Nome: Francesca, Giovanna, Maddalena, Mara, Marta, Sara e Susanna
Alias: Bambine Cattive
Compleanno: 23/02/2006
Segni Particolari: bellissime, simpaticissime, cattivissime e molto “bugiarde“
Anni: tutte sotto i 30, per il momento…
Amo i gatti, ne ho tanti, qualcuno dice troppi, ma non potrei vivere “senza pelo di gatto dappertutto”. Ex atleta, mi diletto ancora con il pattinaggio e lo snowboard. Malata di shopping, faccio tutti i mesi a cazzotti con l’estratto conto della carta di credito, mi rivedo in Becky Bloomwood di S. Kinsella. Amo le feste, il cinema e… il gossip! Sono la regina della “notizia inutile dal mondo”
Che cosa amo? l'amore. Eessere innamorata della vita, delle persone, delle situazioni, delle cose che faccio. Amo ridere come una pazza, fino a quando fa male la pancia e non si riesce a smettere. Amo leggere "Calvin e Hobbes". Li conoscete? io sono Calvin, il bambino che combina sempre disastri, e poi c'è Hobbes, il suo pupazzo-tigre che lui vede animato (non ditelo a nessuno, ma è animato davvero)
Ho ben 29 anni e ragazzi.. si sentono tutti! Lavoro in una multinazionale americana. Adoro la palestra e lo sport, mi piace la fatica fisica, mi piace superare i miei limiti. Mi piace cucinare (camera mia è piena di ricettari) e leggere. Sono una persona introversa, a volte timida, che ha paura di mostrare i suoi sentimenti, ma molto generosa.
Sono esuberante e sincera. Amo da impazzire le mie bimbe (il cane Blondie e il gatto Joyce). Non posso vivere senza musica e senza le mie amiche. A volte sono un po’ sbadata ma su di me si può contare sempre. Ho tantissime idee in testa e non vedo l’ora di poterne discutere con voi!
pel di carota e tanta allegria. Ombre e pensieri cupi. Buona, pure troppo! Pochi i peli sulla lingua. Tanta la pazienza. Qualcuno dice che sputo sentenze. Qualcuno dice che so ascoltare. Io sono tormento e pace... Insomma, sono donna.
27 anni, diversamente da tutte le Bambine Cattive sono siracusana ma ormai da 9 anni vivo a Milano. Sono esplosiva, ma adoro la calma; amo la semplicità e “purtroppo” leggo tutto con gli occhi del romanticismo. Presentarmi in poche parole è cosa difficile, ma di questo sono sicura: amo la vita, la considero il dono più importante e prezioso, ed adoro condividerla con le mie amiche.
Anche se per molti sembro minorenne, sono una ventiseienne piena di entusiasmo con tanti progetti in testa e pochi in atto. Adoro la filosofia come andare a ballare, tentare di suonare la batteria come saltellare a ritmo di capoeria. Curiosa e affascinata da nuove esperienze corro verso ciò che la vita mi offre.
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Modified by: Mara6978
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Non riesco a capire perchè, e non lo potrò mai capire. qual'è il motivo per il quale un ragazzo della mia età debba morire per uno sport. Più in generale, perchè si deve morire per una passione? Non è solo quel ragazzo che è stato ucciso da un colpo di pistola sparato da un polizziotto non si sa perchè ne per come. Non voglio entrare nella polemica poliziotti contro ultra, ultrà con poliziotti. Non mi piace, credo che i poliziotti vadano a fare il loro lavoro. E allo stesso tempo credo che i tifosi vadano a sguire la lro passione. Ciò che mi fa pensare è come sia possibile che un sport faccia morire. Adesso non pensiamo a questo fatto, ma pensiamo a quegli "sportivi" che si dopano e che hanno dei malori, oppure quei ragazzi negligentemente fatti andare in campo dai medici sportivi che sottovalutano una piccola anomalia cardiaca. Com'è possibile? Lo sport dovrebbe essere un motivo di felicità, di svago, di aggregazione e non di morte.
Tornando al fattaccio del tifoso laziale, non era neanche un ultrà. A quanto dicono e da quanto ho potuto vedre, il proiettile incriminato poteva anche fermarsi prima, essere deviato da reti protettive, poteva andare in un altro modo.
Il fondamentale problema italiano è che non c'è la certezza della pena. La gente viene condannata per i più disparati reati ma sa benissimo di non venir punita. Ti condannano a 30 anni per omicidio ed è tanto se sconti un terzo della pena. E' giusto? Quello che mi chiedo è, perchè io devo sopportare, mandare giù chili e chili di merda tutti i giorni, fare la brava cittadina, seguire le regole per essere corretta, per non rischiare niente, mentre me ne potri benissimo andare in giro armata, sparare al primo coglionazzo che mi taglia la strada o che mi fa incazzare, tanto al massimo mi faccio dare la temporanea infermità mentale, un paio di mesi in clinica psichiatrica e via, fuori, libera come un uccellino.
E non mi venite a dire che le carceri sono stra cariche di detenuti... non lo accetto. Tirate fuori i drogati, i ragazzi arrestati per qualche spinello, i malati, create strutture adatte ad accogliere questi soggetti malati, create delle nuove carceri magari anche più umane! E Cari i mei politici da strapazzo, non venite a piangere funzionari statali, non proteggeti i vostri dipendenti, fate rispettare la legge, fate scontare le pene, ABBIATE IL CORAGGIO DI PRESENTARE IL CONTO AI CITTADINI NON ONESTI E VEDRETE CHE MAGARI L'ITALIA SMETTERà DI ESSERE LA TERRA DI PULCINELLA!
Mara
postato da Mara6978 alle 17:18
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Gente, Ebbene si, una bambina cattiva, MARTA, stasera verrà intervistta da Studio aperto sulla vicenda Padoa-Schioppa / Bamboccioni....
Attendo news sulla messa in onda!
postato da Mara6978 alle 11:19
Sono felicissima e molto orgogliosa !
Il nostro Blog è stato scelto per partecipare a questo concorso :
http://ibisaward.splinder.com/
Un grazie speciale alla redazione di IBIS !!!
FraN
postato da superfran alle 10:54
amiche, blog, amici, emozioni, grazie, orgoglio, felicità, colpo di fortuna
Sono passati tanti anni, troppi anni se ci penso, ma ieri mi è venuta ancora la pelle d’oca.
Quando ero “giovane” facevo pattinaggio corsa a livello agonistico. Non ero una super campionessa ma per qualche anno ho fatto la mia porca figura.
Nel 1991 ho vinto al mia prima gara, a livello provinciale, 300m a cronometro. La cosa bella è che mio nonno era molto malato ma la sera prima della gara mi disse “ce la fai a portarmi una medaglia d’oro domani?”
Io no avevo molte possibilità ma incredibilmente quel giorno vinsi quella garetta.
Per tutta la stagione non ero stata fenomenale, anzi, l’eterna terza classificata. Prima Anastasia, seconda Serena e terza io. Sempre. Che nervi!!!! Questo mi aveva precluso la convocazione per la Coppa Italia, la regione portava solo le prime due. E io fuori. Per la terza e la quarta c’era solo la possibilità di fare il trofeo delle regioni e il trofeo internazionale di San Benedetto del Tronto.
Devo ammettere che essere terza classificata perenne quell’anno mi portò solo un sacco di fortuna! Perché? Allora, il trofeo delle regioni si svolgeva a Firenze, dove c’era la mia migliore amica Elisabetta… io ero già da lei perché passavamo io un paio di settimane a casa sua e lei un paio da me. Comunque a quelle gare mi sono STRA divertita! Ho conosciuto un ragazzino super figo, chissà che fine ha fatto (mi ricordo che voleva fare il pilota), era biondo con gli occhi verdi… lei invece… ma se vuole ve lo dice lei (Sida06). Non ho la minima idea di come andarono le gare, era l’ultima cosa che mi passava per la mente! Ci siamo veramente divertite e basta!
Quell’anno conobbi il mio primo ragazzo, ad agosto, un ragazzo di San Benedetto del Tronto. Poteva il trofeo internazionale capitare in un periodo migliore? No. A settembre ero lì, con la rappresentativa della Lombardia. Con il mio ragazzino che mi aveva regalato per il mio compleanno un cofanetto contenente un profumo e il suo dosatore da borsetta! Troppo avanti! Tornando alle gare, lì era molto più serio, c’era Annalisa che era severissima e le gare si dovevano affrontare seriamente. La prima gara, quella corta andò bene, 4° posto. Dietro a gente che correva in casa o oppure a ragazze che andavano forte e che avevano vinto i campionati italiani quell’anno. I miei erano già contenti. La sera su pista , nonostante io fossi proprio una frana sulla sopraelevata, me la cavai, sesta.
Il giorno dopo c’era la gara lunga. Pioveva e poi smetteva. Nel riscaldamento per provare le ruote prima della gara, caddi in una curva. Ero completamente sporca da un lato, un po’ anche ammaccata. Sono entrata in pista che ero completamente sgombra da qualsiasi pensiero, ormai ero anche caduta! E ho fatto la gara perfetta. Tatticamente non c’era niente che non andava.
Ieri ho rivisto questa gara. Sono stata a casa di un’amica che mi ha messo su dvd le mie gare di pattinaggio. Una figata pazzesca!
Ancora più emozionate è stato però rivedere i miei campionati italiani del 1993. Quello fu il primo anno in cui i campionati si svolgevano a settembre. Io miracolosamente non fui rimandata a settembre in nessuna materia, fu una bella opera di convincimento con la Prof di scienze per “graziarmi”…
All’inizio di agosto non ero affatto in forma, ero stanca, mi facevano male le gambe. Le gare che ci furono all’inizio di agosto andarono così così. Poi durante quel mese il mio allenatore Renzo ci tirò letteralmente il collo: due allenamenti al giorno per tre settimane. Io mi sentivo bene, facevo tempi molto buoni, ma mi allenavo solo con i pattini tradizionali, così chiamati QUAD, quelli a 4 ruote. Era l’anno in cui le gare erano o chiuse al nuovo pattino in linea o erano open, ovvero c’erano tutti e due i tipi di pattini. Io non ero ancora sicura del nuovo attrezzo così optai per le gare corte per il pattino tradizionale. E la cosa mi premiò. La prima gara 300m cronometro andò benino, sesta ma prima con il pattino tradizionale. Il giorno dopo ci sarebbe stata la mia gara, la 500 sprint.
Sei atlete sui blocchi di partenza per 500 m di totale velocità, senza poter pensare a nessuna tattica. Abbiamo fatto batterie dai 32esimi alla finale. Eravamo esauste. Ho vinto tutte le batterie con il miglio tempo, tranne una. In semifinale arrivai seconda. L’altra semifinale aveva un secondo e mezzo in più. Infatti oltre alle prime due classificate di diritto, recuperarono la terza e la quarta della nostra batteria. Durante la cena prima della finale, tutti i miei compagni di squadra, le mie compagne mi misero in testa che ero io la più forte, che avevo fatto i tempi migliori, che mi bastava partire bene. Un po’ ci credevo anche io. Ma non fino in fondo. Non ero mai arrivata così in alto. Non ero mai arrivata a quei livelli, a fare qui tempi. Arriva la gara. Siamo sui blocchi. Avevo l’agitazione a mille. C’era Sauro, il mio ragazzino dell’epoca che mi diceva di stare tranquilla che non erano più forti di me. Sparo dello starter. Parto per ultima. Quello che non ci voleva. Mi allargo all’esterno sul primo rettilineo, prendo la curva larga, le altre all’interno si sgomitano, io anche se faccio un metro e mezzo in più esco seconda dalla curva, mi stringo all’interno e passo l’altra. Ancora un giro. Ancora 300 m. Vado e non mi seguono. Non ci sono. Sono completamente sola, non le sento dietro di me, non sento niente, sento solo che lungo tutto il percorso ho amici e amiche, genitori delle amiche che fanno il tifo per me. Esco dall’ultima curva che ancora non le ho dietro. Rallento il passo, ruoto un pochi la testa e le vedo a 30 m. Ho iniziato a piangere dalla felicità 20 metri prima del traguardo. Non sono neanche riuscita a esultare. Ero incredula. Le mie compagne Cristina e Anastasia hanno fatti il tifo fino a perdere la voce. Erano vicino alla telecamera e le loro parole ieri sera mi hanno fatto venire mezzo colpo. Sono andata dai miei , erano giustamente commossi. Ho abbracciato il mio allenatore Renzo, per la prima volta nella mia vita sia io che lui c’eravamo lasciati andare. Poi ho chiamato Marta a casa. Credo di averle fatto venire un colpo, era tardi ma lei aspettava la mia chiamata se tutto fosse andato bene. Mi hanno anche dedicato un paio di articoli sui giornali, addirittura sul Giorno, il titolo mi fa ridere ancora oggi “Mara, reginetta con le ali ai piedi”.
Ora posso fare vedere su dvd queste mie emozioni. Ognuno di noi ha un orgoglio tutto suo. Io non mi sono laureata e quindi non ho potuto dare ai miei questa soddisfazione, ma ne ho una diversa, tutta mia.
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postato da Mara6978 alle 12:37
amore, sport, sensazioni, amiche, amici, emozioni, genitori, pattinaggio, album dei ricordi, orgoglio, felicità, soddisfazioni
ecco lo sapevo...è la solita storia. Uno prova a fare il professionale ed essere al di sopra delle parti, ma alla fine ci cade sempre. Sono finita a lavorare in un comune retto da un Consiglio di leghisti..anche il sindaco donna è leghista. Prima di firmare mi hanno fatto un esame ed un corso di dialetto bergamasco...ma oltre a "cadrega" non ho saputo dire...e cmque un "minchia" finale l'ho sempre messo. Ci sono giorni in cui arrivano utenti che mi parlano e io faccio l'ebete, non capisco nulla, NULLA NULLA di quello che mi chiedono perchè parlano in dialetto stertto e veloce...delirio!!!
Ma il problema non sono loro...il problema è l'assessore con il suo gruppetto di uomini che lo gestiscono. Sono i tipici uomini frustrati in famiglia, quelli che le mogli in casa li massacrano e non li fanno sentire UOMINI DI POTERE ed allora devono rifarsi nel mondo del gruppo di volontari di protezione civile per far sentire la loro virilità e il loro potere...e cosa gli succede???devono dare conto e ragione a due donne, tra cui io!!!
Vi rendete conto che tipo di reazione chimica ne esce fuori??ieri sera io ne ho fatto le spese, e vi assicuro che non è molto bello. Hanno pure sparlato dei miei titoli e delle mie competenze (che pur se poche ci sono e sono mie....).Ecco poi mi dispiace doverli chiamare brutti maschilisti di merda ignoranti e pure leghisti (cavolo avranno pure scoperto che sono siracusana!!!).
postato da Maddy230380 alle 14:46
Un anno e mezzo fa mia mamma mi ha regalato un paio di jeans D&G. Denim scuro, elasticizzati, con le cuciture fuzia... molto trendy! Strano chemia mamma ci avesse preso! Però mi erano attillatissimi, tanto, troppo, ma non volevo cambiarli, avevo la speranza di dimagrire. Sta mattina apro l'armadio, visto che fra 4 giorni parto per Ibiza e non voglio mettermi a sporcare cose che metterei in vacanza, riscopro questi jeans che immaginavo mi stessero benino... Invece con piacevolissima scoperta, MI VANNO LARGHI!!!! Primo non sono più elasticizzati, la gamba è larca e non tirano da nessuna parte! Sono fin troppo larghi!!! Alla faccia di D. che ieri mi ha detto che sono ingrassta! tiè.
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postato da Mara6978 alle 13:01
postato da superfran alle 21:23
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Scusate gente... ma oggi sono veramente con il fucile puntato su chi si comporta male con me. Oggi a parte un mio collega che me le ha fatte girare ad elica, ho fatto una cosa che non faccio mai e che nn voglio che le altre facciano.
HO CANCELLATO UN COMMENTO.
Si perchè c'è una persona che commenta che ce l'ha direttamente con me. La sua è una questione personale. E' subito pronto a segnalare errori e a fare commenti su di me, sulla mia vita e sui mei ERRORI.
Oggi ancora. Il primo commento di oggi l'ho lasciato. Ok, non sono una scrittrice. E' anche si vero che potrei rileggere o andare meno di fretta.... MA QUESTI SONO SOLO AFFARI MIEI. Voglio passare per ignorante? Sono fatti miei. Sono effettivamente ignorante?? Sono effettivamente fatti miei. La mia vita non è fatta di interviste ad attrici, politici o di racconti di film visti. Ho un lavoro. Mi occupo di contabilità e commercio. Il blog è un mio sfizio e una mia passione che creo, curo, modifico a mia immagine e somiglianza. Quindi, qui
NON ESISTE DEMOCRAZIA.
Se la cerchi, puoi andare pure da un'altra parte. E se questo è il trattamente che mi riservi solo per il fatto di non essere uscita con te.... RINGRAZIO DIO E GLI ANGELI DEL CIELO PER NON AVERLO FATTO.
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P.s. Se prima ti ritenevo una persona interessante comunque, da conoscere, ora non me ne può fregare di meno
postato da Mara6978 alle 14:45
riflessioni, blog, amici, uomini, incazzature, delusioni, orgoglio, decisioni, cose assurde, ex amici
Ieri sera sono andata a fare babbo Natale alle Bimbe di mia cugina, le mie piccole nipotine, che anche se non lo sono per me sono "nipotine".... A parte il fatto che sono la fine del mondo, le bambine più belle che io abbia mai visto... ma poi sono simpatiche e affettuose... mi vedono una volta ogni due mesi, ma mi saltano addosso mi baciano e mi abbracciano! e io me ne vado in brodo di giuggiole!!! Cmq, Gaia, la più grande (5 anni e mezzo) è una chiacchera, è belissima, mi racconta... Sofia che ha appena cominciato a parlare bene, fa 2 anni il 27 dicembre, ha iniziato a dirmi, vieni di qui, guarda qui... insomma, si stava lanciando. Talmente si è lanciata che mi è venuta in braccio e ha iniziato a toccarmi le tette! GIURO!!! A Sua mamma sembra che sia passato San Giuseppe con la pialla, ma la bambina è recidiva, alla zia le ravana alla grande! e anche a me! continuava a toccarle incredula, e poi le guardava e sorrideva!!! E va beh.... ma sta cosa i fa ridere!!!!
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postato da Mara6978 alle 09:56
NON POTEVO NON RIPORTARE QUESTA NOTIZIA DAL NOTIZIARIO DELL'ENPA DI MONZA CHE SPERO GRADISCA
(potete vedere il nmio precedente post clicca):
LELA:
GIUSTIZIA E' FATTA
Due mesi di reclusione e 2.000 euro di risarcimento: questa la condanna per E.P., 53 anni, cacciatore di Usmate Velate (MI) e proprietario di Lela, cane pointer di sette anni. Oltre al risarcimento e alla pena detentiva – condonata perché applicato l’indulto – l’imputato è stato condannato a pagare tutte le spese.
Il caso risale a marzo del 2005, quando alcuni cittadini segnalarono all’ENPA di Monza e Brianza la presenza di un cane tenuto in aperta campagna nel comune di Arcore (MI) all’interno di un fatiscente recinto, in condizioni di assoluto degrado. I volontari Christian e Roberta del Gruppo Maltrattamenti avviarono le indagini e appurarono infatti le pessime condizioni igieniche e sanitarie in cui era costretta a vivere il cane. Come unico riparo aveva una cassa rivoltata, sollevata da terra e completamente aperta da un lato, senza coperta o altro modo di difendersi dal freddo, anche a temperature sotto zero. Il pavimento in terra fangosa era impregnata da urina con presenza di numerose feci non asportate da molto tempo. E come alimentazione, i volontari trovarono solo alcuni pezzi di pane, parzialmente ammuffiti, e acqua putrida. Lo stato fisico dell’animale era particolarmente allarmante: il
cane era magro oltre ogni dire, tremante per il freddo, e presentava ampie zone prive di pelo e piagate.
I volontari ottennero dall’ASL il sequestro amministrativo dell’animale che fu ricoverato e curato presso il canile di Monza, gestito dall’ENPA. Vennero riscontrate differenti patologie, tutte riconducibili ad un lungo e grave stato di incuria. Subì un intervento chirurgico reso necessario dalle complicazioni causate da un recentissimo parto avvenuto senza cure veterinarie. I cuccioli non furono mai ritrovati: probabilmente morirono per il freddo e per le incurie.
Nelle foto, Lela poco dopo il suo ricovero presso il canile di Monza.
L’ENPA monzese presentò una denuncia per maltrattamento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza tramite l’Avvocato Evelina Renesto e la Dottoressa Laura Tieghi del nostro ufficio legale, costituendosi parte civile. La prima udienza del processo si tenne a maggio 2006; la seconda ed ultima giovedì 23 novembre.
Il giudice, Dott.ssa Patrizia Gallucci, dopo aver esaminato l’ampia documentazione, anche fotografica, e sentito tutti i testimoni, ha dichiarato l’imputato colpevole ai sensi dell’art. 544 ter (maltrattamento di animali) del Codice Penale, condannandolo a due mesi di reclusione, condonati per l’indulto; al pagamento di 2.000 euro alla parte civile - ENPA - per danni morali in quanto associazione che tutela l’interesse e il benessere degli animali; di altri 2.000 euro più accessori per le spese legali della costituzione di parte civile; di 245 euro per le cure veterinarie prestate durante il ricovero in canile; di 27 euro per le spese del mantenimento in canile; e infine di tutte le spese processuali.
Nella foto, i nostri legali Evelina Renesto (a destra) e Laura Tieghi (a sinistra) dopo la sentenza, nel cortile del Tribunale di Monza.
Tra 90 giorni, quando il giudice comunicherà le motivazioni della sentenza, sapremo se la condanna verrà menzionata nel certificato del casellario giudiziario del condannato, ossia se la fedina penale dello stesso verrà “sporcata”.
Il risarcimento sarà ben poca cosa per il Signor P., dato che aveva acquistata la pointer per 20.000 euro (avete letto bene: ventimila). E grazie all’indulto non passerà un solo giorno dietro le sbarre. Forse nemmeno la sua coscienza sarà turbata, dal momento che si dichiara innocente. Il danno più grave invece lo subirà la sua reputazione, con la perdita del prestigio e della credibilità di cui il Signor P., giudice cinofilo, andava molto fiero, e già fortemente compromessa dopo l’udienza di sei mesi fa.
Come alcuni ricorderanno, il caso ebbe un singolare epilogo, mai risolto: prima che la cagna potesse essere restituita al proprietario (il quale precedentemente si era rifiutato di pagare la fattura per le cure veterinarie prestate, e che non risultava essere l’intestatario del tatuaggio del cane), Lela sparì, “rapita” durante la notte da ignoti che fecero irruzione in canile, tranciando il lucchetto della porta d’ingresso. Da quella notte, di Lela si sono perse le tracce.
A tre settimane dalla condanna a 2.000 euro per i proprietari di Tappo/Micky, il pinscher tenuto sul balcone di un condominio a Muggiò (MI), ENPA esprime compiacimento per questa nuova esemplare sentenza. Giorgio Riva, presidente della sezione monzese, manifesta la sua immensa soddisfazione nel vedere - dopo 30 anni di impegno nell’ENPA - le persone finalmente condannate per maltrattamento: segno sicuramente di una nuova sensibilità da parte anche della magistratura, di leggi finalmente adeguate, di cittadini che hanno il coraggio di segnalare i maltrattamenti di cui sono stati testimoni, e di un’associazione come la nostra, presente sul territorio di Monza e Brianza, che lavora a favore degli animali con un coordinato gruppo addetto ai controlli e un team di legali, tutti volontari, dedicati a garantire il benessere degli animali ed il rispetto delle leggi che li tutelano.
postato da Mara6978 alle 12:47
Mi è arrivato il giornale... quello in cui venivamo citate... Hanno scritto due frasi carine... niente di cattivo... niente di esaltante.... comunque appena riesco vado di scanner e vi faccio vedere... certo è che c'erano un saccodi pagine sul nostro amico Brianzolitudine!!!
Mara.gif)
postato da Mara6978 alle 12:12
Venerdì sera siamo usciti a cena, io e M, A il suo amico, e un'altra coppia, E. e Giulia. Abbiamo mangiato molto bene, bevuto decisamente bene. Poi ci trasciniamo nel "loro" bar d'incontro e da lì decisiamo di andare a ballare in una discoteca lì vicino. Io naturalmente ro vestita a strati, in modo da non soffrire troppo il freddo se stavo fuoir, ma non morire di caldo, spogliandomi, se andavamo a ballare. Non ho molta confidenza con gli amici di M. a parte che con A, li ho visti una volta sola, di certo non mi permetto certe confidenze. Pensavo fosse così pure per loro. Siamo in discoteca, e già senza ballare faceva caldo. Iniziamo a ballare, mi tolgo il maglione e Giulia mi guarda e mi dice.
"Mara, hai due tette che fanno venire voglia di toccartele anche a me!".
Oh mio Dio... non solo Sara me le tocca. Non solo sua mamma me le tocca! Adesso anche le persone che non mi conoscono dicono che mi vogliono toccare le tette! Capisco un uomo... ma anche le donne!!!
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postato da Mara6978 alle 12:21
Oggi, 40 anni fa, mio padre si trovava con il fango fino alle ginocchia. A Firenze. Peccato che lui era seduto in un camion dell'esercito, a cercare di portare in salvo LE PERSONE e non le opere d'arte. Mio padre era militare di leva quell'anno a firenze, campo di marte se non sbaglio e al primo allarme ha preso il suo camion ed è andato in giro ininterrottamente per due gionri a cercare di dare aiuto, da notte fonda in avanti. Peccato che giornali, radio, tv abbiano solo ricordato "i volontari"....
che comunque, lasciatemelo dire, arrivarono dopo. I primi furono i militari. Ma nessuno li ha ricordati.
Ad esclusione di un piccolo cenno al tg5 delle 20:00. un'unica citazione in una giorntata di commemorazione.
Potete immaginare come si possono essere sentiti???
Mio padre è da questa estate che mi dice che quest'anno sarebbe ricorso l'anniversario, 40 anni.... per lui, premiato con una medaglia al valore, è stata un'esperienza di vita troppo importante. Oggi era incazzato come un'aquila. Nessuno che parlava di quei ragazzi buttati in mezzo al fango non ancora fermo. Anzi, che trasportava macchine e qualsiasi cosa ci fosse sulle strade.
Fortunatamente ho sentito il tg5 delle 20:00, ho sentito il piccolo cenno ai militari di leva e gliel'ho detto.
Almeno sta notte dorme tranquillo ! Grande papà.
Mara

postato da Mara6978 alle 21:21
CRONACA DI UN'ALLENATRICE DELUSA
Ho appena mandato questa mail al mio presidente. Giorgio è l'allenatore.
Ciao Paolo,
Sabato mi opero e certamente per due settimane non ci sarò.
Purtroppo a causa di questa operazione esco tutte le sere da quasi due settimane dall'ufficio intorno alle 19:30 / 20:00, quindi non posso assicurare la mia presenza. Ieri ho avvertito Giorgio nel pomeriggio con un sms, poi l’ho chiamato uscita dall’ufficio. Ma non ha risposto a nessuno dei due.
Sinceramente sono un po’ stanca anche io di essere considerata solo e soltanto quando lui è via.
Il suo “devi esserci venerdì e lunedì” mi sta bene, ma potrebbe anche essere detto in altra maniera.
i primi di settembre, ero appena tornata dalle ferie, cosa che Giorgio sapeva benissimo perché il 17 agosto mi aveva mandato un sms per chiedermi se ero già tornata e al quale io avevo risposto subito che non sarei tornata prima del 30 Agosto, dopo avermi “preso in giro per le mie ferie lunghe”, ti faccio presente che la prima settimana di settembre, mi ha detto che “dovevo esserci” sia il mercoledì 6 sia il venerdì 8, perché lui non c’era. Io ho risposto che andava bene e ho chiesto a che ora erano gli allenamenti, purtroppo ho aggiunto che era il mio compleanno e lui di tutto punto mi ha risposto “dillo che non hai voglia di fare un cazzo, , io sono già due settimane che mi faccio il culo”
Questo discorso mi ricordo perfettamente che l’hai sentito perché eri lì anche tu, e hai anche sentito la mia risposta, ovvero che non mi sembrava di aver chiesto niente di male visto che anche io mi sarei dovuta organizzare.
Sai benissimo che quest’anno ho preso la mia posizione appoggiandovi su tutti i fronti, la mia scelta è stata quella all’inizio di stagione e l’ho portata avanti per tutto l’anno.
Certo è che ci sono state cose che mi hanno dato fastidio, ma non ho detto niente per non buttare benzina sul fuoco e per non appesantire un clima già pesante di suo.
Però devo essere sincera, Giorgio avrà anche il suo carattere e bisogna prenderlo per quello che è, nel bene e nel male, ma certe cose se le poteva evitare. Se penso a San Benedetto mi viene ancora il nervoso. Sono partita da sola, di sera, mi sono fatta più di 600 km dopo un giornata di lavoro, e arrivata lì, mi sento dire “era ora”???? Me lo meritavo? Senza contare i “sei venuta a fare una vacanza” “stai prendendo il sole” solo perché mi ero seduta non in momenti di gare su una panchina a mangiare un gelato??? Mi sembrava di essere un’alunna a scuola, sotto controllo perenne. Non mi sono mai allontanata senza avvertire o chiedere il permesso. Ma sembrava che mi fossi fatta bellamente gli affari miei per 4 giorni. Sempre parlando di San Benedetto, nessuno si è preoccupato di chiedermi se, con chi, e con cosa sarei andata giù, nessuno si è preoccupato di prenotarmi la camera, che è saltata fuori solo perché la Rossana Grezzi aveva sbagliato a prenotare le stanze e c’era un posto in più, nessuno si è preoccupato di darmi il nome e l’indirizzo dell’albergo, che se non chiamavo io Rossana nessuno mi avrebbe detto niente.
Cioè Paolo, la cosa che mi spinge è la passione per questo sport, perché non sono come alcuni che lo fanno per soldi, perché non ce n’è e non è quello che mi spinge a farlo, ho preso giorni di ferie, se conti Livorno Cassano e San Benedetto, però non credo neanche di meritare una considerazione minore di un due di picche. Ed è quella la sensazione che ho percepito per tutto l’anno.
Mi sono trovata in mezzo fra Giorgio, i genitori e i ragazzi, senza capire, senza sapere, e uscendone frastornata e delusa quanto voi che avete litigato, discusso e pensato a come risolvere sta situazione.
Quello che ad oggi provo è un grande senso di stanchezza e di delusione.
Spero veramente che mi torno la voglia e l’entusiasmo che avevo all’inizio della scorsa stagione.
Un’ultima cosa, ti pregherei di non girare a Giorgio questa mia mail, perché te ne avrei parlato a voce ma non ho mai trovato il momento giusto e l’occasione.
Ci sentiamo comunque in queste settimane.
Ciao
Mara

postato da Mara6978 alle 10:59
Raccontare la mia avventura ieri all’ospedale è veramente troppo lunga e lo farò in più post. Oggi non ho molto tempo va volevo raccontare questo aneddoto che mi ha fatto morire dal ridere, e non solo me!
Ieri fra i mille prelievi, visite con più dottori, mi capita di entrare nella stanza 3, con dottoressa peruviana che mi spara mille domanda: Fuma? Figli? Si droga? È alcolizzata? Diabete? Malattie del cuore? Ictus? Malattie neurologiche? Operazioni? Aborti?
Insomma… dopo aver risposto ad una serie di no, ad una serie di forse, rispondo che ho fatto due interventi normali, appendicite e tonsille. Passiamo alla visita, andiamo dietro il paravento e mi fa spogliare. Respira così, respira cosà, tossisci…. E poi mi sente il cuore. A parte il fatto che lo stetoscopio è sempre gelido, me lo appoggia sulle tette e mi ascolta il cuore. Fra un battiti e l’altro mi dice : “ Ma sono tue???” fissandomi le tette. Io candidamente ho risposto di si, altrimenti le avrei detto che mi ero rifatta il seno quando mi chiedeva degli interventi, e lei “Beh, complimenti, io nemmeno mentre allattavo avevo un seno così!!!”
Sono uscita ridendo.
Ma si può??? Adesso anche le dottoresse mi guardano le tette!!!
Mara 
postato da Mara6978 alle 14:20
Non ho il diritto di essere incazzata! Davvero!! Non ne ho affatto il diritto! Che stupida che sono, pensavo che dopo essermi sentita rovinare addosso una marea di critiche, di cui molte gratuite, e di cui molte che mi prendo a braccia aperte NON HO DAVVERO IL DIRITTO DI ESSRE INCAZZATA. Parlando di critiche sono stata davvero buona con me stessa e con i miei nervi! I più acuti osserveranno che se mi incazzta forse sono stata punta sul vivo! Non lo metto in dubbio, quello che mi rendo conto mi spetta me lo prendo, infatti quello che mi fa incazzare non è questo, ma tutto il parlare inutile mi da fastidio! Cose che non mi merito e che non mi appartengono!! Come da mesi ripeto in msn, voglio fare l’eremita, ed è per questo che non posto più da tanto… Questa sera mi rendo conto è che stare in mezzo alla gente fore non fa per me. Strano dirlo proprio io… Ma mi rendo conto che evidentemente con me la gente sta bene solo quando il rapporto si mantiene sul superficiale. Tante persone sbagliano con me, tante….. e io con tante persone sbaglio, ma non pensavo che a volte le cose potessero diventare tanto clamorose. In più è stato un plebiscito a detta del B. TUTTI la pensano così! Capito???!!! Io sono una mmmerda e tutti la pensano così su di me!! CHE BELLO JUPPYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY!!!!!!!!!!!! Mi ha fatto un bel discorsetto incomprensibile e poi, appena se ne è andato L. (che tra parentesi è l’unico che si comporta in modo normale con me) comincia a sparare merda; io non ho fatto… io non ho detto… E poi io ho detto e fatto… In più io sono…..ma dovrei essere! Insomma ce n’è abbastanza per ammettere che non c’è mai limite al peggio e non so se mi sento peggio perché in fondo capisco che in alcune cose avrei potuto agire diversamente, o mi sento peggio a quando penso che alcune cose non sono vere ma tutti le pensano…. Resta comunque da dire che sto male, molto molto molto male.. Chiedo alle mie bambine cattive di non chiedermi nulla di più per ora, io non avrò voglia di parlare con nessuno per giorni… chiedo anche ai lettori di non avermene se non hanno capito un gran che delle mie righe…ma avevo bisogno di urlare il mio dolore e la mia tristezza per aver perso in un sol colpo la stima di quattro persone e, in un sol momento aver anche perso tutto quello che io provavo per loro. Le amicizie finiscono, è vero… ma così non mi era davvero mai capitato.
postato da Marta25578 alle 13:10
riflessioni, pazzia, emozioni, incazzature, intimo, colleghi, delusioni, bastard, orgoglio, bugie, decisioni, dubbi esistenziali, ex amici
Moratti: "Ci spetta lo scudetto"
"L'Inter era fuori da un certo sistema"
Dopo le sentenze della Caf su calciopoli, Massimo Moratti torna a reclamare lo scudetto 2005/2006. "E' un diritto - spiega il patron dell'Inter - perché deve essere chiaro al mondo intero che non tutti in Italia hanno fatto parte di un certo sistema. Bisogna fare un distinguo tra chi ha barato e chi è onesto". Sulle reazioni alle sentenze: "Ho visto un aumento di arroganza, mentre è totalmente assente la vergogna".
E' furioso Massimo Moratti. Il pensiero che l'ultimo titolo resti non assegnato proprio non gli va giù. "Sarebbe un messaggio sbagliato - dice - Un brutto segnale non solo all'Italia sportiva, ma a tutto il mondo. Qualcosa che autorizzerebbe a pensare che proprio tutti erano sporchi. Noi no, alziamo la mano e urliamo: 'Noi no, con questo sistema sporco proprio non c'entriamo'. Direi le stesse cose se la terzo posto fossero arrivate altre squadre. Lo scudetto è un diritto di chi si è comportato bene, il titolo va dato a chi si è distinto più degli altri".
Moratti, proprietario dell'Inter dal 1995, in questi 11 anni di soldi ne ha spesi tanti. Con poche soddisfazioni e tante critiche. Tante volte tacciato di incapacità, ora il patron qualche rivincità può prendersela. "Non ne faccio una questione di investimenti - dice - anche se ho l'impressione di aver buttato via due anni di vita. E non voglio nemmeno prendere in considerazione che tutto ciò abbia compromesso anche altri campionati. Sono stato truffato? Di sicuro lo sono stati milioni di persone, tifosi, appassionati. Lo scudetto all'Inter mi sembra l'unica soluzione, un qualcosa che viene da sé".
Una frecciata a Berlusconi che, dopo le sentenze, aveva punto i cugini: "Forse il prossimo campionato riusciranno a vincerlo". "Non tollero più certe battute di spirito nei nostri confronti - sbotta - dire che ormai sono fuori luogo. Guido Rossi è interista e ha fatto parte della nostra società? Meglio, essere interista è garanzia di onestà, non certo motivo di imbarazzo".
In questo mondo di ladri, di corrotti, di gente che si permette di chiudere arbitri negli spogliatoi, qu persone che danno dei "dementi" perchè non si aderisci a certi sistemi, io dico:
DATECI CIò CHE CI SPETTA!!!
Io sono orgogliosa di essere INTERISTA!
Mara 
postato da Mara6978 alle 09:24
Voglio raccontarvi una cosa. MOLTO privata.
L'altro giorno ho sentito la sentenza della cassazione che assolveva un ragazzo dall'accusa di stupro perchè l'atto era iniziato consensualmente. Beh... mi è venuta la pelle d'oca. Ho avuto un flash back... un dejavu (non so se si scrive così). mi sono trovata in una domenica pomeriggio del marzo del 1997(credo, sono indecisa con l'anno prima). Avevo 18 anni. Lavoravo il sabato sera e il venerdì sera in un disco pub molto trendy e frequentato. Giusto per pagarmi i miei sfizi. I vestiti... in questo locale lavorava anche un ragazzo molto più grande di me. lui aveva 29 anni. Figo, simpatico. Non capivo però perchè mia cugina più grande di me mi diceva di starci lontana perchè era un cretino. con me lui era fantastico, divertente, brillante. La solita storia insomma....la ragazzina ingenuotta e il barman figo e impossibile. Per le altre, almeno mi veniva da pensare. Mi aveva chiesto più volte di uscire. Ma io mai. Poi quella domenica pomeriggio mi chiama e mi chiede di andare a prendere un gelato. Che male c'era, un gelato, di domenica pomeriggio.... Accetto. Mi viene a prendere. Andiamo a prendere un gelato, è simpatico, carino, mi fa ridere. Fa tutto a modo. Mi gira su un dito. Avevo 18 anni... un ragazzo della mia età di adesso... può far girare la testa ad una ragazzian ingenua come lo ero io. Credo a tutto adesso, mi chiamano Gina per la mia ingenuità... immaginatevi come potevo essere allora.
Insomma, dopo il gelato facciamo un giro in macchina. Si ferma in un parcheggio vicino alla mia ex scuola. Chiacchieriamo fino a che non mi bacia... e poi va un pò più avanti. le mani ovunque. Ad un certo punto va oltre. Supera il limite. Gli dico di fermarsi. Gli dico che è la mia prima volta. Che non voglio. Ma se ne frega e va avanti. Finisce di fare i cazzi suoi. Mi tiro su i jeans.
Mi riaccompagna a casa.
L'unica cosa che mi ha dato solievo è che non sono stata come la maggiorparte delle ragazze che lo fanno per la prima volta, ovvero, la maggior parte delle ragazze non hanno perdite dui sangue la loro prima volta. O per lo meno è pochissimo e quasi impercettibile. Invece il mio corpo ha fatto una piccola vendetta per me. Ha lasciato andare talmente tanto sangue che gli avevo macchiato il sedile.
Grazie coglione per aver lasciato in me questo bel ricordo...
Perchè alla fine la Cassazione, terzo grado di appello, dice che non è stupro.
Mara 
postato da Mara6978 alle 12:35
Cosa aggiungere ?
Non saprei, ma vorrei parlare, urlare e ballare ancora, come ho fatto ieri sera per le strade di Milano.
Vorrei ancora far partire il clacson del Pandino…povero, era esausto !
Vorrei ancora ballare in piazza Loreto insieme ai cinesi che ho incontrato.
Vorrei ancora sballottare la macchina del tedesco che ci siamo trovati davanti e che non ha avuto più scampo.
Grazie Italia.
Grazie di questa festa incredibile.
Grazie per avermi fatto capire che quando vuoi sai essere unita.