Nome: Francesca, Giovanna, Maddalena, Mara, Marta, Sara e Susanna
Alias: Bambine Cattive
Compleanno: 23/02/2006
Segni Particolari: bellissime, simpaticissime, cattivissime e molto “bugiarde“
Anni: tutte sotto i 30, per il momento…
Amo i gatti, ne ho tanti, qualcuno dice troppi, ma non potrei vivere “senza pelo di gatto dappertutto”. Ex atleta, mi diletto ancora con il pattinaggio e lo snowboard. Malata di shopping, faccio tutti i mesi a cazzotti con l’estratto conto della carta di credito, mi rivedo in Becky Bloomwood di S. Kinsella. Amo le feste, il cinema e… il gossip! Sono la regina della “notizia inutile dal mondo”
Che cosa amo? l'amore. Eessere innamorata della vita, delle persone, delle situazioni, delle cose che faccio. Amo ridere come una pazza, fino a quando fa male la pancia e non si riesce a smettere. Amo leggere "Calvin e Hobbes". Li conoscete? io sono Calvin, il bambino che combina sempre disastri, e poi c'è Hobbes, il suo pupazzo-tigre che lui vede animato (non ditelo a nessuno, ma è animato davvero)
Ho ben 29 anni e ragazzi.. si sentono tutti! Lavoro in una multinazionale americana. Adoro la palestra e lo sport, mi piace la fatica fisica, mi piace superare i miei limiti. Mi piace cucinare (camera mia è piena di ricettari) e leggere. Sono una persona introversa, a volte timida, che ha paura di mostrare i suoi sentimenti, ma molto generosa.
Sono esuberante e sincera. Amo da impazzire le mie bimbe (il cane Blondie e il gatto Joyce). Non posso vivere senza musica e senza le mie amiche. A volte sono un po’ sbadata ma su di me si può contare sempre. Ho tantissime idee in testa e non vedo l’ora di poterne discutere con voi!
pel di carota e tanta allegria. Ombre e pensieri cupi. Buona, pure troppo! Pochi i peli sulla lingua. Tanta la pazienza. Qualcuno dice che sputo sentenze. Qualcuno dice che so ascoltare. Io sono tormento e pace... Insomma, sono donna.
27 anni, diversamente da tutte le Bambine Cattive sono siracusana ma ormai da 9 anni vivo a Milano. Sono esplosiva, ma adoro la calma; amo la semplicità e “purtroppo” leggo tutto con gli occhi del romanticismo. Presentarmi in poche parole è cosa difficile, ma di questo sono sicura: amo la vita, la considero il dono più importante e prezioso, ed adoro condividerla con le mie amiche.
Anche se per molti sembro minorenne, sono una ventiseienne piena di entusiasmo con tanti progetti in testa e pochi in atto. Adoro la filosofia come andare a ballare, tentare di suonare la batteria come saltellare a ritmo di capoeria. Curiosa e affascinata da nuove esperienze corro verso ciò che la vita mi offre.
acquisti
album dei ricordi
alcol
amiche
amici
amore
animali
ansia
aperitivi
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articoli
auguri
autunno
babbaggine
barza
bastard
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compleanno
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se mi piace una canzone, io la sento 527 volte di fila, imposto la funzione repeat e via! fino a qualche anno fa facevo interi CD con una sola canzone... e chi stava in macchina o a casa con me ne sa qualcosa... adesso sono in Loop con All Goog Thinks di Nelly Furtado. In passato mi era capitato con Robbie Williams, i Gorillaz e Lenny Kravitz... si e sicuro altri di cui non mi ricordo...
Sara
postato da Sara22678 alle 10:28
musica, canzoni, pazzia, domande, emozioni, gruppi musicali, album dei ricordi, felicità, dubbi esistenziali, babbaggine

LOL - Live Out Loud
15-17 giugno 2007 - Area Feste di Via degli atleti a partire dalle ore 15.00
FROGRAM ha dato vita alla prima edizione della LOL con il contributo di Spazio Giovani, Brainstorm, Avis, Aido, Sbaraglio e Assessorato alle politiche giovanili.
La LOL è una manifestazione in cui ogni espressione artistica trova spazio: concerti, demo di writer, danzatrici, esposizioni artistiche, piccoli artigiani animeranno la nuova area feste di Vimercate.
Saranno allestiti un palcoscenico live e una zona DJ, attivi contemporaneamente.
I cancelli apriranno alle ore 15.00. I concerti inizieranno alle 17.00 con : Joyful Noise, The Moods Collective, Eco 98, El Zeppel'Hot, Technicolor Dream, Discanto, Siljanil, The Halloy Wheels e Reversibile dando vita agli spettacoli del pomeriggio.
La sera i concerti inizieranno alle ore 21.00.
Venerdì sera suoneranno i "Pericolo d'incendio" e "La compagnia del rumore".
Sabato sera sarà la volta dei "Discanto", "Qeta" e "Fratelli Calafuria".
Domenica sera i musicisti della scuola di musica Sbaraglio daranno vita a un grande concerto.
Durante tutta
LOL, l'Evento dove urlare la propria creatività.
Sabato sera sarò qui a spillare birre in quantità ....venite ?
(...e lavoro gratis...)
Bacioni, FraN
postato da superfran alle 17:00
musica, amiche, lavoro, amici, feste, weekend, proposte, iniziative, gruppi musicali
Bene bene bene….
Mi spiace, ma oggi non mi dilungo in convenevoli sul perché e il percome non scrivo da tanto, scusatemi, ma è un discorso troppo lungo che però le bambine più affezionate conoscono.
Volevo spendere invece due parole su quello che è successo ieri sera in quel dell’Alcatraz di Milano, dove abbiamo potuto assistere allo splendido concerto di Giuliano Palma & The Bluebeaters. Ragazzi, sarò probabilmente esagerata e accecata dalla profonda devozione che provo per il grande vocalist del gruppo, ma mi sono letteralmente ridotta i piedini a polpette per ballare spellata le manine per applaudire! CHE BELLO! Davvero, è l’unica esclamazione sensata che mi viene alla mente.. tutto il resto è un turbinare di sensazioni che oscillano tra l’eccitazione e l’ammirazione! Non mi aspettavo davvero che fossero così bravi sul palco, la naturalezza, la fantasia e la voglia di divertirsi che hanno dimostrato e trasmesso alle tantissime persone presenti… Ad un certo punto, un ragazzo che ballava vicino a noi, tra una canzone e l’altra ha detto: “ogni volta che li sento ritorno un ragazzino!” A parte il fatto che, nel suo caso, visto la giovane età, ci voleva proprio poco, ma ha comunque reso l’idea. Infatti, la cosa che mi ha colpito di più di tutto il concerto, è stato proprio questo, la capacità indubbia e immediata del gruppo di farci divertire, ballare e sudare anche solo con poche note!
Che bello che bello che bello!!
E poi quanta gente! Il locale, che non è affatto piccolo, era pieno pieno ed eravamo tutti pigiati in un unico e lunghissimo ballo divertente. Per un momento ho rivissuto le atmosfere ormai perse dell’Acqua Potabile e, ogni volta che chiudevo gli occhi, nel riaprirli mi aspettavo quasi di ritrovarmi proprio li…. La serata di ieri ancora mi ha fatto riflettere sulla forza che la musica ha, nonostante non si possa di certo definire musica “impegnata” è sicuramente un genere che va scelto, c’erano persone di tutte le età! Bellissimo è stato voltarsi e trovare un papà cicciotello e con la calvizie incipiente che cantava a squarcia gola con il figlio quindicenne magrolino e capellone! Spettacolare!
Quindi, per concludere vorrei dire un grazie sincero a Giuliano Palma & The Bluebeaters che mi hanno fatto passare una serata davvero magica e che mi hanno spinta a riflettere sulle cose che mi circondano, sulla musica, sul presente, sul passato, sulle scelte, sulla valenza dell’amicizia, sul peso delle parole, sull’apertura di cuore, sui pregiudizi, sull’amore, sulla gente, sul divertimento scelto, sul divertimento forzato, sul cosmo, su Platone, sugli extraterrestri, sulla pace nel mondo……. ODDIO MI SONO FATTA PRENDERE LA MANO!
Un bacio a tutti quelli che lo vogliono ricevere!
Marta 
Ps. Posso pubblicare una foto del gruppo o mi metto in galere?
postato da Marta25578 alle 18:23
riflessioni, canzoni, amiche, uscite, incontri, emozioni, concerti, intimo, gruppi musicali, insegnamenti, felicità, mito
Beh... ho passato 5 anni dietro loro... intensi, passionali... risentirli alla radio con le lloro vecchie canzoni mi fa sempre un immenso piacere, una sensazione di "benessere"...
vederli cresciuti, cambiati fa strano... non sono cresciuta e cambiata solo io! non potevo non onorarli con un post.
I Take That!!


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postato da Mara6978 alle 09:52
Londra. Sabato mezzogiorno. Quartiere di Soho. Andiamo al Giapponese a mangiare, tanto paga il boss, entriamo e sulla mia destra ci sono dei tavoli. Guardo e una donna attira la mia attenzione. E' lei? O no? mi fermo, la guardo, la riguardo ed è proprio lei. GIANNA NANNINI. Scupata, due occhiaie paura, con una ragazza che avrà avuto si e no 25 anni. Carina. Mi fermo, prendo per il bravvio il mio collega e gliela faccio vedere per conferma, sia mai fare una figura di merda internazionale. Lui mi dice che è proprio lei, la faccio veder eanche agli altri che poi scendono nell'altra sala. Io volevo conoscerla, mi piace da sempre, piace alla mia mamma... avrei voluto farmi una foto con lei per darla a mia mamma.... la sua bambina con la sua cantante preferita!!! Allora mi sono avvicinata, ho chiesto scusa per il disturbo e le ho chiesto se potevo fare una foto, la sua amica sorrideva gentile, mentre lei mi ha risposto in malo modo che stava per mangiare e che non ne aveva voglia. Magari dopo. Beh, non aveva neanche il piatto vuoto davanti, si erano appena sedute.... Insomma una cafona! Cosa le costava? Non è che le avrei portato via la sua bellezza con uno scatto, è mostruosa, per di più è un personaggio pubblico, dovrebbe essere disponibile con la gente che le da da mangiare!!! o sono allucinata io??? mah...
Mara 
postato da Mara6978 alle 12:15
incontri, incazzature, weekend, genitori, delusioni, gruppi musicali, brutti incontri
Come mi fanno bene queste cose!!
Ieri sera sono andata a vedere il concerto dei mittttici Decrew e dei Linea77 e mi sono davvero divertita un sacco, l’unico problema è che mi sono sentita davvero vecchia!! C'erano pistolini metallari da tutte le parti, il posto era talmente pieno di adolescenti scalmanati che i loro ormoni trasudati dal caldo e dall’umido hanno saturato velocemente l’ambiente… risultato?? Una puzza infernale e pogo pogo pogo!!! Il concerto dei Linea in se per se non è stato proprio il massimo, anche perché dopo circa 2 canzoni le uscite delle casse hanno alzato le braccia abbandonando il loro lavoro e le orecchie dei presenti, insomma i poveri Linea si sentivano solo loro in spia, ma il pubblico non sentiva più nulla! MA AVETE CAPITOOOOO?? Hanno fatto talmente casino che hanno bruciato tutto! HIHIHIHIH A quel punto, ormai ubriachi di puzza, siamo usciti dal tendone alla ricerca di Bob che si è mostrato a noi nella sua reincarnazione G. Nel frattempo, dopo circa 20 minuti di suspance (si scrive così?), il concerto è ripreso e buona parte dei presenti è ritornata nella camera a gas adibita a sala concerti. Noi, seduti nel nostro cantuccio di giardino, ci siamo gustati le canzoni migliori senza dover patire caldo, puzza e spintoni! Insomma, abbiamo portato lentamente la serata a concludersi con una sana fumata e tante chiacchere, fino a che la M. e la E. hanno deciso di andare al Rava…. Io, per ovvie ragioni, sia di socializzazione sia di fattanza, ho declinato l’invito, facendomi portare a casa da M. che ha pensato bene di cazziarmi! Ha ragione, per carità! Devo smettere di fumare, o per lo meno devo cercare di diminuire!! E poi, cara la mia Marta (si bambine e bambini, la Marta parla da sola spesso, e ancora più spesso parla con se stessa!) perché me la devo prendere per certe cose!! M. alla fine della fiera, ha ragione, sono delle emerite bambinate le cose di cui sono stata accusata dai miei SIMPATICISSSSSIMI colleghi! E ha ancora più ragione quando mi dice che da qui me ne devo andare, prima di stagnare e di fare la muffa in questo posto dove gli ipocriti vivono sereni e le persone "chiare" ne fanno le spese! Tutto questo e molte altre cose mi hanno fatta stare molto molto meglio, mi hanno fatto capire che ci sono ancora cose importanti nella mia vita.. forse non è vero che voglio fare l’eremita, forse dovevo solo riappropriarmi della mia identità, che di recente ho trascurato spesso a scapito di cose che non fanno parte di me! Ieri sera sono stata davvero bene… ero me stessa! GOT BACK MY INNOCENCE… REALLY GOT IT… STILL GOT IT!!!!!
postato da Marta25578 alle 11:27
riflessioni, canzoni, amici, uscite, emozioni, concerti, gruppi musicali, dubbi esistenziali
Per le appassionate dei Sud Sound System ......
Il cuore reggae del Salento 15 anni di musica, da Lecce alla Giamaica: intervista ai Sud Sound System, gruppo che saputo unire il reggae e il dialetto salentino
Da quindici anni portano avanti un progetto musicale innovativo, capace di crescere ed evolversi senza perdere genuinità. Sono il Sud Sound System, gruppo che ha saputo unire alla tradizione del reggae dance hall giamaicano, il dialetto e le sonorità musicali del Salento, con un risultato unico. Don Rico, Terron Fabio, Nandu Popu, GGD, Papa Gianni e Treble si sono esibili sulle spiagge e nelle campagne salentine fino ad arrivare ai palchi più importanti, come quello del concerto del Primo Maggio o del Rototom Sunsplash. E, se prima gli estimatori erano per lo più loro conterranei, grazie alla musica hanno saputo conquistare anche il cuore di chi certo non può cogliere, per ragioni linguistiche, tutte le sfumature delle loro liriche. Abbiamo intervistato Nandu Popu per conoscerli meglio.
Com'è andato il tour?
Abbastanza bene. La tournee è una delle cose che ci dà più soddisfazione, sia per il contatto con la gente, e perché ci metti tutto te stesso per fare che sia un evento unico. Magari stai suonando le stesse canzoni da più di un anno, però quello che conta è stabilire un contatto diretto col pubblico, in modo tale che quel concerto sia unico e distinguibile dagli altri. E poi c'è da dire che per un gruppo underground, suoniamo un po' di più rispetto alla media.
Vi siete esibiti in Germania e Svizzera, dove ci sono molti emigrati italiani, molti dei quali provenienti dal Salento. E negli altri Paesi, com'è andata?
Germania e Svizzera non ci danno problemi perché ci sono un sacco di salentini che grazie a Dio continuano a farci pubblicità e promozione, e per questo li ringraziamo. Sono Paesi che sentono molto il reggae, ci sono un sacco di crew e sound system che promuovono questa musica. In Germania per esempio c'è Pow Pow Movement, uno dei nomi più importanti del panorama internazionale per quanto riguarda produzioni di 45 giri. Quindi c'è una bella accoglienza. In luoghi come Polonia, Lituania e Portogallo il reggae non ha attecchito abbastanza, però nazioni come la Polonia vantano una grande tradizione musicale. La stessa che a mio modesto parere abbiamo avuto qui in Italia negli anni Cinquanta, Sessanta e in parte anche Settanta, ma poi tutto è scemato con l'ingresso di un mercato che non abbiamo saputo cogliere, come invece hanno fatto statunitensi e anglosassoni. Andare a suonare all'estero però è sempre importante, perché la musica è un messaggio internazionale.
Quest'anno suonerete al Sunsplash, in Giamaica...
È un traguardo che ci dà adrenalina. Si tratta del nostro primo viaggio lì. È una sorta di esame della vita. Uno dovrebbe chiudere gli occhi e suonare.
Non avete mai pensato di diffondere la traduzione in italiano dei vostri pezzi?
Ne perderebbe la musica. Però ci sono dei supporti: se vai su internet trovi tutto. Tante volte io stesso pesco online dei pezzi miei registrati che quasi nemmeno mi ricordavo. Tutto questo poi si raccorda col circuito uderground di cui facciamo parte: noi traiamo pubblicità dalla rete, dai concerti. Dialoghiamo, chattiamo con i ragazzi. Questo è un tipo approfondimento che apprezziamo particolarmente perché è di tipo individuale, più consistente. Chi si cerca una cosa perché la vuole sapere se la ricorderà per sempre. A chi gli viene offerta non si sa come va a finire: magari non gli interessa e la butta dopo due secondi.
Cos'è cambiato da quando avete iniziato a suonare?
Sono passati 15 anni e per forza di cose uno impara a cantare e suonare meglio. Impara anche a essere più veloce nell'ambito creativo.
Nel Salento invece i problemi sembrano rimanere gli stessi. Il lavoro, per esempio...
Non è mancanza di lavoro. Non è cambiato niente perché i cosiddetti "padroni" sono sempre gli stessi. Ossia quelli che hanno le risorse, il denaro. Quelli di una volta stavano nei castelli e comandavano. Quelli di oggi stanno al potere, fanno i politici e comandano lo stesso. Qui abbiamo tantissime risorse, sia naturali che umane, una forza lavoro che potrebbe fare tante cose al Sud. Però c'è un disegno per il quale la gente deve valere poco. Perché sai cosa succede? Che quando uno parte dal Sud per andare a lavorare Nord, costa di meno. Questo accade anche con gli stranieri, che costano ancora meno. L'emigrazione è un fenomeno che, tenuto costantemente sotto controllo, consente a chi ha denaro di farne ancora di più, tramite la speculazione della forza lavoro. Non ci prendiamo in giro con la storia che c'è più lavoro al Nord che al Sud. Ora si aprono le fabbriche in Cina, sempre per ragioni di costi. Ma se ci fosse solidarietà si andrebbe in direzione della gente, dei lavoratori. Il Nord è pieno di fabbriche? Venite al Sud. "Cosa entra nelle mie tasche?", può chiedersi l'imprenditore. E a me operaio del Sud, cosa mi entra nelle tasche? Mi sposto per 1500 euro al mese, con 800 euro di affitto da pagare, 200 per gli spostamenti e con il resto devo mangiare. L'emigrazione è questa, non è mancanza di lavoro, ma solo mancanza di solidarietà da parte di una classe dirigente che è egoista e pensa solo a fare i soldi con le speculazioni, sulla pelle delle persone. Diciamo che è un nuovo tipo di schiavitù.
Voi siete stati fortunati, non siete dovuti emigrare
Ci sentiamo privilegiati perché continuiamo a fare una cosa che ci piace, come se fosse una sorta di gioco. Il privilegio finisce qui, perché molta gente in realtà ci considera come dei mezzi drogati, degli anarchici. L'altra metà è quella che viene ai nostri concerti, che non sono solo giovani ma anche famiglie e persone adulte. È cambiato qualcosa da quando abbiamo vinto il premio Tenco. Dopo questo e altri riconoscimenti, per così dire "ufficiali", si è iniziato a parlare di noi in
maniera positiva.
Cosa ne pensi del nuovo governo?
Non credo nei politici. Sto vigilando. Mi piace la definizione data da Beppe Grillo, che questi sono "dei nostri dipendenti". Comunque sono dei dipendenti vagabondi, perditempo, che s'imboscano, quindi bisogna stargli dietro per farli lavorare come fanno le persone nelle fabbriche, nei campi... Visto che la gente comune passa la propria vita lavorando, non vedo perché questi ministri, deputati, senatori, debbano fare la vita da privilegiati. La politica non è un privilegio, è un dovere. Quindi devono lavorare, perché la gente comune si spacca la schiena per far studiare i figli, mandare avanti la famiglia. Si dovrebbero impegnare davvero per la collettività, non limitarsi a scaldare la poltrona. Quando il popolo viene tradito succedono cose bruttissime. Ti cito la parte di una canzone: "il boia diventa vittima anche dopo mezz'ora, ma la vittima diventa boia se non possiede cultura" [Le radici ca tieni - Aqua pe sta terra (2005), Ndr.]. Mi fanno paura le rivoluzioni. Credo molto invece nella crescita affidata al dialogo, ai dibattiti, al sapersi mettere in discussione. Libertà è partecipazione, come diceva Giorgio Gaber.
E di Vendola, che mi dici?
È un bravo compagno, ma anche lui deve lavorare. Noi abbiamo aderito alle politiche ma non per questo siamo vendoliani. Ripeto, pure lui deve lavorare. Altrimenti si becca una canzone.
La cultura reggae è spesso omofoba. Che ne pensi? Non avete mai citato omosessuali nelle vostre canzoni...
Fossi un omosessuale scriverei le mie canzoni per un uomo. Tuttavia non ho nulla contro i gay. Anzi, credo che gli ultimi atteggiamenti che si tengono in Giamaica (nell'Isola le persone omosessuali sono discriminate e spesso vittime di pestaggi e omicidi, Ndr.) siamo un obbrobrio della civiltà. E poi essendo ateo non riesco ad accettare delle idee religiose che vorrebbero l'annullamento di una classe che desidera vivere la propria sessualità in un altro modo. Alla fine si riduce sono a fare sesso in un modo differente. Ho degli amici omosessuali, persone in gamba, simpatiche, professionisti avviati. Persone sensibili, probabilmente più di noi uomini eterosessuali. E forse per questo qualcosa da imparare da loro ce l'abbiamo tutti quanti.
In passato avete preso parte a un bello spettacolo teatrale,Acido Fenico. Nulla in cantiere?
Purtroppo per adesso no. Anche se ci siamo ripromessi di vederci coi Cantieri Koreja, per fare qualcosa di più estemporaneo. Acido Fenico aveva avuto quasi un anno di lavoro intorno, scremature, incontri con Giancarlo de Cataldo che aveva scritto la storia. Ha avuto un buon lavoro dietro che ci ha dato tanto, abbiamo imparato molte cose che non sapevamo riguardo al teatro, ci ha insegnato a stare sul palco. Ci ha dato tantissimo, davvero.
Come dipinge la donna nelle sue liriche, il Sud Sound System?
Fica (ride)! No, scherzo. La donna è la compagna della nostra vita, la nostra metà. Ma più in generale le nostre canzoni parlano della vita, della realtà. A volte nascono dopo un litigio con la ragazza, o dopo aver passato una giornata in silenzio al mare, o dopo aver parlato con gli amici di aspirazioni e di sogni. Momenti normali.
Quali sono i vostri punti di riferimento nell'ambito musicale?
Ci sono una serie di artisti degli Anni Ottanta e Novanta ai quali dobbiamo molto, per averci insegnato a cantare. Abbiamo appreso l'arte del dj da U Roy, Charlie Chaplin (il cantante giamaicano, Ndr.), Beres Hammond, il più grande in assoluto che rimane Burning Spear, senza dimenticare Bob Marley, Jacob Miller. Insomma, quelli che hanno inventato lo stile del dj e hanno fatto una sorta di Costituzione del cantante: sintetizzare, cantare la realtà, stare dalla parte della gente, sapersi porre delle domande su ciò che accade a se stessi e conservare uno spirito positivo, quello dei giamaicani rastafari. Ma mi riferisco a una Giamaica delle origini, meno corrotta, con un paesaggio più bucolico di quello attuale. Oggi invece sono tanti i giamaicani che hanno deciso di salire sul carro yankie del sogno americano. Si vedono perciò molti video reggae dove ragazze formose mostrano culo e via dicendo, al posto della vecchia che sta cucinando in mezzo alla strada, o delle piantagioni di canna da zucchero.
Insomma, immagini patinate e meno realtà...
Purtroppo sì. Ci sono molti giovani che amano il mondo virtuale, quello dei soldi facili. Perché non dimentichiamoci che la Giamaica è un Paese povero, c'è spaccio e violenza. Ora, non voglio sembrarti un moralizzatore, ma si è persa la visione afrocentrica che prima era presente, quell'afroromanticismo dilagante. Per me era un'estasi, perché essendo un terrone mi sento vicino all'Africa, ma non per questo lontano dall'Occidente. Incontrare dei giamaicani che mi facevano sentire più vicino a quel continente è stato uno dei motivi per cui il reggae è entrato nella mia vita.
E dei sound system italiani, cosa ne pensate?
Ce ne sono diversi. In Italia c'è una bella geografia. A Milano ce ne sono tanti, ma anche a Roma, Bologna o Modena. Ti faccio i nomi più importanti anche se qualche amico non citato si arrabbierà. Ci sono i romani della One Love Hi Powa che ha un lavoro quindicinale alle spalle, siamo nati quasi insieme, e loro sono tra i personaggi più affermati nel mondo, lavorano anche in Giamaica, hanno vinto diversi premi e competizioni. Poi ci sono i Villa Ada. A Milano i Golden Bass, Bass Fi Mass, I-Tal sound...
Andreste mai a Sanremo?
A Sanremo davvero non so cosa cazzo andarci a fare, se no ci andrei. Io sono un cantante, se mi metti su un palco e mi di un microfono in mano, canto. Quello è il mestiere. È normale che un cantante affronti delle sfide. Ma Sanremo è un mondo così falso, così finto. Ho molti colleghi ai quali dico "ma che cazzo ci vai a fare?", e questi mi rispondono: "ne ho bisogno, perché non mi sta inculando più nessuno". Vabbè, ti capisco, vacci, che ti devo dire. Però se arrivi a questo punto perché non riparti dall'underground? Pensano che sia un ripiego ma questo è l'investimento più sicuro che una persona può fare, sia dal punto di vista artistico che economico. Questi vanno dietro alle grandi etichette che li fanno vivere di grosse illusioni e poi li scaricano.
In 15 anni di attività ci sono mai stati dei momenti bui, in cui vi siete sentiti scoraggiati?
Sì, un po' di volte sì. Qui a Lecce ce ne sono successe di tutti i colori e continuano a combinarcene. Nel 1995 facemmo un concerto. Cantammo la canzone "Erba libera" dedicandola a tutti gli antiproibizionisti e da allora non abbiamo più suonato a Lecce. Anzi, ci abbiamo suonato il primo di giugno, ma dopo ben 12 anni. Questo perché quel lontano giorno c'erano dei tizi che lavoravano per il SerT (servizio tossicodipendenze, Ndr.) e inviarono una lettera al Quotidiano di Lecce, che titolò a più colonne "I Sud Sound System sono spacciatori di morte?". In apertura dell'articolo c'era la lettera di queste persone che scrivevano che la nostra esibizione era stata un'infamia. Insomma, tentarono di farci fuori. Poi per fortuna ci furono le persone nostre sostenitrici, e anche non, che dissero "basta, perché tanto accanimento contro questi ragazzi che cantano?".
Qualche altro progetto tipo Salento ShowCase, che ha dato visibilità anche ad artisti meno conosciuti?
Ci stiamo lavorando, ma le cose vanno a rilento perché le frattempo sta uscendo il cd di Marina e il nostro dvd.
Cosa ne pensi dello scandalo che ha colpito il mondo del calcio?
Già da tanto tempo si sapeva. Lo stesso Fabrizio Miccoli, che è un nostro amico e compaesano, è probabilmente stata una delle prime vittime del Moggi-Gate. Si trova a giocare in Portogallo anche per questo. Lo dico, spero che la Juve vada in serie B perché spero che il Lecce possa risalire in A. Ok, se la squadra giallurussa è in B un po' se lo merita pure, ma è stata pure per colpa di questi personaggi del calcio, che hanno tutto ma pensano solo a mangiare e mangiare e non sono mai sazi. Moggi è un morto di fame e basta.
A RockPolitik Luisa Ranieri che doveva presentarvi ha sbagliato il vostro nome...
Che le venga la dissenteria!
Cosa farete quest'estate?
Continueremo la tournee e ogni tanto scriveremo qualche riga, perché da settembre in poi inizieremo a lavorare al disco nuovo.
postato da Goe78 alle 14:19
se mi piace una canzone, io la sento 527 volte di fila, imposto la funzione repeat e via! fino a qualche anno fa facevo interi CD con una sola canzone... e chi stava in macchina o a casa con me ne sa qualcosa... adesso sono in Loop con All Goog Thinks di Nelly Furtado. In passato mi era capitato con Robbie Williams, i Gorillaz e Lenny Kravitz... si e sicuro altri di cui non mi ricordo...
Sara
postato da Sara22678 alle 10:28
musica, canzoni, pazzia, domande, emozioni, gruppi musicali, album dei ricordi, felicità, dubbi esistenziali, babbaggine

LOL - Live Out Loud
15-17 giugno 2007 - Area Feste di Via degli atleti a partire dalle ore 15.00
FROGRAM ha dato vita alla prima edizione della LOL con il contributo di Spazio Giovani, Brainstorm, Avis, Aido, Sbaraglio e Assessorato alle politiche giovanili.
La LOL è una manifestazione in cui ogni espressione artistica trova spazio: concerti, demo di writer, danzatrici, esposizioni artistiche, piccoli artigiani animeranno la nuova area feste di Vimercate.
Saranno allestiti un palcoscenico live e una zona DJ, attivi contemporaneamente.
I cancelli apriranno alle ore 15.00. I concerti inizieranno alle 17.00 con : Joyful Noise, The Moods Collective, Eco 98, El Zeppel'Hot, Technicolor Dream, Discanto, Siljanil, The Halloy Wheels e Reversibile dando vita agli spettacoli del pomeriggio.
La sera i concerti inizieranno alle ore 21.00.
Venerdì sera suoneranno i "Pericolo d'incendio" e "La compagnia del rumore".
Sabato sera sarà la volta dei "Discanto", "Qeta" e "Fratelli Calafuria".
Domenica sera i musicisti della scuola di musica Sbaraglio daranno vita a un grande concerto.
Durante tutta
LOL, l'Evento dove urlare la propria creatività.
Sabato sera sarò qui a spillare birre in quantità ....venite ?
(...e lavoro gratis...)
Bacioni, FraN
postato da superfran alle 17:00
musica, amiche, lavoro, amici, feste, weekend, proposte, iniziative, gruppi musicali
Bene bene bene….
Mi spiace, ma oggi non mi dilungo in convenevoli sul perché e il percome non scrivo da tanto, scusatemi, ma è un discorso troppo lungo che però le bambine più affezionate conoscono.
Volevo spendere invece due parole su quello che è successo ieri sera in quel dell’Alcatraz di Milano, dove abbiamo potuto assistere allo splendido concerto di Giuliano Palma & The Bluebeaters. Ragazzi, sarò probabilmente esagerata e accecata dalla profonda devozione che provo per il grande vocalist del gruppo, ma mi sono letteralmente ridotta i piedini a polpette per ballare spellata le manine per applaudire! CHE BELLO! Davvero, è l’unica esclamazione sensata che mi viene alla mente.. tutto il resto è un turbinare di sensazioni che oscillano tra l’eccitazione e l’ammirazione! Non mi aspettavo davvero che fossero così bravi sul palco, la naturalezza, la fantasia e la voglia di divertirsi che hanno dimostrato e trasmesso alle tantissime persone presenti… Ad un certo punto, un ragazzo che ballava vicino a noi, tra una canzone e l’altra ha detto: “ogni volta che li sento ritorno un ragazzino!” A parte il fatto che, nel suo caso, visto la giovane età, ci voleva proprio poco, ma ha comunque reso l’idea. Infatti, la cosa che mi ha colpito di più di tutto il concerto, è stato proprio questo, la capacità indubbia e immediata del gruppo di farci divertire, ballare e sudare anche solo con poche note!
Che bello che bello che bello!!
E poi quanta gente! Il locale, che non è affatto piccolo, era pieno pieno ed eravamo tutti pigiati in un unico e lunghissimo ballo divertente. Per un momento ho rivissuto le atmosfere ormai perse dell’Acqua Potabile e, ogni volta che chiudevo gli occhi, nel riaprirli mi aspettavo quasi di ritrovarmi proprio li…. La serata di ieri ancora mi ha fatto riflettere sulla forza che la musica ha, nonostante non si possa di certo definire musica “impegnata” è sicuramente un genere che va scelto, c’erano persone di tutte le età! Bellissimo è stato voltarsi e trovare un papà cicciotello e con la calvizie incipiente che cantava a squarcia gola con il figlio quindicenne magrolino e capellone! Spettacolare!
Quindi, per concludere vorrei dire un grazie sincero a Giuliano Palma & The Bluebeaters che mi hanno fatto passare una serata davvero magica e che mi hanno spinta a riflettere sulle cose che mi circondano, sulla musica, sul presente, sul passato, sulle scelte, sulla valenza dell’amicizia, sul peso delle parole, sull’apertura di cuore, sui pregiudizi, sull’amore, sulla gente, sul divertimento scelto, sul divertimento forzato, sul cosmo, su Platone, sugli extraterrestri, sulla pace nel mondo……. ODDIO MI SONO FATTA PRENDERE LA MANO!
Un bacio a tutti quelli che lo vogliono ricevere!
Marta 
Ps. Posso pubblicare una foto del gruppo o mi metto in galere?
postato da Marta25578 alle 18:23
riflessioni, canzoni, amiche, uscite, incontri, emozioni, concerti, intimo, gruppi musicali, insegnamenti, felicità, mito
Beh... ho passato 5 anni dietro loro... intensi, passionali... risentirli alla radio con le lloro vecchie canzoni mi fa sempre un immenso piacere, una sensazione di "benessere"...
vederli cresciuti, cambiati fa strano... non sono cresciuta e cambiata solo io! non potevo non onorarli con un post.
I Take That!!


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postato da Mara6978 alle 09:52
Londra. Sabato mezzogiorno. Quartiere di Soho. Andiamo al Giapponese a mangiare, tanto paga il boss, entriamo e sulla mia destra ci sono dei tavoli. Guardo e una donna attira la mia attenzione. E' lei? O no? mi fermo, la guardo, la riguardo ed è proprio lei. GIANNA NANNINI. Scupata, due occhiaie paura, con una ragazza che avrà avuto si e no 25 anni. Carina. Mi fermo, prendo per il bravvio il mio collega e gliela faccio vedere per conferma, sia mai fare una figura di merda internazionale. Lui mi dice che è proprio lei, la faccio veder eanche agli altri che poi scendono nell'altra sala. Io volevo conoscerla, mi piace da sempre, piace alla mia mamma... avrei voluto farmi una foto con lei per darla a mia mamma.... la sua bambina con la sua cantante preferita!!! Allora mi sono avvicinata, ho chiesto scusa per il disturbo e le ho chiesto se potevo fare una foto, la sua amica sorrideva gentile, mentre lei mi ha risposto in malo modo che stava per mangiare e che non ne aveva voglia. Magari dopo. Beh, non aveva neanche il piatto vuoto davanti, si erano appena sedute.... Insomma una cafona! Cosa le costava? Non è che le avrei portato via la sua bellezza con uno scatto, è mostruosa, per di più è un personaggio pubblico, dovrebbe essere disponibile con la gente che le da da mangiare!!! o sono allucinata io??? mah...
Mara 
postato da Mara6978 alle 12:15
incontri, incazzature, weekend, genitori, delusioni, gruppi musicali, brutti incontri
Come mi fanno bene queste cose!!
Ieri sera sono andata a vedere il concerto dei mittttici Decrew e dei Linea77 e mi sono davvero divertita un sacco, l’unico problema è che mi sono sentita davvero vecchia!! C'erano pistolini metallari da tutte le parti, il posto era talmente pieno di adolescenti scalmanati che i loro ormoni trasudati dal caldo e dall’umido hanno saturato velocemente l’ambiente… risultato?? Una puzza infernale e pogo pogo pogo!!! Il concerto dei Linea in se per se non è stato proprio il massimo, anche perché dopo circa 2 canzoni le uscite delle casse hanno alzato le braccia abbandonando il loro lavoro e le orecchie dei presenti, insomma i poveri Linea si sentivano solo loro in spia, ma il pubblico non sentiva più nulla! MA AVETE CAPITOOOOO?? Hanno fatto talmente casino che hanno bruciato tutto! HIHIHIHIH A quel punto, ormai ubriachi di puzza, siamo usciti dal tendone alla ricerca di Bob che si è mostrato a noi nella sua reincarnazione G. Nel frattempo, dopo circa 20 minuti di suspance (si scrive così?), il concerto è ripreso e buona parte dei presenti è ritornata nella camera a gas adibita a sala concerti. Noi, seduti nel nostro cantuccio di giardino, ci siamo gustati le canzoni migliori senza dover patire caldo, puzza e spintoni! Insomma, abbiamo portato lentamente la serata a concludersi con una sana fumata e tante chiacchere, fino a che la M. e la E. hanno deciso di andare al Rava…. Io, per ovvie ragioni, sia di socializzazione sia di fattanza, ho declinato l’invito, facendomi portare a casa da M. che ha pensato bene di cazziarmi! Ha ragione, per carità! Devo smettere di fumare, o per lo meno devo cercare di diminuire!! E poi, cara la mia Marta (si bambine e bambini, la Marta parla da sola spesso, e ancora più spesso parla con se stessa!) perché me la devo prendere per certe cose!! M. alla fine della fiera, ha ragione, sono delle emerite bambinate le cose di cui sono stata accusata dai miei SIMPATICISSSSSIMI colleghi! E ha ancora più ragione quando mi dice che da qui me ne devo andare, prima di stagnare e di fare la muffa in questo posto dove gli ipocriti vivono sereni e le persone "chiare" ne fanno le spese! Tutto questo e molte altre cose mi hanno fatta stare molto molto meglio, mi hanno fatto capire che ci sono ancora cose importanti nella mia vita.. forse non è vero che voglio fare l’eremita, forse dovevo solo riappropriarmi della mia identità, che di recente ho trascurato spesso a scapito di cose che non fanno parte di me! Ieri sera sono stata davvero bene… ero me stessa! GOT BACK MY INNOCENCE… REALLY GOT IT… STILL GOT IT!!!!!
postato da Marta25578 alle 11:27
riflessioni, canzoni, amici, uscite, emozioni, concerti, gruppi musicali, dubbi esistenziali
Per le appassionate dei Sud Sound System ......
Il cuore reggae del Salento 15 anni di musica, da Lecce alla Giamaica: intervista ai Sud Sound System, gruppo che saputo unire il reggae e il dialetto salentino
Da quindici anni portano avanti un progetto musicale innovativo, capace di crescere ed evolversi senza perdere genuinità. Sono il Sud Sound System, gruppo che ha saputo unire alla tradizione del reggae dance hall giamaicano, il dialetto e le sonorità musicali del Salento, con un risultato unico. Don Rico, Terron Fabio, Nandu Popu, GGD, Papa Gianni e Treble si sono esibili sulle spiagge e nelle campagne salentine fino ad arrivare ai palchi più importanti, come quello del concerto del Primo Maggio o del Rototom Sunsplash. E, se prima gli estimatori erano per lo più loro conterranei, grazie alla musica hanno saputo conquistare anche il cuore di chi certo non può cogliere, per ragioni linguistiche, tutte le sfumature delle loro liriche. Abbiamo intervistato Nandu Popu per conoscerli meglio.
Com'è andato il tour?
Abbastanza bene. La tournee è una delle cose che ci dà più soddisfazione, sia per il contatto con la gente, e perché ci metti tutto te stesso per fare che sia un evento unico. Magari stai suonando le stesse canzoni da più di un anno, però quello che conta è stabilire un contatto diretto col pubblico, in modo tale che quel concerto sia unico e distinguibile dagli altri. E poi c'è da dire che per un gruppo underground, suoniamo un po' di più rispetto alla media.
Vi siete esibiti in Germania e Svizzera, dove ci sono molti emigrati italiani, molti dei quali provenienti dal Salento. E negli altri Paesi, com'è andata?
Germania e Svizzera non ci danno problemi perché ci sono un sacco di salentini che grazie a Dio continuano a farci pubblicità e promozione, e per questo li ringraziamo. Sono Paesi che sentono molto il reggae, ci sono un sacco di crew e sound system che promuovono questa musica. In Germania per esempio c'è Pow Pow Movement, uno dei nomi più importanti del panorama internazionale per quanto riguarda produzioni di 45 giri. Quindi c'è una bella accoglienza. In luoghi come Polonia, Lituania e Portogallo il reggae non ha attecchito abbastanza, però nazioni come la Polonia vantano una grande tradizione musicale. La stessa che a mio modesto parere abbiamo avuto qui in Italia negli anni Cinquanta, Sessanta e in parte anche Settanta, ma poi tutto è scemato con l'ingresso di un mercato che non abbiamo saputo cogliere, come invece hanno fatto statunitensi e anglosassoni. Andare a suonare all'estero però è sempre importante, perché la musica è un messaggio internazionale.
Quest'anno suonerete al Sunsplash, in Giamaica...
È un traguardo che ci dà adrenalina. Si tratta del nostro primo viaggio lì. È una sorta di esame della vita. Uno dovrebbe chiudere gli occhi e suonare.
Non avete mai pensato di diffondere la traduzione in italiano dei vostri pezzi?
Ne perderebbe la musica. Però ci sono dei supporti: se vai su internet trovi tutto. Tante volte io stesso pesco online dei pezzi miei registrati che quasi nemmeno mi ricordavo. Tutto questo poi si raccorda col circuito uderground di cui facciamo parte: noi traiamo pubblicità dalla rete, dai concerti. Dialoghiamo, chattiamo con i ragazzi. Questo è un tipo approfondimento che apprezziamo particolarmente perché è di tipo individuale, più consistente. Chi si cerca una cosa perché la vuole sapere se la ricorderà per sempre. A chi gli viene offerta non si sa come va a finire: magari non gli interessa e la butta dopo due secondi.
Cos'è cambiato da quando avete iniziato a suonare?
Sono passati 15 anni e per forza di cose uno impara a cantare e suonare meglio. Impara anche a essere più veloce nell'ambito creativo.
Nel Salento invece i problemi sembrano rimanere gli stessi. Il lavoro, per esempio...
Non è mancanza di lavoro. Non è cambiato niente perché i cosiddetti "padroni" sono sempre gli stessi. Ossia quelli che hanno le risorse, il denaro. Quelli di una volta stavano nei castelli e comandavano. Quelli di oggi stanno al potere, fanno i politici e comandano lo stesso. Qui abbiamo tantissime risorse, sia naturali che umane, una forza lavoro che potrebbe fare tante cose al Sud. Però c'è un disegno per il quale la gente deve valere poco. Perché sai cosa succede? Che quando uno parte dal Sud per andare a lavorare Nord, costa di meno. Questo accade anche con gli stranieri, che costano ancora meno. L'emigrazione è un fenomeno che, tenuto costantemente sotto controllo, consente a chi ha denaro di farne ancora di più, tramite la speculazione della forza lavoro. Non ci prendiamo in giro con la storia che c'è più lavoro al Nord che al Sud. Ora si aprono le fabbriche in Cina, sempre per ragioni di costi. Ma se ci fosse solidarietà si andrebbe in direzione della gente, dei lavoratori. Il Nord è pieno di fabbriche? Venite al Sud. "Cosa entra nelle mie tasche?", può chiedersi l'imprenditore. E a me operaio del Sud, cosa mi entra nelle tasche? Mi sposto per 1500 euro al mese, con 800 euro di affitto da pagare, 200 per gli spostamenti e con il resto devo mangiare. L'emigrazione è questa, non è mancanza di lavoro, ma solo mancanza di solidarietà da parte di una classe dirigente che è egoista e pensa solo a fare i soldi con le speculazioni, sulla pelle delle persone. Diciamo che è un nuovo tipo di schiavitù.
Voi siete stati fortunati, non siete dovuti emigrare
Ci sentiamo privilegiati perché continuiamo a fare una cosa che ci piace, come se fosse una sorta di gioco. Il privilegio finisce qui, perché molta gente in realtà ci considera come dei mezzi drogati, degli anarchici. L'altra metà è quella che viene ai nostri concerti, che non sono solo giovani ma anche famiglie e persone adulte. È cambiato qualcosa da quando abbiamo vinto il premio Tenco. Dopo questo e altri riconoscimenti, per così dire "ufficiali", si è iniziato a parlare di noi in
maniera positiva.
Cosa ne pensi del nuovo governo?
Non credo nei politici. Sto vigilando. Mi piace la definizione data da Beppe Grillo, che questi sono "dei nostri dipendenti". Comunque sono dei dipendenti vagabondi, perditempo, che s'imboscano, quindi bisogna stargli dietro per farli lavorare come fanno le persone nelle fabbriche, nei campi... Visto che la gente comune passa la propria vita lavorando, non vedo perché questi ministri, deputati, senatori, debbano fare la vita da privilegiati. La politica non è un privilegio, è un dovere. Quindi devono lavorare, perché la gente comune si spacca la schiena per far studiare i figli, mandare avanti la famiglia. Si dovrebbero impegnare davvero per la collettività, non limitarsi a scaldare la poltrona. Quando il popolo viene tradito succedono cose bruttissime. Ti cito la parte di una canzone: "il boia diventa vittima anche dopo mezz'ora, ma la vittima diventa boia se non possiede cultura" [Le radici ca tieni - Aqua pe sta terra (2005), Ndr.]. Mi fanno paura le rivoluzioni. Credo molto invece nella crescita affidata al dialogo, ai dibattiti, al sapersi mettere in discussione. Libertà è partecipazione, come diceva Giorgio Gaber.
E di Vendola, che mi dici?
È un bravo compagno, ma anche lui deve lavorare. Noi abbiamo aderito alle politiche ma non per questo siamo vendoliani. Ripeto, pure lui deve lavorare. Altrimenti si becca una canzone.
La cultura reggae è spesso omofoba. Che ne pensi? Non avete mai citato omosessuali nelle vostre canzoni...
Fossi un omosessuale scriverei le mie canzoni per un uomo. Tuttavia non ho nulla contro i gay. Anzi, credo che gli ultimi atteggiamenti che si tengono in Giamaica (nell'Isola le persone omosessuali sono discriminate e spesso vittime di pestaggi e omicidi, Ndr.) siamo un obbrobrio della civiltà. E poi essendo ateo non riesco ad accettare delle idee religiose che vorrebbero l'annullamento di una classe che desidera vivere la propria sessualità in un altro modo. Alla fine si riduce sono a fare sesso in un modo differente. Ho degli amici omosessuali, persone in gamba, simpatiche, professionisti avviati. Persone sensibili, probabilmente più di noi uomini eterosessuali. E forse per questo qualcosa da imparare da loro ce l'abbiamo tutti quanti.
In passato avete preso parte a un bello spettacolo teatrale,Acido Fenico. Nulla in cantiere?
Purtroppo per adesso no. Anche se ci siamo ripromessi di vederci coi Cantieri Koreja, per fare qualcosa di più estemporaneo. Acido Fenico aveva avuto quasi un anno di lavoro intorno, scremature, incontri con Giancarlo de Cataldo che aveva scritto la storia. Ha avuto un buon lavoro dietro che ci ha dato tanto, abbiamo imparato molte cose che non sapevamo riguardo al teatro, ci ha insegnato a stare sul palco. Ci ha dato tantissimo, davvero.
Come dipinge la donna nelle sue liriche, il Sud Sound System?
Fica (ride)! No, scherzo. La donna è la compagna della nostra vita, la nostra metà. Ma più in generale le nostre canzoni parlano della vita, della realtà. A volte nascono dopo un litigio con la ragazza, o dopo aver passato una giornata in silenzio al mare, o dopo aver parlato con gli amici di aspirazioni e di sogni. Momenti normali.
Quali sono i vostri punti di riferimento nell'ambito musicale?
Ci sono una serie di artisti degli Anni Ottanta e Novanta ai quali dobbiamo molto, per averci insegnato a cantare. Abbiamo appreso l'arte del dj da U Roy, Charlie Chaplin (il cantante giamaicano, Ndr.), Beres Hammond, il più grande in assoluto che rimane Burning Spear, senza dimenticare Bob Marley, Jacob Miller. Insomma, quelli che hanno inventato lo stile del dj e hanno fatto una sorta di Costituzione del cantante: sintetizzare, cantare la realtà, stare dalla parte della gente, sapersi porre delle domande su ciò che accade a se stessi e conservare uno spirito positivo, quello dei giamaicani rastafari. Ma mi riferisco a una Giamaica delle origini, meno corrotta, con un paesaggio più bucolico di quello attuale. Oggi invece sono tanti i giamaicani che hanno deciso di salire sul carro yankie del sogno americano. Si vedono perciò molti video reggae dove ragazze formose mostrano culo e via dicendo, al posto della vecchia che sta cucinando in mezzo alla strada, o delle piantagioni di canna da zucchero.
Insomma, immagini patinate e meno realtà...
Purtroppo sì. Ci sono molti giovani che amano il mondo virtuale, quello dei soldi facili. Perché non dimentichiamoci che la Giamaica è un Paese povero, c'è spaccio e violenza. Ora, non voglio sembrarti un moralizzatore, ma si è persa la visione afrocentrica che prima era presente, quell'afroromanticismo dilagante. Per me era un'estasi, perché essendo un terrone mi sento vicino all'Africa, ma non per questo lontano dall'Occidente. Incontrare dei giamaicani che mi facevano sentire più vicino a quel continente è stato uno dei motivi per cui il reggae è entrato nella mia vita.
E dei sound system italiani, cosa ne pensate?
Ce ne sono diversi. In Italia c'è una bella geografia. A Milano ce ne sono tanti, ma anche a Roma, Bologna o Modena. Ti faccio i nomi più importanti anche se qualche amico non citato si arrabbierà. Ci sono i romani della One Love Hi Powa che ha un lavoro quindicinale alle spalle, siamo nati quasi insieme, e loro sono tra i personaggi più affermati nel mondo, lavorano anche in Giamaica, hanno vinto diversi premi e competizioni. Poi ci sono i Villa Ada. A Milano i Golden Bass, Bass Fi Mass, I-Tal sound...
Andreste mai a Sanremo?
A Sanremo davvero non so cosa cazzo andarci a fare, se no ci andrei. Io sono un cantante, se mi metti su un palco e mi di un microfono in mano, canto. Quello è il mestiere. È normale che un cantante affronti delle sfide. Ma Sanremo è un mondo così falso, così finto. Ho molti colleghi ai quali dico "ma che cazzo ci vai a fare?", e questi mi rispondono: "ne ho bisogno, perché non mi sta inculando più nessuno". Vabbè, ti capisco, vacci, che ti devo dire. Però se arrivi a questo punto perché non riparti dall'underground? Pensano che sia un ripiego ma questo è l'investimento più sicuro che una persona può fare, sia dal punto di vista artistico che economico. Questi vanno dietro alle grandi etichette che li fanno