pisciata gigantesca al centro del salotto. Ora, i gatti de mi devono fare i dispetti me la fanno sui cuscini delle loro ceste, al massimo sul copri divano, ma una pisciata così è solo di un cane: LULù il cane di mio padre. Sicuramente lui è entrato in casa per chiudere la finestra, poi non si è fatto i cazzi suoi e ha voluto "curarmi le piante", quel cane di merda ha deciso che doveva fare un dispetto a me e uno a lui così ha pisciato vicino alle ciotole dei gatti!!!! e lui non si è accorto. Cazzo che schifo e che nervoso! Ieri sera ho pulito casa fino alle 23:30 e oggi mi ritrovo a pulire ancora?!!?!? Ho un nervoso che dopo me lo mangio... soprattuo perchè non è la prima volta!!!
Mara
postato da Mara6978 alle 17:12
Carnevale per me è come se non esista. Passa completamente inosservato. Nei giorni di Carnevale se non fosse per le chiacchere e le frittelle questa festa passerebbe completamente ignorata. Ma non era così quando ero piccola. Nel mio paese c'era la tradizione dei carri, ovvio che non erano come a Viareggio e in mille altri posti d'Italia in cui sfilano questi giganti di cartapesta, ma comunque erano dei degni sostituti. Per di più c'era la gara dei quartieri, insomma un po' la sentivo. Ogni anno mi volevo vestire da qualcosa di diverso, mai mamma e mia nonna impazzivano per accontentarmi. Mi ricordo un anno che ho veramente fatto il diavolo a 4 perchè volevo vestirmi da damigella, quella con la gonna con le stecche, con il bustino e il cappello gigante. E il ventaglio... un freddo boia ma il ventaglio! Un anno invece mi sono vestita da pierot, rosa... si un pierrot ROSA!!! Ero una sottospecie di omino micheline, perchè mia mamma sotto il vestito mi imbacuccava come non so cosa... Fatto sta che quell'anno al circolo degli anziani avevano indetto un concorso per la mascherina più bella. Mio zio vestito da qualcosa che non ricordo mi ha tirato su sul palco con lui, io mi vergognavo, un palco io?!?!? Insomma, fanno la premiazione, terza... seconda.... PRIMA CLASSIFICATA :IL PIERROT ROSA! IO!!!! Morivo di vergogna, me lo ricordo ancora oggi! Però mi sono portata a casa una targa, che custodisco gelosamente, con una faccia di pierrot in ceramica!
Mara
postato da Mara6978 alle 16:50
Oggi mia mamma può essere felice, grazie all'accordo sulle pensioni trovato sta notte, finalmente può andare in pensione l'anno prossimo. Ora, non mi vanno polemiche a destra e a manca, lo dico solo per puro spirito EGOISTICO!!! alrimenti chissà quando avrebbe potuto andarci!
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postato da Mara6978 alle 08:30
Sono passati tanti anni, troppi anni se ci penso, ma ieri mi è venuta ancora la pelle d’oca.
Quando ero “giovane” facevo pattinaggio corsa a livello agonistico. Non ero una super campionessa ma per qualche anno ho fatto la mia porca figura.
Nel 1991 ho vinto al mia prima gara, a livello provinciale, 300m a cronometro. La cosa bella è che mio nonno era molto malato ma la sera prima della gara mi disse “ce la fai a portarmi una medaglia d’oro domani?”
Io no avevo molte possibilità ma incredibilmente quel giorno vinsi quella garetta.
Per tutta la stagione non ero stata fenomenale, anzi, l’eterna terza classificata. Prima Anastasia, seconda Serena e terza io. Sempre. Che nervi!!!! Questo mi aveva precluso la convocazione per la Coppa Italia, la regione portava solo le prime due. E io fuori. Per la terza e la quarta c’era solo la possibilità di fare il trofeo delle regioni e il trofeo internazionale di San Benedetto del Tronto.
Devo ammettere che essere terza classificata perenne quell’anno mi portò solo un sacco di fortuna! Perché? Allora, il trofeo delle regioni si svolgeva a Firenze, dove c’era la mia migliore amica Elisabetta… io ero già da lei perché passavamo io un paio di settimane a casa sua e lei un paio da me. Comunque a quelle gare mi sono STRA divertita! Ho conosciuto un ragazzino super figo, chissà che fine ha fatto (mi ricordo che voleva fare il pilota), era biondo con gli occhi verdi… lei invece… ma se vuole ve lo dice lei (Sida06). Non ho la minima idea di come andarono le gare, era l’ultima cosa che mi passava per la mente! Ci siamo veramente divertite e basta!
Quell’anno conobbi il mio primo ragazzo, ad agosto, un ragazzo di San Benedetto del Tronto. Poteva il trofeo internazionale capitare in un periodo migliore? No. A settembre ero lì, con la rappresentativa della Lombardia. Con il mio ragazzino che mi aveva regalato per il mio compleanno un cofanetto contenente un profumo e il suo dosatore da borsetta! Troppo avanti! Tornando alle gare, lì era molto più serio, c’era Annalisa che era severissima e le gare si dovevano affrontare seriamente. La prima gara, quella corta andò bene, 4° posto. Dietro a gente che correva in casa o oppure a ragazze che andavano forte e che avevano vinto i campionati italiani quell’anno. I miei erano già contenti. La sera su pista , nonostante io fossi proprio una frana sulla sopraelevata, me la cavai, sesta.
Il giorno dopo c’era la gara lunga. Pioveva e poi smetteva. Nel riscaldamento per provare le ruote prima della gara, caddi in una curva. Ero completamente sporca da un lato, un po’ anche ammaccata. Sono entrata in pista che ero completamente sgombra da qualsiasi pensiero, ormai ero anche caduta! E ho fatto la gara perfetta. Tatticamente non c’era niente che non andava.
Ieri ho rivisto questa gara. Sono stata a casa di un’amica che mi ha messo su dvd le mie gare di pattinaggio. Una figata pazzesca!
Ancora più emozionate è stato però rivedere i miei campionati italiani del 1993. Quello fu il primo anno in cui i campionati si svolgevano a settembre. Io miracolosamente non fui rimandata a settembre in nessuna materia, fu una bella opera di convincimento con la Prof di scienze per “graziarmi”…
All’inizio di agosto non ero affatto in forma, ero stanca, mi facevano male le gambe. Le gare che ci furono all’inizio di agosto andarono così così. Poi durante quel mese il mio allenatore Renzo ci tirò letteralmente il collo: due allenamenti al giorno per tre settimane. Io mi sentivo bene, facevo tempi molto buoni, ma mi allenavo solo con i pattini tradizionali, così chiamati QUAD, quelli a 4 ruote. Era l’anno in cui le gare erano o chiuse al nuovo pattino in linea o erano open, ovvero c’erano tutti e due i tipi di pattini. Io non ero ancora sicura del nuovo attrezzo così optai per le gare corte per il pattino tradizionale. E la cosa mi premiò. La prima gara 300m cronometro andò benino, sesta ma prima con il pattino tradizionale. Il giorno dopo ci sarebbe stata la mia gara, la 500 sprint.
Sei atlete sui blocchi di partenza per 500 m di totale velocità, senza poter pensare a nessuna tattica. Abbiamo fatto batterie dai 32esimi alla finale. Eravamo esauste. Ho vinto tutte le batterie con il miglio tempo, tranne una. In semifinale arrivai seconda. L’altra semifinale aveva un secondo e mezzo in più. Infatti oltre alle prime due classificate di diritto, recuperarono la terza e la quarta della nostra batteria. Durante la cena prima della finale, tutti i miei compagni di squadra, le mie compagne mi misero in testa che ero io la più forte, che avevo fatto i tempi migliori, che mi bastava partire bene. Un po’ ci credevo anche io. Ma non fino in fondo. Non ero mai arrivata così in alto. Non ero mai arrivata a quei livelli, a fare qui tempi. Arriva la gara. Siamo sui blocchi. Avevo l’agitazione a mille. C’era Sauro, il mio ragazzino dell’epoca che mi diceva di stare tranquilla che non erano più forti di me. Sparo dello starter. Parto per ultima. Quello che non ci voleva. Mi allargo all’esterno sul primo rettilineo, prendo la curva larga, le altre all’interno si sgomitano, io anche se faccio un metro e mezzo in più esco seconda dalla curva, mi stringo all’interno e passo l’altra. Ancora un giro. Ancora 300 m. Vado e non mi seguono. Non ci sono. Sono completamente sola, non le sento dietro di me, non sento niente, sento solo che lungo tutto il percorso ho amici e amiche, genitori delle amiche che fanno il tifo per me. Esco dall’ultima curva che ancora non le ho dietro. Rallento il passo, ruoto un pochi la testa e le vedo a 30 m. Ho iniziato a piangere dalla felicità 20 metri prima del traguardo. Non sono neanche riuscita a esultare. Ero incredula. Le mie compagne Cristina e Anastasia hanno fatti il tifo fino a perdere la voce. Erano vicino alla telecamera e le loro parole ieri sera mi hanno fatto venire mezzo colpo. Sono andata dai miei , erano giustamente commossi. Ho abbracciato il mio allenatore Renzo, per la prima volta nella mia vita sia io che lui c’eravamo lasciati andare. Poi ho chiamato Marta a casa. Credo di averle fatto venire un colpo, era tardi ma lei aspettava la mia chiamata se tutto fosse andato bene. Mi hanno anche dedicato un paio di articoli sui giornali, addirittura sul Giorno, il titolo mi fa ridere ancora oggi “Mara, reginetta con le ali ai piedi”.
Ora posso fare vedere su dvd queste mie emozioni. Ognuno di noi ha un orgoglio tutto suo. Io non mi sono laureata e quindi non ho potuto dare ai miei questa soddisfazione, ma ne ho una diversa, tutta mia.
Mara .gif)
postato da Mara6978 alle 12:37
amore, sport, sensazioni, amiche, amici, emozioni, genitori, pattinaggio, album dei ricordi, orgoglio, felicità, soddisfazioni
Un anno e mezzo fa mia mamma mi ha regalato un paio di jeans D&G. Denim scuro, elasticizzati, con le cuciture fuzia... molto trendy! Strano chemia mamma ci avesse preso! Però mi erano attillatissimi, tanto, troppo, ma non volevo cambiarli, avevo la speranza di dimagrire. Sta mattina apro l'armadio, visto che fra 4 giorni parto per Ibiza e non voglio mettermi a sporcare cose che metterei in vacanza, riscopro questi jeans che immaginavo mi stessero benino... Invece con piacevolissima scoperta, MI VANNO LARGHI!!!! Primo non sono più elasticizzati, la gamba è larca e non tirano da nessuna parte! Sono fin troppo larghi!!! Alla faccia di D. che ieri mi ha detto che sono ingrassta! tiè.
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postato da Mara6978 alle 13:01
Secondo voi la mamma ha sempre ragione? Fino a ieri pensavo di no. Ma mi sa che da oggi cambio idea!
Mara
postato da Mara6978 alle 12:01
Oggi 11 aprile i miei genitori festeggiano 43 anni di matrimonio!!!
Tra alti e bassi sono andati avanti insieme .. ed hanno costruito una bellissima famiglia!
Buon Anniversario!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
postato da Goe78 alle 08:41
Sarà che penso sempre male.. sarà che a pensar male si fa peccato… sarà però che ci prendo un sacco di volte… sarà che sono una bambina cattiva… ma non ce la faccio a non pensare male! Oggi mia mamma nei vari aggiornamenti di cazzate, cose importanti, cose da fare domani, commissioni da sbrigare o commissioni fatte in giornata, mi ha raccontato che ha incontrato il papà di Cristina, una mia vecchia amica, la Gio la conosce visto che era in classe con noi alle superiori e formavamo un bel terzetto, tipo le tre moschettiere, fino alla fine della terza perché io poi ho cambiato sezione. Comunque, io e la Cri ci conosciamo fin da quando andavamo alle elementari visto che facevamo lo stesso sport, ci frequentavamo spesso anche fuori dalla scuola e dallo sport (tutti i giorni agli allenamenti e la domenica le gare, diciamo niente). La Sua famiglia potrebbe essere rinominata “Re Mida” visto che qualsiasi cosa facciano va alla grande, qualsiasi attività intraprendano è super redditizia, insomma, circondati dal lusso. Ma brave persone, gente che comunque non ha mai rubato, ha sempre lavorato un sacco ma che ha avuto fortuna. Cristina è stata molto fortunata, a parte sua mamma che è sempre stata un po’ acidella, è cresciuta in una bella famiglia, benestante molto educata. In terza superiore ci tritura i piedi perché si prende una sonora sbandata per un amico di suo fratello che va sempre la domenica a prendere le pizze. Ci tira veramente matte. Fatto è che alla fine lo conquista, ci si mette insieme, lo sposa e ci fa una bellissima bambina, nel mentre si apre un’attività molto redditizia che però chiude perché con la bimba non riesce a gestirla. La questione però è questa: c’era bisogno che suo padre oggi incontrando mia mamma dicesse che si è potuta permettere di stare a casa da lavoro perché suo genero (il marito di Cristina) guadagna €10.000,00 al mese?!?!? C’era bisogno di spantegare così tanto??? Ma va bene… ciò che mi a pensare male è che probabilmente il lavoro lui l’avrà trovato tramite le conoscenze del suocero, che lei anche se non è proprio un gioiellino va bene per lui (che me lo ricordo carino), e che se non è una storia già vista, lui avrà sicuramente l’amate, se non adesso fra qualche anno… sarà che penso male ma a me sembra un film già visto troppe volte.
Mara
postato da Mara6978 alle 21:51
I miei genitori hanno deciso finalmente di tirare fuori le cose dagli scatoloni che ci sono in garage e di fare un pò di pulizia. Bisogna fare posto nel box alla nuova macchina che arriverà, si spera a breve, così è da un paio di settimane che tutti i sabati si ficcano giù ed escono con le cose più assurde: 4 scatoloni di videocassette, registrate ed originali, libri di scuola, quelli che avevo salvato del reciclo ovvero quelli di lingua inglese tedesco e spagnolo.... Fumetti, la mia collezione infinita di Topolino, borse di scuola e chicca delle chicche la mia collezione maniacale sui Take That. Avevo tutto, anzi di più. Mi ricordi di essermi fatta arrivare dall'inghilterra un mini proiettore che faceva vedere un pezzo del concerto! una cosa assurda, ma che io avevo!!! Naturalmente non ho mai chiesto una lira ai miei genitori per questa mia follia, era tutto un mercato sotterranero, compra vendita di foto e io che sono stata a 2 concerti a Milano e che ero in possesso di una super macchina fotografica, avevo foto uniche e originali!!! un vero business!
E poi mia mamma mi ha tirato fuori questa foto/poster che amo... Sembro un pò Maro inveche che Mara, ma la adoro, sono tutta occhi e occhiaie!!!! Fantastica!!!!
postato da Mara6978 alle 14:15
Ieri sera ennesima litigata stupida con mia mamma (e con papà di conseguenza).
Motivo: niente di niente.
A mia mamma ogni tanto parte la crisi isterica dal nulla. Ieri sera mentre stavamo guardando ER le ho chiesto una cosa. L'altro giorno infatti mentre facevo una passeggiata a San Luca (bologna) ho incontrato una tipa che faceva il segno della croce al contrario...ecco le ho chiesto conferma se si tattava di un'ortodossa perchè non ne ero tanto sicura...apriti cielo !
Da questa mia piccola domanda mia mamma ha inziato con un monologo dicendo che sto diventando ignorante ! Che invece di crescere mi considero ancora una bambina e che non sono soddisfatta della mia vita. Che l'unica cosa che so fare senza seguire come una pecora gli altri è andare contro di lei per partito preso.
Va bene, ho cercato veramente di stare calma, mi sono messa a letto a leggere ma ad un certo punto dopo mezz'ora di monologo non ce l'ho fatta più nemmeno io.
Pensate che addirittura è arrivata a dire che io sarei la sua peggiore disgrazia !
Ora io capisco tutto, capisco che le persone possono essere nervose e posso anche capire che a volte ce la si prende con il primo che capita. In questi ultimi anni ho cercato di assecondare questi suoi stati, ho cercato di non ribattere con le parole ma di dimostrare con i fatti che non sono poi così male. Ma nemmeno questo le può bastare. Mia mamma è una di quelle persone che si lega al dito tutto. Non è in grado di guardare avanti no, lei ti rinfaccia in continuazione cose che hai fatto quando avevi 16 anni. Io invece di solito non dimentico quello che posso aver sbagliato ma cerco comunque di andare avanti e di non star li a piangere sul latte versato. Siamo il giorno e la notte io e mia mamma. E' impossibile riuscire ad andare completamente d'accordo. Però non ce la faccio più con questa totale mancanza di fiducia nelle mie capacità. Io sono orgogliosa di dove sono arrivata. Le cose che ho fatto le ho sempre ottenute da sola. Non ho chiesto aiuto a loro. Quando volevo una cosa anche se ero ancora studente non chiedevo ai miei i soldi o robe del genere. Quando mi sono iscritta all'università i miei non erano d'accordo con la scelta che avevo fatto quindi quel mio unico anno non è costato una lira ai miei. Mi sono pagata tutto da sola, tasse, mezzi di trasporto e libri.
Insomma per mia mamma io dovrei essere una bambolina alle sue dipendenze. Lei non è soddisfatta della sua vita e delle rinunce che ha dovuto fare per cui ora io doveri fare tutte le cose che non lei non ha fatto.
Dovevo fare l'inferimiera, trovare un uomo ricco essere sposata e avere già un paio di bambine e avere anche una suocera perfetta !
grrrr, mi viene il nervoso a pensarci ma la cosa che mi fa più rabbia è la tristezza di avere due genitori che mi considerano una stupida perchè non mi sono laureata, che pensano che sia una povera sciaquetta senza arte ne parte quando in realtà (e non è per vantarmi) io non mi sento inferiore a nessuno. Semplicemente so quali sono i miei limiti !
Scusate lo sfotgo, scusate se ho scritto di fretta...avevo bisogno di vomitare tutta questa mia incazzatura/delusione !
FraN
postato da superfran alle 09:49
Ieri io e la mia famiglia abbiamo fatto un nuovo acquisto. Incredibilmente io e mio padre eravamo abbastanza d'accordo su tutto. Mia mamma ancora oggi non ci crede, si tira sbarle e pizzicotti in continuazione per l'incredulità che la assale ancora, questo perchè io e mio padre non abbiamo mai discusso sull'articolo, sul colore, sul modello.
Abbiamo comprato la macchina nuova. L'hanno comprata lor ma la userò io. Visti i 6 anni passati con la mia macchina, viste le sofferenze, i pianti, le urla e i soldi spesi, hanno deciso che io mi dovevo liberare del mio catorcio (definito catorcio per come l'ho ridotta)...
Ecco qui il gioiellino (non mi interessa se non vi piace) la mia nuova Lancia Musa Platinum DFN

rossa, interni in pelle, mega tettuccio illuminante... l'unica cosa che mio padre ha imposto è il cambio automatico, io non lo volevo, mi piace cambiare, tirare un po' su i giri... ma d'altro canto, a caval donato non si guarda in bocca....
Ma soprattutto, accendet un cero, fate una preghierina, fate gli scongiuri e sperate per me che non sia maledetta come la mia macchina, perchè non potrei sopportarlo....
Mara
postato da Mara6978 alle 11:03
Per me San Valentino è un giorno articolare, un girono speciale, il giorno dell'Amore.... Mi da fastidio che la gente dica che è una festa inventata, che è una festa commerciale, che è una festa inutile. Mi ferisce che la gente non voglia festeggiare.... Io oggi non festeggerò perchè M è a casa sua.... Quindi un pò di tristezza è nell'aria...
Perchè per me questo giorno è tanto speciale? beh, i mei genitori si sono sposati il giorno di San Valentino, e vedere che il loro matrimonio dura ormai da 35 anni mi fa capire che si può trovare una persona con cui stare per tutta la vita... una persona da amare tutta la vita! Non fa niente che mio padre sia un rompiballe di prima categoria, che mia mamma sia una donna con l'aureola.... sono così e non me li potrei mai immaginare diversamente... lei una donna "di una volta" e lui un uomo "di una volta"... Ma stanno insieme da sempre....
Mia mamma che gli prende sempre un regalo o che a lui non piace o che lo prende per la gola (cioccolatini per la maggiore), mio padre che tutti gli anni da credo 20 anni mi sgancia la banconota per andarle aprendere i fiori o come richiesto quest'anno una pianta, perchè l'anno scorso quando le ho regalato la gardenia è rimasta tanto felice, ma tanto, che la difende con le unghie con i denti dagli attacchi dei gatti, ed incredibilmetne non l'ha ancora fatta morire!!!!!
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postato da Mara6978 alle 10:28
Oggi rientra il mio capo dalla ferie. Credetemi 3 settimane senza di lui è stato veramente bello ! Una pacchia ! Si lavorava ma con una certa calma, potevo stare collegata a messanger e potevo guardare il blog senza problemi. Adesso ritornerà tutto come prima...che palle !
Questa mattina poi mia mamma mi ha sbattuta fuori di casa alle 8. Era convinta che trovassi casino per fare benzina per via dello sciopero...invece ovviamente non ho trovato nessuno. Sono arrivata in ufficio alle 8.20 ! Olè !
Insomma sarà una giornatina un pò del cavolo, speriamo solo che il boss mi torna rilassato e non rompe troppo le palline !
Buona giornata a tutti !
Fran
postato da superfran alle 08:58
Ora io ho bisogno di un bravo psichiatra questo è vero...ma mia mamma non è da meno (e qui si capisce che siamo proprio parenti).
Mia mamma ha sempre portato i capelli cortissimi e mi ha sempre rotto le scatole perchè li tagliassi anch'io. Mi ha sempre detto che mi dovevo legare i capelli così si vedevano i miei occhioni e che con il mio viso i capelli corti mi sarebbero stati meglio anche perchè con i capelli corti sembro più alta (...lasciamo perdere ogni commento !).
Sabato sono andata dal parrucchiere per sistemare il casino che avevo combinato (ogni tanto mi capitano dei momenti di pazzia, solo ogni tanto eh, e una delle cose che faccio in questi momenti è prendere la forbice e tagliarmi i capelli). Bene dicevo, sabato sono adata dal parrucca e mi sono fatta un taglio strafigo, un bel caschetto tutto sfilato. Anche a Miki è piaciuto tantissimo. Ma....indovinate un pò ? Mammà oggi in pausa pranzo (l'ho chiamata per avvisarla che non ci sarei stata a cena) ha avuto il coraggio di farmi questa domanda:
"Ma Francy io non capisco, come mai hai tagliato i capelli ?"
Non so, secondo me mia madre all'età di quasi 56 anni ha ben deciso di fare "l'adolescente" e di dire tutto e il contrario di tutto....forse si vuole vendicare di me e delle cazzate che ho combinato quando avevo 16 anni ? Ma non è troppo tardi ormai ?....oppure sta finalmente andando in menoppausa ?
(p.s. se avete mamme con gli stessi sintomi o che si sono comportate così fatemelo sapere, almeno mi sento meno sola.....)
Fran
postato da superfran alle 17:07
amiche, amici, domande, genitori, cose assurde, dubbi esistenziali
Visto che si parla di misteri, vi parlo di questo mistero, "il fantasma tossico da colla". Ieri sera chiamo mia madre per farmi dare una mano a ricporire con della carta una scatola. Le chiedo se ha una colla stic e lei docilmente me la porta su. Nel frattempo io mangio. La colla è sul tavolo. Nel frattemo lei mi sistema due cose in giro, tipo i piatti del giorno prima. E la colla è sempre sul tavolo. Ci mettiamo intorno al tavolo per iniziare sto lavoro del cavolo che mi è venuto in mente.... e la colla non c'è più. Sparita nel nulla. Abbiamo completametne ribaltato la casa in due ma la colla è sparita. Non esisteva più. volatilizzata.
Abbiamo dedotto dopo mezzora di orologio di ricerche, che ho un fantasma tossico che si è fragato la colla per sniffarsela!!!!
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postato da Mara6978 alle 10:20
E' così che mi sento questa mattina.
Mia madre è tornata lunedì sera e noi due abbiamo già iniziato a beccarci come al solito. Il problema è che sono stufa anzi arcistufa di questa situazione. A mia madre non è mai piaciuto Miki. Sono anni onestamente che ho rinunciato a spiegarle le cose a dirle perchè dovrebbe cambiare idea. Il suo problema è che è rimasta attaccata a situazioni di 10 anni fa quando io e Miki eravamo due adolescenti ribelli. Ma gli anni sono passati, io credo di essere ormai almeno una piccola donna e comunque lei non cambia idea. Questa mattina la discussione è nata per il mio lavoro al bar. Mia mamma non capisce come mai vado a lavorare anche la domenica visto che ho già un lavoro "serio". Le ho spiegato che ci vado perchè avere due soldi in più non mi fanno schifo e poi le ho anche detto che a me lavorare in quel bar mi diverte. Ci sto bene, incontro un sacco di persone che conosco e poi lavorare in cucina non è così stancante. Ma per lei tutto questo è fuori dal mondo. Non ha senso. Come non ha senso il fatto che sabato sono andata a Bologna a vedere la sistemazione di Miki. Secondo lei io sono nata serva. Serva degli altri. Così, solo perchè la domenica faccio la cameriera e perchè sono andata a Bologna sabato. Parlare con lei è impossibile. Si è fatta dei pregiudizi che è impossibile scalfire. Vi faccio un esempio. Prima di conoscere Miki non ero praticamente mai andata in montagna. I miei sono gente di mare e la montagna non l'hanno mai apprezzata, mai capita. Miki me l'ha fatta conoscere, insieme ci siamo fatte bellissime passeggiate ed insieme abbiamo imparato a fare snowboard. Onestamente in tutto questo non ci trovo nulla di male. Ma per mia madre non ha senso. Io mi sono lasciata condizionare da Miki. Io non ho spina dorsale ecc.
Lo so che sbaglio a lasciarla fare. Si perchè mentre prima facevamo di quelle litigate che ci sentivano fino in australia ora la lascio fare, non rispondo alle sue provocazioni. Cerco sempre di mitigare. Tanto lei quando parte per la sua strada non sei più in grado di fermarla.
Ora l'unica soluzione ottimale per risolvere questa situazione è tagliare questo maledetto cordone ombelicale. Dovrei iniziare ad andarmene di casa lo so. Ma non è facile. Mia mamma ha il glaucoma (è una malattia che ti fa alzare la pressione nell'occhio e ti distrugge il nervo ottico quindi la vista) e di solito sono io quella che la cura, che le mette le gocce e che la accompagna dal medico (che io ho trovato) e poi anche per le mie bambine. Non potrei vivere senza di loro. Però devo andare via.
Spero che la vostra giornata sia iniziata meglio. Scusate lo sfogo ma ne avevo proprio bisogno.
Un abbraccio
Fran
postato da superfran alle 09:21
Ieri vi accennavo che sarei andata a casa ad accendere il camino.... purtroppo, visto che è due anni che non lo accendo, all'apertura del camino mi sono trovata la sopresa di un piccione morto... uno schifo. ho richiuso e ho chiesto a mio padre se mi poteva togliere il cadavere oggi.
Mi chiama mia madre in ufficio alle 14:00. "Mara, puoi parlare?" "Si perchè?" "Ehm.. tuo padre è andato di sopra per pulire il camino e per poco non ti bruciamo tutta la casa, per poco non devo chiamare i pompieri"
Scusa, SCUSA.... SCUSA????
"Ehm, sai, forse visto che è tanto che non lo usi la canna fumaria si è otturata e si è incendiato il blocco di legno sopra il camino, con tutto quello che c'era sopra, sai i cd che c'erano sul camino? cos'erano??? Perchè le custodie si sono quasi sciolte.. i cd dovrebbero essere salvi... e poi il muro è nero.. ti ho aperto tutte le finestre... dopo ti spruzzo oust...ma dimmi un pò... non c'era il lavoro di M sul camino, vero? perchè tuo papà è preoccupato di aver rovinato qualcosa del suo lavoro...."
E DITELO SE DEVO CAMBIARE CASA...
NON è NECESSARIO BRUCIARMI TUTTO!
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postato da Mara6978 alle 14:30
Ragazze..che bello!
Qsto fine settimane, finalmente arrivano i miei.....è una vita che non li vedo, e l'ultima volta li ho dovuti dividere con mille impegni e mille parenti.
Sicuramente passerò la metà del tempo a litigare (anzi:BECCARMI) con mia madre..l'altra metà a giustificare la mia presenza a Milano.
Oggi a lavoro sono successe un pò di cose che mi hanno fatto pensare (STRANO!!!!).Forse è arrivata la possibilità che io ritorni finalmente a casina mia..potrei ricominciare a vivere nella mia città e liberarmi di tutti i pesi che la vita milanese mi ha dato...eppure la cosa mi fa paura. Capiamoci...non è la paura di Fran nell'immaginarsi in una nuova città.Io sono venuta a Milano per concludere qlcosa e se me ne vado adesso sembra che abbia buttato la spugna e tutti i miei sacrifici degli ultimi anni...mi sento ancora incompleta dal punto di vista lovorativo!!! Qsto non preclude il fatto che un giorno il mio futuro non lo vorrei a Milano.....ma già sono nel Futuro???!!!! 
Buon fine settimana a tutte e tutti.....
postato da Maddy230380 alle 18:13
Oggi, 40 anni fa, mio padre si trovava con il fango fino alle ginocchia. A Firenze. Peccato che lui era seduto in un camion dell'esercito, a cercare di portare in salvo LE PERSONE e non le opere d'arte. Mio padre era militare di leva quell'anno a firenze, campo di marte se non sbaglio e al primo allarme ha preso il suo camion ed è andato in giro ininterrottamente per due gionri a cercare di dare aiuto, da notte fonda in avanti. Peccato che giornali, radio, tv abbiano solo ricordato "i volontari"....
che comunque, lasciatemelo dire, arrivarono dopo. I primi furono i militari. Ma nessuno li ha ricordati.
Ad esclusione di un piccolo cenno al tg5 delle 20:00. un'unica citazione in una giorntata di commemorazione.
Potete immaginare come si possono essere sentiti???
Mio padre è da questa estate che mi dice che quest'anno sarebbe ricorso l'anniversario, 40 anni.... per lui, premiato con una medaglia al valore, è stata un'esperienza di vita troppo importante. Oggi era incazzato come un'aquila. Nessuno che parlava di quei ragazzi buttati in mezzo al fango non ancora fermo. Anzi, che trasportava macchine e qualsiasi cosa ci fosse sulle strade.
Fortunatamente ho sentito il tg5 delle 20:00, ho sentito il piccolo cenno ai militari di leva e gliel'ho detto.
Almeno sta notte dorme tranquillo ! Grande papà.
Mara

postato da Mara6978 alle 21:21
Le avventure di Chicca non si fermano mai... che è una cacciatrice ormai non ho alcun dubbio... ma adesso sta esagerando. L'altro ieri ha portato un cucciolo di talpa in cortile, l'assedio è durato un po', c'erano leri, Diablita e Fuga che la chiudevano dell'angolo e non riusciva a scappare. Così mentre io facevo scappare le gatte, mio papà prendeva la talpina e la potava nel giardino del vicino.
Oggi di nuovo. Chicca ha riportato la talpina (che è proprio carina) e tentava di "matarla"... L'abbiamo salvata un'altra volta.
Mi sto chiedendo se non volesse tentare il suicidio...
Mara
postato da Mara6978 alle 20:27
amore, casa, animali, domande, genitori, chicca, cose assurde
Mai chiedere un favore a mio padre. La cosa più semplece del mondo può diventare una rottura di palle supersonica con annessa incazzatura galattica. Stamattina ho lasciato la camera con il balcone aperto per fare areare la stanza. Stupidamente ho chiesto a mio padre di chiudere la finestra intorno alle 11:30. Bene, M è appena arrivato a casa e mi ha comunicato che c'è una pisciata gigantesca al centro del salotto. Ora, i gatti de mi devono fare i dispetti me la fanno sui cuscini delle loro ceste, al massimo sul copri divano, ma una pisciata così è solo di un cane: LULù il cane di mio padre. Sicuramente lui è entrato in casa per chiudere la finestra, poi non si è fatto i cazzi suoi e ha voluto "curarmi le piante", quel cane di merda ha deciso che doveva fare un dispetto a me e uno a lui così ha pisciato vicino alle ciotole dei gatti!!!! e lui non si è accorto. Cazzo che schifo e che nervoso! Ieri sera ho pulito casa fino alle 23:30 e oggi mi ritrovo a pulire ancora?!!?!? Ho un nervoso che dopo me lo mangio... soprattuo perchè non è la prima volta!!!
Mara
postato da Mara6978 alle 17:12
Carnevale per me è come se non esista. Passa completamente inosservato. Nei giorni di Carnevale se non fosse per le chiacchere e le frittelle questa festa passerebbe completamente ignorata. Ma non era così quando ero piccola. Nel mio paese c'era la tradizione dei carri, ovvio che non erano come a Viareggio e in mille altri posti d'Italia in cui sfilano questi giganti di cartapesta, ma comunque erano dei degni sostituti. Per di più c'era la gara dei quartieri, insomma un po' la sentivo. Ogni anno mi volevo vestire da qualcosa di diverso, mai mamma e mia nonna impazzivano per accontentarmi. Mi ricordo un anno che ho veramente fatto il diavolo a 4 perchè volevo vestirmi da damigella, quella con la gonna con le stecche, con il bustino e il cappello gigante. E il ventaglio... un freddo boia ma il ventaglio! Un anno invece mi sono vestita da pierot, rosa... si un pierrot ROSA!!! Ero una sottospecie di omino micheline, perchè mia mamma sotto il vestito mi imbacuccava come non so cosa... Fatto sta che quell'anno al circolo degli anziani avevano indetto un concorso per la mascherina più bella. Mio zio vestito da qualcosa che non ricordo mi ha tirato su sul palco con lui, io mi vergognavo, un palco io?!?!? Insomma, fanno la premiazione, terza... seconda.... PRIMA CLASSIFICATA :IL PIERROT ROSA! IO!!!! Morivo di vergogna, me lo ricordo ancora oggi! Però mi sono portata a casa una targa, che custodisco gelosamente, con una faccia di pierrot in ceramica!
Mara
postato da Mara6978 alle 16:50
Oggi mia mamma può essere felice, grazie all'accordo sulle pensioni trovato sta notte, finalmente può andare in pensione l'anno prossimo. Ora, non mi vanno polemiche a destra e a manca, lo dico solo per puro spirito EGOISTICO!!! alrimenti chissà quando avrebbe potuto andarci!
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postato da Mara6978 alle 08:30
Sono passati tanti anni, troppi anni se ci penso, ma ieri mi è venuta ancora la pelle d’oca.
Quando ero “giovane” facevo pattinaggio corsa a livello agonistico. Non ero una super campionessa ma per qualche anno ho fatto la mia porca figura.
Nel 1991 ho vinto al mia prima gara, a livello provinciale, 300m a cronometro. La cosa bella è che mio nonno era molto malato ma la sera prima della gara mi disse “ce la fai a portarmi una medaglia d’oro domani?”
Io no avevo molte possibilità ma incredibilmente quel giorno vinsi quella garetta.
Per tutta la stagione non ero stata fenomenale, anzi, l’eterna terza classificata. Prima Anastasia, seconda Serena e terza io. Sempre. Che nervi!!!! Questo mi aveva precluso la convocazione per la Coppa Italia, la regione portava solo le prime due. E io fuori. Per la terza e la quarta c’era solo la possibilità di fare il trofeo delle regioni e il trofeo internazionale di San Benedetto del Tronto.
Devo ammettere che essere terza classificata perenne quell’anno mi portò solo un sacco di fortuna! Perché? Allora, il trofeo delle regioni si svolgeva a Firenze, dove c’era la mia migliore amica Elisabetta… io ero già da lei perché passavamo io un paio di settimane a casa sua e lei un paio da me. Comunque a quelle gare mi sono STRA divertita! Ho conosciuto un ragazzino super figo, chissà che fine ha fatto (mi ricordo che voleva fare il pilota), era biondo con gli occhi verdi… lei invece… ma se vuole ve lo dice lei (Sida06). Non ho la minima idea di come andarono le gare, era l’ultima cosa che mi passava per la mente! Ci siamo veramente divertite e basta!
Quell’anno conobbi il mio primo ragazzo, ad agosto, un ragazzo di San Benedetto del Tronto. Poteva il trofeo internazionale capitare in un periodo migliore? No. A settembre ero lì, con la rappresentativa della Lombardia. Con il mio ragazzino che mi aveva regalato per il mio compleanno un cofanetto contenente un profumo e il suo dosatore da borsetta! Troppo avanti! Tornando alle gare, lì era molto più serio, c’era Annalisa che era severissima e le gare si dovevano affrontare seriamente. La prima gara, quella corta andò bene, 4° posto. Dietro a gente che correva in casa o oppure a ragazze che andavano forte e che avevano vinto i campionati italiani quell’anno. I miei erano già contenti. La sera su pista , nonostante io fossi proprio una frana sulla sopraelevata, me la cavai, sesta.
Il giorno dopo c’era la gara lunga. Pioveva e poi smetteva. Nel riscaldamento per provare le ruote prima della gara, caddi in una curva. Ero completamente sporca da un lato, un po’ anche ammaccata. Sono entrata in pista che ero completamente sgombra da qualsiasi pensiero, ormai ero anche caduta! E ho fatto la gara perfetta. Tatticamente non c’era niente che non andava.
Ieri ho rivisto questa gara. Sono stata a casa di un’amica che mi ha messo su dvd le mie gare di pattinaggio. Una figata pazzesca!
Ancora più emozionate è stato però rivedere i miei campionati italiani del 1993. Quello fu il primo anno in cui i campionati si svolgevano a settembre. Io miracolosamente non fui rimandata a settembre in nessuna materia, fu una bella opera di convincimento con la Prof di scienze per “graziarmi”…
All’inizio di agosto non ero affatto in forma, ero stanca, mi facevano male le gambe. Le gare che ci furono all’inizio di agosto andarono così così. Poi durante quel mese il mio allenatore Renzo ci tirò letteralmente il collo: due allenamenti al giorno per tre settimane. Io mi sentivo bene, facevo tempi molto buoni, ma mi allenavo solo con i pattini tradizionali, così chiamati QUAD, quelli a 4 ruote. Era l’anno in cui le gare erano o chiuse al nuovo pattino in linea o erano open, ovvero c’erano tutti e due i tipi di pattini. Io non ero ancora sicura del nuovo attrezzo così optai per le gare corte per il pattino tradizionale. E la cosa mi premiò. La prima gara 300m cronometro andò benino, sesta ma prima con il pattino tradizionale. Il giorno dopo ci sarebbe stata la mia gara, la 500 sprint.
Sei atlete sui blocchi di partenza per 500 m di totale velocità, senza poter pensare a nessuna tattica. Abbiamo fatto batterie dai 32esimi alla finale. Eravamo esauste. Ho vinto tutte le batterie con il miglio tempo, tranne una. In semifinale arrivai seconda. L’altra semifinale aveva un secondo e mezzo in più. Infatti oltre alle prime due classificate di diritto, recuperarono la terza e la quarta della nostra batteria. Durante la cena prima della finale, tutti i miei compagni di squadra, le mie compagne mi misero in testa che ero io la più forte, che avevo fatto i tempi migliori, che mi bastava partire bene. Un po’ ci credevo anche io. Ma non fino in fondo. Non ero mai arrivata così in alto. Non ero mai arrivata a quei livelli, a fare qui tempi. Arriva la gara. Siamo sui blocchi. Avevo l’agitazione a mille. C’era Sauro, il mio ragazzino dell’epoca che mi diceva di stare tranquilla che non erano più forti di me. Sparo dello starter. Parto per ultima. Quello che non ci voleva. Mi allargo all’esterno sul primo rettilineo, prendo la curva larga, le altre all’interno si sgomitano, io anche se faccio un metro e mezzo in più esco seconda dalla curva, mi stringo all’interno e passo l’altra. Ancora un giro. Ancora 300 m. Vado e non mi seguono. Non ci sono. Sono completamente sola, non le sento dietro di me, non sento niente, sento solo che lungo tutto il percorso ho amici e amiche, genitori delle amiche che fanno il tifo per me. Esco dall’ultima curva che ancora non le ho dietro. Rallento il passo, ruoto un pochi la testa e le vedo a 30 m. Ho iniziato a piangere dalla felicità 20 metri prima del traguardo. Non sono neanche riuscita a esultare. Ero incredula. Le mie compagne Cristina e Anastasia hanno fatti il tifo fino a perdere la voce. Erano vicino alla telecamera e le loro parole ieri sera mi hanno fatto venire mezzo colpo. Sono andata dai miei , erano giustamente commossi. Ho abbracciato il mio allenatore Renzo, per la prima volta nella mia vita sia io che lui c’eravamo lasciati andare. Poi ho chiamato Marta a casa. Credo di averle fatto venire un colpo, era tardi ma lei aspettava la mia chiamata se tutto fosse andato bene. Mi hanno anche dedicato un paio di articoli sui giornali, addirittura sul Giorno, il titolo mi fa ridere ancora oggi “Mara, reginetta con le ali ai piedi”.
Ora posso fare vedere su dvd queste mie emozioni. Ognuno di noi ha un orgoglio tutto suo. Io non mi sono laureata e quindi non ho potuto dare ai miei questa soddisfazione, ma ne ho una diversa, tutta mia.
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postato da Mara6978 alle 12:37